Ciclovia dei Parchi della Calabria
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La Ciclovia dei Parchi della Calabria è un grande itinerario cicloturistico appenninico di 545 km che attraversa la Calabria da nord a sud, collegando Laino Borgo, nel Parco Nazionale del Pollino, con Reggio Calabria e il Mediterraneo.
Lungo il viaggio si attraversano quattro grandi aree protette: il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale della Sila, il Parco Naturale Regionale delle Serre e il Parco Nazionale dell’Aspromonte.
È un percorso di montagna nel senso più autentico del termine: supera complessivamente 10.330 metri di dislivello positivo, raggiunge circa 1.560 metri di quota nella Sila e alterna boschi, altopiani, laghi, borghi, vallate e lunghi tratti panoramici sull’Appennino calabrese.
La Ciclovia utilizza soprattutto strade provinciali e locali a basso traffico, integrate da piste e percorsi ciclabili all’interno delle aree protette. Non è quindi una pista ciclabile continua, ma un itinerario cicloturistico strutturato e segnalato che attraversa la Calabria interna seguendo il grande crinale appenninico.
Dati tecnici
- Partenza: Laino Borgo
- Arrivo: Reggio Calabria
- Tipologia: itinerario lineare
- Distanza: 545 km
- Dislivello positivo: circa 10.330 m
- Dislivello negativo: circa 10.590 m
- Quota massima: circa 1.560 m
- Quota minima: circa 19 m
- Tappe ufficiali: 12
- Parchi attraversati: 4
- Centri abitati attraversati: 46
- Fondo: prevalentemente asfaltato, con piste e tratti su fondo naturale
- Viabilità: soprattutto strade secondarie e provinciali a basso traffico
- Difficoltà complessiva: impegnativa
- Bici consigliata: gravel, MTB, trekking bike robusta o e-bike da viaggio
- Periodo consigliato: primavera, estate e inizio autunno
Dal Pollino verso sud
La Ciclovia prende il via a Laino Borgo, nella parte settentrionale della Calabria e all’interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino.
Il primo tratto fa subito comprendere il carattere dell’itinerario: da circa 280 metri di quota si sale rapidamente verso Mormanno, superando gli 800 metri, prima di attraversare la Piana di Campotenese e raggiungere Morano Calabro.
Morano, con il suo centro storico disposto sulle pendici della montagna, è uno dei borghi più riconoscibili dell’intera Ciclovia.
Da qui il percorso prosegue verso Castrovillari e attraversa numerosi centri arbëreshë, tra cui San Basile, Saracena, Firmo, Lungro e Acquaformosa, prima di raggiungere San Donato di Ninea.
È una Calabria interna nella quale paesaggio naturale, cultura locale e storia delle comunità si intrecciano continuamente.
Dal Pollino alla Sila
Lasciato San Donato di Ninea, la Ciclovia scende progressivamente verso quote più basse e raggiunge l’area di Tarsia, dove si trova il Museo della Memoria dedicato al campo di concentramento di Ferramonti.
Il percorso prosegue quindi verso Bisignano.
Da qui inizia una delle grandi risalite del viaggio.
Passando per Acri, il tracciato entra nella Sila e torna progressivamente in quota fino a raggiungere il Lago Cecita e il Centro Visite di Cupone.
Il paesaggio cambia radicalmente: alle colline e ai borghi del nord della Calabria si sostituiscono grandi foreste, altopiani e ambienti montani.
La Sila
La parte centrale della Ciclovia attraversa il cuore del Parco Nazionale della Sila.
Dal Lago Cecita si pedala in quota verso Campo San Lorenzo e Croce di Megara, nell’area dei celebri Giganti della Sila, per poi raggiungere il punto più alto dell’intero viaggio, a circa 1.560 metri di quota.
Da qui si scende verso Lorica, sulle rive del Lago Arvo.
La tappa successiva continua attraverso il grande altopiano silano, raggiungendo il Lago Ampollino e attraversando alcuni dei paesaggi forestali più caratteristici della Calabria.
Il percorso alterna lunghe sezioni in quota e discese attraverso boschi e villaggi turistici fino a raggiungere Villaggio Mancuso.
Questa è una delle zone nelle quali la Ciclovia mostra maggiormente la propria natura di itinerario appenninico: distanze non eccessive, ma dislivelli importanti e condizioni meteorologiche che possono cambiare rapidamente.
Dalla Sila all’Istmo di Marcellinara
Da Villaggio Mancuso si lascia progressivamente l’altopiano.
La Ciclovia scende verso Albi e Taverna, attraversa Sorbo San Basile, Fossato Serralta e Gimigliano e raggiunge Tiriolo.
Tiriolo occupa una posizione geografica particolare, su un’altura dalla quale, nelle condizioni migliori, è possibile osservare contemporaneamente il versante ionico e quello tirrenico.
