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Esplorando l’Italia in Bicicletta: 33 Milioni di Presenze nel 2022

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Andrea Della Rolle

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Novembre 27, 2023

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Il 3° Rapporto sul Cicloturismo in Italia, intitolato “Viaggiare con la bici”, è stato recentemente presentato da Legambiente e Isnart.

I dati emersi dal rapporto del 2022 indicano oltre 33 milioni di presenze tra cicloturisti e turisti in bicicletta, generando un impatto economico che supera i 4 miliardi di euro. Isnart, consapevole del potenziale di questa tendenza, rileva il crescente ruolo del cicloturismo nella valorizzazione turistica del territorio, in sintonia con gli obiettivi di sostenibilità ambientale del Pnrr.

I cicloturisti puri, amanti delle vacanze in bicicletta in Italia, hanno registrato 9 milioni di presenze nel 2022, più del doppio rispetto al 2019. Questa crescita ha spinto molte attività a adattarsi alle esigenze specifiche di questo tipo di turismo, con numerose strutture ricettive che si sono attrezzate per accogliere cicloturisti e offrire e-bike per esplorare il territorio. A livello europeo, emergono catene di bike hotel che offrono servizi personalizzati per i viaggiatori in bicicletta.

L’identikit del cicloturista, come rivelato dal Rapporto, include un’età compresa tra i 28 e i 57 anni, con un aumento di coloro oltre i 57 fino ai 70 anni. Prediligono viaggiare in coppia, optando per hotel, agriturismi e camping attrezzati, con l’ambiente naturale come elemento discriminante nella scelta della destinazione.

Le mete preferite includono la Toscana, il Veneto, il Trentino-Alto Adige, l’Abruzzo, la Puglia, la Basilicata, il Molise e la Calabria.

Isnart e Legambiente hanno identificato alcune priorità per lo sviluppo del cicloturismo in Italia:

– Politica fiscale sulla filiera;

– Valorizzazione del circuito cicloturistico per i mercati internazionali;

– Miglioramento della qualità e sicurezza delle infrastrutture;

– Sviluppo di nuovi percorsi ciclabili.

Sebastiano Venneri, responsabile nazionale Legambiente Turismo, afferma che i dati del rapporto confermano la crescente popolarità del cicloturismo in Italia. Tuttavia, sottolinea la necessità di concentrarsi sulla crescita culturale, il consolidamento dei servizi specifici e l’integrazione di nuove ciclovie nei sistemi di offerta turistica locali. La redistribuzione dei flussi cicloturistici verso il centro sud del Paese e gli sforzi per utilizzare le infrastrutture esistenti a fini cicloturistici stanno delineando una “via italiana” al cicloturismo, che potrebbe rispondere in modo originale alla domanda mondiale di vacanze a pedali.

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