Tuscus Way | Tappa 1: Genova - La Spezia
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Da Genova a La Spezia lungo 160 chilometri di Liguria, alternando mare e Appennino, borghi costieri, strade secondarie, ciclovie recuperate e oltre 3.000 metri di dislivello. È la prima macrotraccia della Tuscus Way e chiarisce immediatamente il carattere dell’intero viaggio.
La Tuscus Way comincia nel cuore di Genova.
Dal centro storico la traccia si dirige verso il mare e accompagna il cicloturista attraverso Corso Italia, Boccadasse e Nervi.
Potrebbe sembrare l’inizio di un tranquillo viaggio lungo la costa ligure.
Dura poco.
Superato il Levante genovese, la Tuscus Way abbandona infatti il mare e comincia a salire verso l’entroterra, dando inizio a una continua alternanza tra costa e montagna che caratterizza tutta questa prima BikeRoute.
Uscio, la Val Fontanabuona, la Ciclovia dell’Ardesia, Lavagna e Sestri Levante rappresentano soltanto la prima metà del percorso.
Poi arriva il Passo del Bracco, seguito dalla discesa verso Framura e da uno dei tratti ciclabili più suggestivi della Liguria: la ciclopedonale MareMonti verso Bonassola e Levanto.
Da Levanto bisogna salire ancora.
Il percorso raggiunge l’area del Santuario di Nostra Signora di Soviore e continua in quota sopra il territorio delle Cinque Terre prima dell’ultima discesa verso La Spezia.
Non è una tappa semplice.
È una vera introduzione alla Tuscus Way.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | Genova |
| Arrivo | La Spezia |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 160 km |
| Lunghezza roadbook | circa 162 km |
| Dislivello positivo | circa 3.070 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 625 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | prevalentemente asfaltato, con ciclovie e alcuni tratti sterrati |
| Regione | Liguria |
| Difficoltà fisica | alta |
| Difficoltà tecnica | media |
| Bici consigliata | gravel, trekking robusta, MTB, e-bike |
| Adatta alle famiglie | no, se percorsa integralmente |
| Durata consigliata | 2-3 giorni |
| Periodo consigliato | primavera e autunno |
| Navigazione | GPX fortemente consigliato |
La distanza è stata calcolata sulla traccia GPX utilizzata da BikeTourism. Il dato del dislivello fa riferimento al roadbook del progetto Tuscus Way e può variare in base al software utilizzato per elaborare l’altimetria.
Da Genova a Nervi: il viaggio comincia dal mare
Il punto di partenza della traccia è nel centro di Genova, a poca distanza da Palazzo San Giorgio e dal Porto Antico.
Si attraversa inizialmente la città per raggiungere Corso Italia, seguendo il mare verso Boccadasse.
Il piccolo borgo marinaro, ormai inglobato nel tessuto urbano genovese, rappresenta uno dei primi punti riconoscibili del viaggio.
Si continua quindi verso Nervi.
Qui il rapporto con il mare diventa ancora più evidente lungo la costa e in prossimità della celebre Passeggiata Anita Garibaldi.
Ma proprio quando sembrerebbe naturale continuare a seguire il Tirreno, la Tuscus Way cambia direzione.
Dal mare al Monte Cornua
Dopo Bogliasco e Sori comincia uno dei primi veri test della Tuscus Way.
La traccia punta verso nord e sale nell’entroterra genovese in direzione del Monte Cornua.
È il passaggio che trasforma definitivamente questa prima BikeRoute da itinerario costiero a percorso di viaggio.
La salita si sviluppa per diversi chilometri e porta il cicloturista lontano dal traffico e dagli ambienti densamente urbanizzati della costa.
Raggiunte le quote più elevate comincia una successione di strade secondarie che attraversa Uscio, Tribogna e Ferrada.
Il paesaggio cambia completamente: il Mediterraneo lascia spazio ai boschi e alle vallate dell’Appennino ligure.
La Ciclovia dell’Ardesia
Nella Val Fontanabuona la Tuscus Way incontra la Ciclovia dell’Ardesia.
È uno dei primi importanti tratti ciclabili utilizzati dall’itinerario.
