Tuscus Way | Tappa 2: La Spezia – Careggine
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Dal Golfo dei Poeti alle Alpi Apuane: circa 126 chilometri e oltre 3.300 metri di dislivello tra borghi panoramici, l’antica Luni, Carrara, Lunigiana, laghi montani e alcune delle montagne più spettacolari della Toscana.
La seconda BikeRoute della Tuscus Way comincia a La Spezia ma impiega pochissimo tempo per lasciare l’ambiente urbano.
La direzione è quella del Golfo dei Poeti.
Pitelli, Pugliola, La Serra e Montemarcello accompagnano i primi chilometri attraverso un paesaggio ancora fortemente mediterraneo, con continui affacci sul mare e sulla foce del Magra.
Poi arriva Luni.
Da quel momento la Tuscus Way cambia progressivamente orizzonte: davanti al cicloturista compaiono le Alpi Apuane.
La traccia raggiunge Carrara e comincia una lunga penetrazione nell’entroterra attraverso borghi montani, vallate e salite impegnative.
Equi Terme, Ugliancaldo, il lago di Gramolazzo e quello di Vagli scandiscono una seconda metà completamente diversa dalla partenza sul mare.
L’arrivo a Careggine, dopo circa 126 chilometri, conclude una delle macrotracce più impegnative dell’intero itinerario.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | La Spezia |
| Arrivo | Careggine |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 125,6 km |
| Lunghezza roadbook | circa 124 km |
| Dislivello positivo | circa 3.310 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 939 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | misto, prevalentemente asfaltato con strade secondarie e alcuni tratti sterrati/sentiero |
| Regioni | Liguria, Toscana |
| Difficoltà fisica | alta |
| Difficoltà tecnica | medio-alta |
| Bici consigliata | gravel, MTB, trekking robusta, e-bike |
| Adatta alle famiglie | no |
| Durata consigliata | 2-3 giorni |
| Periodo consigliato | tarda primavera, estate e inizio autunno |
| Navigazione | GPX fortemente consigliato |
Il dislivello fa riferimento al roadbook della Tuscus Way. Come sempre, il valore può cambiare sensibilmente in base alla piattaforma utilizzata per elaborare l’altimetria.
Da La Spezia al Golfo dei Poeti
La traccia lascia La Spezia lungo Viale San Bartolomeo e comincia quasi immediatamente a salire verso Pitelli.
Sono soltanto i primi chilometri, ma danno già un’indicazione precisa di ciò che attende il cicloturista.
Dalle alture si aprono panorami sul Golfo dei Poeti, mentre una successione di strade secondarie collega piccoli centri e frazioni.
Si attraversano Pugliola, La Serra e Zanego prima di raggiungere Montemarcello.
Il borgo occupa una posizione particolarmente panoramica sopra la foce del Magra, in un punto nel quale lo sguardo può spaziare dalla costa ligure verso le Alpi Apuane.
La discesa conduce quindi verso Ameglia.
Attraversare il Magra e incontrare Luni
Lasciate le colline del Golfo dei Poeti si raggiunge la pianura alla foce del Magra.
Superato il fiume, il percorso entra definitivamente in Toscana.
Poco più avanti la Tuscus Way passa accanto all’area archeologica di Luni, città romana fondata nel 177 a.C. e sviluppatasi in posizione strategica tra la costa e le vie verso l’entroterra. Oggi il sito archeologico conserva, tra gli altri elementi, resti del foro e dell’anfiteatro.
È uno dei primi grandi incontri storici di questa BikeRoute.
Ma davanti iniziano già a dominare il paesaggio altre presenze: le montagne.
Verso Carrara e le Alpi Apuane
Da Luni si continua verso Dogana e Casano.
Comincia quindi una nuova salita.
La traccia raggiunge Ortonovo e continua verso Fontia, con punti panoramici sulla pianura del Magra e sulla costa.
Poi si scende verso Carrara.
La città introduce direttamente al paesaggio delle Apuane e alla lunga storia dell’estrazione del marmo.