Da qui la Ciclovia scende verso la Gola di Marcellinara, attraversando uno dei punti più stretti dell’intera penisola italiana.
Il percorso lambisce quindi il fiume Corace e torna a salire verso Girifalco, porta settentrionale del territorio delle Serre.
Il Parco delle Serre
Tra Girifalco e Serra San Bruno si entra nel terzo grande ambiente naturale attraversato dalla Ciclovia.
Il percorso principale sale sul Monte Covello, supera il Passo Fossa del Lupo e attraversa località come San Vito sullo Ionio, Chiaravalle Centrale, Torre di Ruggiero, Simbario e Spadola.
È disponibile anche un percorso pedemontano che evita il valico del Monte Covello e attraversa le Preserre catanzaresi.
Una seconda variante permette invece di raggiungere il Lago Angitola, ampliando notevolmente l’esplorazione del territorio delle Serre.
L’arrivo a Serra San Bruno porta il cicloturista in uno dei centri spirituali e naturalistici più importanti della Calabria, celebre per la Certosa e per i grandi boschi che circondano il paese.
Verso l’Aspromonte
Da Serra San Bruno il percorso torna rapidamente sopra i mille metri.
Si raggiunge Mongiana, legata alla storia delle Reali Ferriere Borboniche, e si continua verso Fabrizia.
Superato il Passo della Limina, punto geografico di connessione tra le Serre e l’Aspromonte, la Ciclovia raggiunge Canolo, ai piedi delle spettacolari formazioni rocciose spesso indicate come le “Dolomiti del Sud”.
Questa è una delle sezioni più isolate del viaggio: tra boschi e aree montane possono trascorrere molti chilometri senza incontrare centri abitati.
La pianificazione di acqua, cibo e autonomia diventa quindi particolarmente importante.
Nel cuore dell’Aspromonte
Da Canolo la Ciclovia sale verso il Passo del Mercante, attraversa lo Zomaro e i Piani dello Zilastro e continua lungo il grande crinale aspromontano.
Si pedala in un ambiente profondamente montano, tra foreste, vallate e grandi formazioni rocciose.
Attraversando la zona della Valle delle Grandi Pietre, il percorso raggiunge infine Gambarie d’Aspromonte, a oltre 1.300 metri di quota.
È l’ultima grande tappa montana prima della discesa verso il Mediterraneo.
Dall’Aspromonte al mare
L’ultima tappa rappresenta uno dei passaggi più spettacolari dell’intera Ciclovia.
Da Gambarie si risale ancora leggermente prima di iniziare una lunga discesa verso Reggio Calabria.
Passando per Ortì e per il territorio del Monastero della Visitazione, il panorama si apre progressivamente sullo Stretto di Messina, sulla Sicilia e sull’Etna.
Dopo centinaia di chilometri trascorsi prevalentemente tra montagne, foreste e aree interne, l’arrivo avviene praticamente al livello del mare.
La Ciclovia termina sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, chiudendo un viaggio che attraversa quasi interamente la dorsale appenninica della regione.
Fondo e viabilità
La Ciclovia dei Parchi è costituita dall’unione di:
- strade provinciali e comunali
- strade a bassa intensità di traffico
- piste ciclabili
- percorsi interni ai Parchi
- tratti su fondo naturale o forestale
La maggior parte del tracciato utilizza viabilità asfaltata, ma una bicicletta con pneumatici sufficientemente robusti è consigliabile per affrontare senza problemi eventuali settori boschivi, pietrisco, fango o fondo deteriorato.
Secondo il progetto ufficiale, gran parte della viabilità provinciale utilizzata dalla Ciclovia presenta volumi di traffico inferiori a 50 veicoli all’ora.
Non bisogna comunque interpretare la Ciclovia come una pista ciclabile protetta continua: in molti settori la carreggiata è condivisa con il traffico motorizzato.
Difficoltà
Considerata nella sua interezza, la Ciclovia dei Parchi della Calabria è una BikeRoute impegnativa.
I 545 km non rappresentano l’unica difficoltà: il vero elemento selettivo è il dislivello, con oltre 10.000 metri di salita complessiva.
Le singole tappe ufficiali sono classificate con livelli differenti — facile, intermedio e difficile — ma chi percorre l’intero itinerario deve essere preparato ad affrontare:
- numerose salite appenniniche
- lunghe discese
- quote superiori ai 1.000 metri
- rapidi cambiamenti meteorologici
- tratti isolati
- temperature molto diverse tra montagna e costa
Suddividere il percorso nelle dodici tappe previste permette comunque di mantenere distanze giornaliere generalmente comprese tra circa 30 e 60 km.
Quale bici usare
Il progetto ufficiale consiglia biciclette adatte alle lunghe percorrenze.
Le soluzioni più indicate sono:
- gravel
- MTB
- trekking bike robusta
- e-bike da viaggio
Una gravel con pneumatici misti o leggermente tassellati rappresenta un buon compromesso tra efficienza sull’asfalto e sicurezza nei settori forestali.