La ciclovia collega l’entroterra con la costa attraverso percorsi protetti, sterrati e strade secondarie a traffico molto ridotto. Regione Liguria descrive l’intero itinerario dell’Ardesia come un percorso di oltre 30 chilometri tra Lavagna e l’entroterra della Val Fontanabuona.
Per chi sta percorrendo la Tuscus Way rappresenta soprattutto un cambio di ritmo.
Dopo le salite dell’entroterra si comincia progressivamente a perdere quota seguendo la valle in direzione del mare.
L’arrivo a Lavagna, attorno al settantesimo chilometro della macrotraccia, chiude idealmente la prima grande parte del percorso.
Lavagna e Sestri Levante
Tornati sulla costa si continua verso est.
Chiavari, Lavagna e successivamente Sestri Levante permettono di ritrovare temporaneamente un ambiente decisamente più marittimo.
Sestri Levante, con la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio, rappresenta anche un possibile punto intermedio nel caso si scelga di suddividere questa BikeRoute in più giornate.
Ma il percorso torna presto nell’entroterra.
Seguendo la valle del torrente Petronio si comincia infatti nuovamente a guadagnare quota.
La destinazione successiva è il Passo del Bracco.
Il Passo del Bracco
La salita verso il Bracco rappresenta uno dei passaggi più impegnativi della seconda parte della BikeRoute.
Storico collegamento tra il Levante ligure e La Spezia, il passo permette di superare il sistema montuoso che separa Sestri Levante dalla costa di Framura e Levanto.
Superato il punto più alto comincia la discesa verso Framura.
Ed è qui che il carattere del percorso cambia ancora una volta.
Dopo chilometri di strade e salite arriva uno dei segmenti più rilassanti e spettacolari dell’intera BikeRoute.
Pedalare sulla vecchia ferrovia: la MareMonti
Tra Framura, Bonassola e Levanto si pedala lungo la ciclopedonale MareMonti.
Il percorso è stato realizzato recuperando l’ex sede della ferrovia costiera e si sviluppa attraverso una successione di vecchie gallerie e aperture direttamente sul mare.
Il Comune di Levanto indica in circa 5,5 chilometri la lunghezza del collegamento ciclopedonale tra Levanto, Bonassola e Framura.
È un tratto breve rispetto ai 160 chilometri complessivi della BikeRoute.
Ma è anche uno di quelli che si ricordano più facilmente.
Le gallerie permettono di pedalare letteralmente all’interno della costa, mentre le aperture dell’ex linea ferroviaria offrono improvvisi affacci sul Tirreno.
Levanto e l’ultima grande salita
A Levanto termina la parentesi pianeggiante.
La Tuscus Way deve ancora superare il rilievo che separa il paese dal territorio delle Cinque Terre.
La traccia riprende quindi a salire verso l’area del Santuario di Nostra Signora di Soviore, uno dei più antichi santuari mariani della Liguria.
È l’ultima grande salita della BikeRoute.
Da queste quote il percorso continua con una successione di saliscendi e punti panoramici sopra la costa delle Cinque Terre.
Non si tratta però di un itinerario costruito per attraversare i cinque borghi uno dopo l’altro.
La Tuscus Way cerca piuttosto un collegamento cicloturistico continuo verso La Spezia, utilizzando le strade in quota.
In alcuni punti il mare e i borghi della costa appaiono molto più in basso.
La discesa verso La Spezia
Superate le ultime ondulazioni comincia finalmente la discesa.
Dopo quasi 160 chilometri e oltre 3.000 metri di salita, La Spezia segna la conclusione della prima macrotraccia della Tuscus Way.
Ma il viaggio verso Cerveteri è appena cominciato.
Dalla città la seconda BikeRoute entrerà nel Golfo dei Poeti, attraverserà l’area archeologica di Luni e punterà verso Carrara e le Alpi Apuane.
La Liguria costiera lascerà progressivamente spazio alla Lunigiana e alla Garfagnana.
Come suddividerla in più giorni
I 160 chilometri non devono essere considerati necessariamente come una singola tappa.