Il percorso attraversa il centro storico e passa nei pressi del Duomo prima di ricominciare a salire.
Da questo momento la seconda BikeRoute cambia decisamente ritmo.
Gragnana e Castelpoggio
Superata Carrara comincia una lunga salita verso l’interno.
Si attraversano Gragnana e quindi Castelpoggio, entrando progressivamente in un ambiente montano.
La costa si allontana.
Le pendenze e il dislivello accumulato diventano invece sempre più importanti.
È anche in quest’area che il roadbook segnala la possibilità di una deviazione verso Campocecina, una delle grandi balconate naturali delle Alpi Apuane.
La deviazione non deve però essere confusa con il tracciato principale della Tuscus Way: comporta chilometri e dislivello aggiuntivi ed è quindi una scelta da pianificare separatamente.
Dalle Apuane alla Lunigiana
Dopo il settore più alto comincia la discesa verso Marciaso.
Il percorso torna poi a salire verso Tenerano prima di perdere nuovamente quota verso Monzone.
La Tuscus Way è ormai entrata in un territorio di transizione tra Alpi Apuane e Lunigiana.
Boschi, corsi d’acqua, piccoli borghi e pareti rocciose sostituiscono quasi completamente il paesaggio mediterraneo della partenza.
Da Monzone un tratto più tecnico conduce verso Equi Terme.
Il borgo è incastonato ai piedi delle Apuane e rappresenta uno dei punti più caratteristici dell’intera BikeRoute.
Qui vale la pena considerare una sosta.
La lunga salita verso Ugliancaldo
Tornati verso Monzone comincia una delle sezioni fisicamente più impegnative.
Una lunga salita porta progressivamente verso Ugliancaldo.
Le quote aumentano e il panorama diventa sempre più montano.
È uno di quei settori nei quali la distanza racconta soltanto una parte dello sforzo richiesto: bagagli, temperatura e disponibilità d’acqua possono incidere molto sui tempi di percorrenza.
Superato Ugliancaldo si alternano falsopiani, brevi discese e nuove salite.
Poi compare uno degli scenari più belli della giornata.
Il lago di Gramolazzo
La Tuscus Way raggiunge il lago di Gramolazzo, nel cuore della Garfagnana.
Acqua e montagne creano uno dei panorami più riconoscibili della seconda BikeRoute.
Andrea Vitiello suggerisce nel suo roadbook di proseguire brevemente lungo il lago per osservare il profilo del Monte Pisanino, la cima più alta delle Alpi Apuane.
È una piccola deviazione che può valere il tempo necessario.
Il viaggio continua quindi verso Gorfigliano.
Da questo punto bisogna tornare a salire.
Campocatino e il lago di Vagli
Dopo Gorfigliano arriva una salita breve ma impegnativa.
In quest’area è possibile prendere un’altra deviazione rispetto al percorso principale, quella verso Campocatino, antico insediamento pastorale ai piedi delle Apuane.
La Tuscus Way principale prosegue invece verso il lago di Vagli.
Il bacino è conosciuto anche per il paese sommerso di Fabbriche di Careggine, abbandonato in seguito alla realizzazione della diga nel Novecento.
Il percorso segue per alcuni chilometri il territorio del lago prima di entrare nuovamente nei boschi.
L’ultima salita verso Careggine
Raggiunta l’area di Poggio manca ancora un ultimo ostacolo.
La strada torna a salire.
Dopo oltre cento chilometri e migliaia di metri di dislivello, questa salita finale può pesare molto più di quanto suggeriscano i numeri.
La destinazione è Careggine.
Il piccolo borgo della Garfagnana conclude la seconda BikeRoute e segna definitivamente il passaggio dal mondo ligure e apuano a quello della valle del Serchio.
La successiva macrotraccia sarà più breve e porterà attraverso Castelnuovo di Garfagnana, Barga e Coreglia Antelminelli fino al Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano.
Come suddividerla
Questa è una delle BikeRoute nelle quali sconsiglierei maggiormente di utilizzare la macrotraccia come singola tappa.
