Ciclovia dei Borboni
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La Ciclovia dei Borboni, identificata nella rete Bicitalia come BI10, è un grande itinerario cicloturistico che collega Bari a Napoli, attraversando Puglia, Basilicata e Campania da un mare all’altro.
Il percorso principale misura circa 340 km e attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Mezzogiorno: le campagne e gli uliveti pugliesi, l’altopiano dell’Alta Murgia, i territori di Venosa e Melfi, l’Appennino lucano e l’Irpinia, fino alla pianura campana e all’ingresso nell’area metropolitana di Napoli.
Non si tratta di una pista ciclabile continua e protetta, ma di un itinerario di lunga percorrenza sviluppato prevalentemente su strade secondarie e locali a traffico ridotto, con alcuni tratti che richiedono maggiore attenzione.
Dati tecnici
- Partenza: Bari
- Arrivo: Napoli
- Tipologia: itinerario lineare
- Distanza: circa 340 km sul percorso Bari–Napoli
- Regioni attraversate: Puglia, Basilicata, Campania
- Rete: Bicitalia 10
- Fondo: prevalentemente asfaltato
- Viabilità: soprattutto strade secondarie e locali, con alcuni tratti più trafficati
- Difficoltà: impegnativa
- Bici consigliata: gravel, trekking bike, bici da viaggio o e-bike
- Periodo consigliato: primavera e autunno
- Variante: collegamento Bari–Matera di circa 80 km
Il percorso
La Ciclovia dei Borboni parte da Bari, affacciata sull’Adriatico, e lascia progressivamente il capoluogo pugliese utilizzando piste ciclabili urbane e viabilità ordinaria.
Superato l’hinterland barese, il percorso entra nelle campagne della Puglia centrale attraversando territori come Bitetto, Palo del Colle e Ruvo di Puglia. Uliveti, vigneti e strade rurali accompagnano progressivamente il cicloturista verso l’Alta Murgia.
Uno dei luoghi simbolo dell’intero viaggio è Castel del Monte, patrimonio UNESCO e riferimento paesaggistico della prima parte della Ciclovia. Il percorso attraversa il territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, caratterizzato da grandi spazi aperti, pascoli, masserie e lunghi tratti esposti al sole e al vento.
Proseguendo verso ovest si raggiunge l’area di Minervino Murge e si entra progressivamente in Basilicata.
Dalla Murgia all’Appennino
La parte centrale della Ciclovia cambia profondamente carattere.
Lasciati gli altopiani pugliesi, il percorso attraversa territori segnati dalla storia e dal paesaggio dell’Appennino meridionale, toccando città come Venosa e Melfi.
Venosa rappresenta una delle principali tappe culturali del viaggio, con il suo patrimonio archeologico e medievale, mentre Melfi conserva uno dei castelli più importanti dell’Italia meridionale.
Da qui la Ciclovia entra in un territorio progressivamente più montuoso e meno densamente abitato.
Attraverso l’Irpinia
Entrando in Campania, la BI10 attraversa l’Irpinia, una delle sezioni più suggestive ma anche più impegnative dell’itinerario.
Boschi, vallate, piccoli centri e strade scarsamente trafficate caratterizzano questa parte del viaggio. In alcuni tratti il percorso segue la valle dell’Ofanto e condivide la direttrice con la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese.
È qui che emerge maggiormente il carattere della Ciclovia dei Borboni come viaggio attraverso il Mezzogiorno interno: lontano dalle grandi direttrici turistiche e attraverso territori rurali nei quali distanze, dislivelli e disponibilità dei servizi richiedono una pianificazione più attenta.
Da Nola a Napoli
Raggiunta progressivamente la pianura campana, la Ciclovia cambia nuovamente aspetto.
Da Nola verso Napoli il percorso segue in parte la storica direttrice della Via Regia delle Puglie, alternando strade ordinarie, sezioni urbane e alcuni tratti ciclabili.
Nell’area di Pomigliano d’Arco sono presenti anche sezioni legate al recupero di tratti ferroviari dismessi.
L’avvicinamento a Napoli è la parte nella quale occorre prestare maggiore attenzione al traffico e alla complessità della viabilità urbana.
Il viaggio termina nel capoluogo campano, sul Tirreno, completando così un attraversamento dell’Italia meridionale da costa a costa, dall’Adriatico al Tirreno.
Fondo e viabilità
La Ciclovia dei Borboni si sviluppa prevalentemente su strade asfaltate.
La filosofia dell’itinerario è quella di utilizzare, quando possibile, strade comunali, provinciali e rurali caratterizzate da volumi di traffico contenuti. Solo una piccola parte del percorso dispone però di infrastrutture riservate esclusivamente alle biciclette.
È quindi importante non interpretare la denominazione “ciclovia” come sinonimo di pista ciclabile protetta.