Per un viaggio cicloturistico con bagagli è molto più naturale distribuire questa prima macrotraccia su due o tre giornate.
Una possibile suddivisione in tre giorni può utilizzare alcuni dei principali centri attraversati come riferimento:
Genova → Lavagna: circa 70 km, con la principale salita appenninica.
Lavagna → Levanto: circa 50 km, comprendendo Sestri Levante, Passo del Bracco e MareMonti.
Levanto → La Spezia: circa 40 km, con la salita verso Soviore e il passaggio in quota sopra la costa.
Non si tratta di tappe ufficiali: pernottamenti e distanze possono essere adattati facilmente al proprio livello di allenamento e al tipo di viaggio.
Quale bici utilizzare
Una gravel rappresenta probabilmente il compromesso più versatile per affrontare la Tuscus Way.
Questa prima parte ligure è prevalentemente asfaltata, ma comprende ciclovie, tratti sterrati e superfici differenti.
Sono comunque adatte anche una trekking bike robusta o una MTB.
Con una e-bike bisogna invece considerare attentamente autonomia e dislivello: oltre 3.000 metri di salita rendono opportuno pianificare in anticipo eventuali possibilità di ricarica.
Pneumatici sufficientemente larghi e resistenti sono consigliabili soprattutto pensando non soltanto a questa BikeRoute, ma all’intero viaggio verso Cerveteri.
Difficoltà
Dal punto di vista tecnico il percorso non è estremo.
La difficoltà principale deriva dalla combinazione di distanza e dislivello.
La Liguria lascia pochissimo spazio alla pianura: anche quando il mare sembra vicino, la traccia può tornare rapidamente a salire.
Il progetto completo pubblicato da Andrea Vitiello viene classificato con difficoltà media sulla piattaforma Outdooractive, ma su questa singola macrotraccia l’impegno fisico resta importante.
Per questo BikeTourism considera la BikeRoute impegnativa dal punto di vista fisico, soprattutto se affrontata con bagagli.
Arrivare a Genova e ripartire da La Spezia in treno
Uno dei vantaggi di questa prima BikeRoute è la buona accessibilità ferroviaria dei due estremi.
Genova Piazza Principe e Genova Brignole permettono di raggiungere la città da numerose direttrici regionali e nazionali.
Anche La Spezia Centrale è servita dalla rete ferroviaria e permette sia di interrompere il viaggio sia di organizzare il ritorno.
Il trasporto delle biciclette varia però in base alla categoria del treno e al singolo servizio: prima della partenza è sempre opportuno verificare le condizioni previste per il convoglio scelto.
Questa accessibilità rende Genova-La Spezia interessante anche come viaggio autonomo di pochi giorni, senza necessariamente continuare lungo tutta la Tuscus Way.
Consigli BikeTourism
Questa è una BikeRoute nella quale non bisogna sottovalutare il dislivello.
160 chilometri possono sembrare una distanza gestibile in due giorni per un ciclista allenato, ma le salite del Monte Cornua, del Bracco e del settore Levanto-Soviore cambiano sensibilmente il ritmo del viaggio.
Meglio pianificare sulla base delle ore effettive in sella e non soltanto della velocità media.
Nei periodi più caldi è inoltre importante considerare la disponibilità d’acqua nelle sezioni interne e affrontare le salite più lunghe nelle ore meno calde.
La navigazione tramite GPX è fortemente consigliata, soprattutto nelle numerose deviazioni su viabilità secondaria.
La traccia GPX
La traccia GPX disponibile su BikeTourism deriva dal tracciato completo della Tuscus Way Bikers Full ed è stata suddivisa in corrispondenza di La Spezia per consentire una gestione più semplice dell’itinerario.
Lunghezza della traccia BikeTourism: circa 160 km.
La traccia deve sempre essere considerata un supporto alla navigazione e non sostituisce la verifica delle condizioni effettive della viabilità.
Frane, lavori, limitazioni temporanee o modifiche alla circolazione possono richiedere deviazioni.
BikeRoute successiva: Tuscus Way | Tappa 2: La Spezia – Careggine
Dati percorso
Profilo altimetrico
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Genova
Liguria
16100
Italia