125 chilometri e oltre 3.300 metri di dislivello con una bicicletta carica rappresentano un impegno molto rilevante.
Una suddivisione indicativa potrebbe essere:
La Spezia → Carrara: circa 50 km, passando dal Golfo dei Poeti e da Luni.
Carrara → Gramolazzo: il settore decisamente più montano, attraverso Castelpoggio, Monzone, Equi Terme e Ugliancaldo.
Gramolazzo → Careggine: giornata più breve, utile anche per dedicare tempo al lago di Gramolazzo, al lago di Vagli o a Campocatino.
Non sono tappe ufficiali: la disponibilità effettiva delle strutture e il proprio livello di allenamento devono guidare la pianificazione.
Quale bici utilizzare
Anche qui la gravel rimane probabilmente la scelta più equilibrata.
Il percorso alterna asfalto, viabilità secondaria e alcuni settori più sconnessi.
Una MTB è perfettamente adatta, mentre una trekking bike dovrebbe avere pneumatici sufficientemente larghi e rapporti adeguati alle numerose salite.
Più ancora della prima BikeRoute, qui diventano importanti i rapporti agili.
Oltre 3.000 metri di dislivello con borse da viaggio cambiano radicalmente il modo di affrontare le pendenze.
Con una e-bike è fondamentale programmare l’autonomia e le eventuali possibilità di ricarica prima di entrare nei settori più montani.
Difficoltà
Questa BikeRoute è fisicamente impegnativa.
Non tanto per passaggi tecnici estremi, quanto per la quantità di dislivello concentrata in poco più di 120 chilometri.
Le salite sopra Carrara, quella verso Ugliancaldo e l’ultima parte verso Careggine richiedono una buona gestione delle energie.
Alcuni segmenti sterrati o su sentiero possono inoltre diventare più impegnativi con pioggia o fondo degradato.
È una tratta che premia chi decide di non avere fretta.
Accessibilità ferroviaria
La Spezia Centrale rende molto semplice raggiungere il punto di partenza utilizzando il treno.
Anche la Garfagnana è attraversata dalla linea ferroviaria Lucca-Aulla, offrendo possibilità interessanti per costruire viaggi parziali o alternative logistiche.
Per il trasporto della bicicletta è comunque necessario verificare il singolo collegamento scelto, perché condizioni e disponibilità possono cambiare in base alla tipologia di treno.
Consigli BikeTourism
Su questa BikeRoute la prima variabile da considerare è il dislivello.
La seconda è il meteo.
In poco più di cento chilometri si passa dal livello del mare a un ambiente pienamente montano. Temperatura e condizioni atmosferiche possono quindi cambiare sensibilmente durante la stessa giornata.
Conviene inoltre partire con buona autonomia d’acqua nei settori più isolati e non fare affidamento esclusivamente sui piccoli centri indicati sulla mappa.
Le deviazioni per Campocecina e Campocatino vanno valutate prima della partenza e non improvvisate a fine giornata: entrambe aggiungono salita a un percorso già impegnativo.
La traccia GPX
La traccia BikeTourism deriva dal GPX completo Tuscus Way Bikers Full ed è stata separata in corrispondenza di La Spezia e Careggine.
Lunghezza GPX BikeTourism: circa 125,6 km.
La geometria e i punti altimetrici originali sono stati mantenuti.
Le condizioni effettive della viabilità possono naturalmente cambiare nel tempo: lavori, frane, modifiche alla circolazione o condizioni dei tratti sterrati devono essere controllati prima della partenza.
Tuscus Way
La Tuscus Way è il grande itinerario di Andrea Vitiello che collega Genova a Cerveteri attraverso Liguria, Toscana e Lazio.
BikeTourism ha suddiviso il percorso centrale in 10 BikeRoute per facilitarne consultazione, navigazione e programmazione.
BikeRoute precedente: Tuscus Way | Tappa 1 – Genova → La Spezia
BikeRoute successiva: Tuscus Way | Tappa 3 – Careggine → Borgo a Mozzano
Dati percorso
Profilo altimetrico
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La Spezia
Liguria
19121
Italia