Le condizioni del fondo e del traffico possono inoltre cambiare considerevolmente tra la campagna pugliese, le aree appenniniche e l’ingresso nella conurbazione napoletana.
Difficoltà
La Ciclovia dei Borboni è un itinerario impegnativo soprattutto per lunghezza, dislivelli e varietà delle condizioni incontrate.
La prima parte pugliese presenta un andamento generalmente più regolare, pur con alcuni saliscendi sull’Alta Murgia. Attraversando Basilicata e Irpinia il profilo diventa invece più movimentato e richiede una discreta preparazione fisica.
La difficoltà non deriva quindi da particolari passaggi tecnici, ma dalla combinazione tra:
- distanza complessiva
- salite appenniniche
- esposizione al caldo e al vento
- presenza di lunghi tratti rurali
- disponibilità non uniforme dei servizi
- alcuni settori su viabilità promiscua
Suddividendo il percorso in più tappe è possibile affrontarlo con un’impostazione pienamente cicloturistica.
Quale bici usare
Le biciclette più indicate sono:
- gravel
- trekking bike
- bici da viaggio
- MTB con coperture scorrevoli
- e-bike da turismo
Una gravel o una trekking bike rappresentano probabilmente il miglior compromesso tra scorrevolezza, comfort e capacità di affrontare eventuali tratti di fondo deteriorato.
È possibile percorrere gran parte dell’itinerario anche con una bici da strada, ma pneumatici leggermente più larghi aumentano comfort e sicurezza sulle strade rurali e nei settori con asfalto meno regolare.
Con una e-bike occorre pianificare con attenzione le possibilità di ricarica, in particolare attraversando le zone interne della Basilicata e dell’Irpinia.
Quando percorrere la Ciclovia dei Borboni
I periodi più indicati sono primavera e autunno.
La primavera offre temperature generalmente favorevoli e paesaggi particolarmente verdi nelle aree interne, mentre l’autunno consente di evitare il caldo più intenso e attraversare l’Appennino in condizioni spesso ideali per il cicloturismo.
In estate le temperature possono diventare molto elevate, soprattutto sull’Alta Murgia e nei lunghi tratti esposti privi di ombra.
Anche vento e condizioni meteorologiche devono essere considerati, perché il percorso attraversa territori molto differenti e raggiunge aree appenniniche.
La variante per Matera
La Ciclovia dei Borboni dispone anche di una importante diramazione verso Matera.
La variante parte dalla direttrice barese e raggiunge la città dei Sassi dopo circa 80 km, passando attraverso Altamura, boschi, mandorleti e paesaggi dell’Alta Murgia.
La presenza della ferrovia Bari–Matera nelle vicinanze di buona parte della direttrice rende questa variante particolarmente interessante anche per costruire itinerari che combinano bicicletta e treno.
Matera non appartiene quindi al percorso principale Bari–Napoli, ma rappresenta una diramazione della BI10.
Cosa vedere lungo la Ciclovia dei Borboni
Tra i principali luoghi e territori d’interesse:
- Bari Vecchia e la Basilica di San Nicola
- le campagne e gli uliveti della Puglia centrale
- Ruvo di Puglia
- il Parco Nazionale dell’Alta Murgia
- Castel del Monte
- Minervino Murge
- Venosa
- Melfi
- la valle dell’Ofanto
- i paesaggi dell’Irpinia
- Nola
- la storica Via Regia delle Puglie
- Napoli
A questi si aggiunge Matera per chi sceglie di percorrere la variante dedicata.
Un itinerario ancora da leggere come rete
La Ciclovia dei Borboni fa parte della rete nazionale Bicitalia, ma non presenta ancora caratteristiche infrastrutturali uniformi lungo tutto il suo sviluppo.
Segnaletica, protezione dal traffico e qualità della viabilità possono variare sensibilmente da una regione all’altra.
È quindi consigliabile affrontarla come un vero itinerario cicloturistico di lunga percorrenza, utilizzando una traccia GPX aggiornata e verificando prima della partenza eventuali modifiche alla viabilità o criticità locali.
Servizi lungo il percorso
La Ciclovia collega numerosi centri abitati e città, ma attraversa anche ampie zone rurali dell’Alta Murgia, della Basilicata e dell’Irpinia.
Prima di partire è consigliabile pianificare:
- pernottamenti
- punti di ristoro
- rifornimenti d’acqua
- assistenza e riparazione bici
- punti di ricarica per e-bike
- stazioni ferroviarie e collegamenti bici+treno
Su BikeTourism puoi consultare i BikePlace presenti lungo la BikeRoute e individuare strutture e servizi utili durante il viaggio.
Dati percorso
Profilo altimetrico
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Bari
Puglia
70100
Italia