Anche una MTB è particolarmente adatta, soprattutto per chi privilegia comfort e controllo nelle discese o sui tratti con fondo più irregolare.
Per chi utilizza una e-bike, lungo l’itinerario sono disponibili punti di ricarica pubblici e strutture convenzionate.
Le 12 tappe
Il percorso principale è organizzato in dodici tappe:
- Laino Borgo – Morano Calabro: 33,2 km
- Morano Calabro – San Donato di Ninea: 55,6 km
- San Donato di Ninea – Bisignano: 58,6 km
- Bisignano – Lago Cecita (Cupone): 44,4 km
- Lago Cecita – Lorica: 40,4 km
- Lorica – Villaggio Mancuso: 58,3 km
- Villaggio Mancuso – Tiriolo: 55,7 km
- Tiriolo – Girifalco: 31 km
- Girifalco – Serra San Bruno: circa 46 km
- Serra San Bruno – Canolo: circa 56 km
- Canolo – Gambarie: circa 56,8 km
- Gambarie – Reggio Calabria: circa 31,8 km
Le tappe rappresentano la suddivisione ufficiale del viaggio ma possono essere modificate in funzione dell’allenamento, delle strutture ricettive e del tempo disponibile.
Quando percorrerla
Il periodo consigliato per affrontare l’intera Ciclovia va generalmente dalla primavera all’autunno.
La quota è però un elemento fondamentale da considerare.
In primavera inoltrata e all’inizio dell’estate le condizioni sono generalmente molto favorevoli, mentre nei mesi più caldi le alte quote di Pollino, Sila e Aspromonte possono offrire temperature decisamente più gradevoli rispetto alle coste.
Anche settembre e l’inizio dell’autunno sono periodi particolarmente indicati.
In inverno, invece, numerosi settori possono essere interessati da neve, ghiaccio e temperature molto basse, soprattutto nella Sila e in Aspromonte.
Cosa vedere lungo la Ciclovia
Tra i principali luoghi e territori attraversati:
- Laino Borgo
- Mormanno
- Morano Calabro
- il Parco Nazionale del Pollino
- i borghi arbëreshë
- Ferramonti di Tarsia
- Acri
- il Lago Cecita
- i Giganti della Sila
- Lorica e il Lago Arvo
- il Lago Ampollino
- il Parco Nazionale della Sila
- Tiriolo
- la Gola di Marcellinara
- il Parco Naturale Regionale delle Serre
- Serra San Bruno
- la Certosa di Serra San Bruno
- Mongiana
- il Passo della Limina
- Canolo
- il Parco Nazionale dell’Aspromonte
- la Valle delle Grandi Pietre
- Gambarie
- lo Stretto di Messina
- il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria
Il valore della Ciclovia sta però soprattutto nella continuità del viaggio: per oltre 500 km permette di attraversare la Calabria seguendo le sue montagne anziché le grandi direttrici costiere.
Segnaletica e traccia GPX
La Ciclovia dei Parchi della Calabria è un itinerario ufficialmente strutturato e segnalato.
L’intero percorso è dotato di cartellonistica identificativa e di segnali che richiamano l’attenzione degli automobilisti sulla presenza dei ciclisti.
Sul sito ufficiale sono inoltre disponibili le tracce GPX delle singole tappe, le mappe dei quattro Parchi e il tracciato complessivo.
Per un viaggio di questa lunghezza è comunque consigliabile utilizzare sempre la traccia GPS, soprattutto nei settori montani e forestali.
La Credenziale della Ciclovia
La Ciclovia dispone anche di una propria Credenziale.
Può essere ritirata presso le sedi dei Parchi e nelle strutture aderenti alla Carta dei Servizi e viene timbrata durante il viaggio per documentare il passaggio lungo il percorso.
Il rilascio e la vidimazione sono gratuiti.
È un elemento che rafforza il carattere della Ciclovia come vero viaggio di lunga percorrenza attraverso i territori interni della Calabria.
Servizi lungo il percorso
La Ciclovia dispone di una rete di strutture ricettive, ristorazione, bike service, aree di sosta e punti di ricarica per biciclette elettriche.
Alcune tappe attraversano però zone montane molto isolate, nelle quali possono trascorrere molti chilometri senza incontrare centri abitati.
Prima della partenza è quindi particolarmente importante pianificare:
- pernottamenti
- rifornimenti d’acqua
- punti di ristoro
- assistenza e riparazione bici
- punti di ricarica per e-bike
- abbigliamento per i tratti in quota
- eventuali possibilità di accesso o uscita dal percorso
Su BikeTourism puoi consultare i BikePlace presenti lungo la BikeRoute e individuare strutture e servizi utili durante il viaggio.
Dati percorso
Profilo altimetrico
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Laino Borgo
Calabria
87014
Italia


