Tuscus Way | Tappa 4: Borgo a Mozzano – Firenze
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Quasi 190 chilometri da Borgo a Mozzano a Firenze, passando per Bagni di Lucca, Lucca, Altopascio, Fucecchio, San Miniato e Vinci. Una lunga BikeRoute che accompagna la Tuscus Way dalle montagne della Valle del Serchio alle città d’arte e alle colline della Toscana centrale.
La quarta BikeRoute della Tuscus Way comincia davanti a uno dei simboli più riconoscibili della Media Valle del Serchio: il Ponte della Maddalena di Borgo a Mozzano, meglio conosciuto come Ponte del Diavolo.
Alle spalle rimangono Careggine, Barga e le vallate attraversate nella tappa precedente.
Davanti cambia progressivamente tutto.
I primi chilometri continuano a essere montani. Si raggiungono Fornoli e Bagni di Lucca, poi la traccia torna decisamente a salire verso Boveglio e Villa Basilica.
Soltanto dopo questa prima parte impegnativa la Tuscus Way comincia a scendere verso la pianura.
Arriva Lucca.
Da qui il percorso attraversa una Toscana completamente diversa: l’acquedotto monumentale, le colline a sud della città, Altopascio, Fucecchio e San Miniato.
Poi compare Vinci, seguita dal Montalbano e dalla discesa verso Poggio a Caiano e Signa.
Gli ultimi chilometri cambiano ancora ritmo.
La Tuscus Way intercetta l’asse dell’Arno e lo segue fino al cuore di Firenze.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | Borgo a Mozzano |
| Arrivo | Firenze |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 188,9 km |
| Lunghezza roadbook | circa 187 km |
| Dislivello positivo | circa 3.040 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 912 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | misto, prevalentemente asfaltato con ciclovie, strade secondarie e alcuni tratti sterrati |
| Regione | Toscana |
| Difficoltà fisica | alta |
| Difficoltà tecnica | media |
| Bici consigliata | gravel, trekking robusta, MTB, e-bike |
| Durata consigliata | 2-3 giorni |
| Navigazione | GPX fortemente consigliato |
Questa è la macrotraccia più lunga tra quelle in cui BikeTourism ha suddiviso la Tuscus Way e non deve necessariamente essere interpretata come una singola tappa giornaliera.
Dal Ponte del Diavolo verso Bagni di Lucca
Si parte da Borgo a Mozzano, attraversando il territorio del Serchio e lasciandosi alle spalle il Ponte della Maddalena.
La prima direzione è Fornoli.
Lungo questo breve tratto si incontra un altro ponte molto particolare, il Ponte delle Catene, prima di raggiungere Bagni di Lucca dopo circa 6-7 chilometri.
Potrebbe sembrare l’inizio tranquillo di una lunga giornata.
In realtà proprio da qui comincia una delle principali salite della BikeRoute.
La salita verso Boveglio
Da Bagni di Lucca la traccia abbandona il fondovalle e comincia a salire.
L’obiettivo è Boveglio, raggiunto indicativamente intorno al diciassettesimo chilometro.
È un passaggio importante perché riporta per l’ultima volta la Tuscus Way in un ambiente decisamente montano.
Dopo Boveglio comincia una lunga discesa che conduce verso Villa Basilica.
Ma la strada non è ancora pronta a concedere la pianura.
Segue infatti un’altra importante salita prima di iniziare la lunga perdita di quota verso la valle del Serchio.
Verso Lucca
La discesa porta progressivamente verso Marlia, attraversando un territorio conosciuto anche per le numerose ville storiche presenti nella campagna lucchese.
La montagna rimane ormai alle spalle.
Intorno al cinquantaseiesimo chilometro si raggiunge Lucca.
È uno dei grandi punti di riferimento dell’intera Tuscus Way.
Dopo giorni trascorsi tra costa ligure, Apuane e Garfagnana, il viaggio entra in una delle principali città d’arte della Toscana.
Qui avrebbe poco senso limitarsi ad attraversare velocemente il centro.
Le mura, le piazze e il tessuto urbano di Lucca meritano almeno una sosta, soprattutto se la BikeRoute viene distribuita su più giornate.
Dall’acquedotto alle colline di Vorno
Lasciata Lucca, la Tuscus Way segue per alcuni chilometri il territorio dell’Acquedotto del Nottolini.
Il lungo asse rettilineo e le sue arcate costituiscono uno dei passaggi più riconoscibili di questa parte del percorso.
Ma appena usciti dalla pianura arriva un nuovo cambio di ritmo.
Comincia una salita di circa dieci chilometri verso Vorno.
La traccia prosegue quindi in direzione di Sant’Andrea di Compito.
Siamo nuovamente tra le colline.
Questa volta, però, il contesto è ormai completamente diverso dalle montagne attraversate nelle prime tre BikeRoute.
Sant’Andrea di Compito e la pianura
Dopo Sant’Andrea di Compito, raggiunta indicativamente attorno al chilometro 76 del roadbook, il profilo diventa decisamente più favorevole.
La Tuscus Way entra in una lunga sezione relativamente pianeggiante.
Dopo tanti chilometri di montagne e salite, è quasi un cambiamento psicologico.
Si punta verso Altopascio, raggiunto intorno al novantesimo chilometro.
Il centro si trova lungo l’antico corridoio della Via Francigena e rappresenta un altro punto nel quale i grandi itinerari di viaggio si sovrappongono.
La Tuscus Way continua però verso sud-est.
Fucecchio e San Miniato
Dalla piana lucchese si procede verso Fucecchio.
Siamo ormai nel cuore della Toscana centrale.
Il paesaggio si apre e le grandi montagne della prima parte del viaggio vengono sostituite da pianure, corsi d’acqua e colline che si avvicinano progressivamente.
Dopo Fucecchio la traccia punta verso San Miniato.
Il centro storico si trova in posizione elevata e richiede quindi di tornare a salire.
Dalla sommità il panorama cambia ancora una volta.
Davanti si apre il sistema collinare che accompagnerà la Tuscus Way verso Vinci e Firenze.
Verso Vinci
Lasciata San Miniato si continua tra strade secondarie e paesaggi rurali.
Intorno al chilometro 140 si raggiunge Vinci.
È uno dei luoghi simbolicamente più importanti della quarta BikeRoute.
Il borgo è universalmente legato alla figura di Leonardo da Vinci e rappresenta anche un possibile punto di sosta particolarmente interessante lungo il viaggio.
Da qui, però, il percorso torna a chiedere energie.
Attraversare il Montalbano
Da Vinci comincia una salita di diversi chilometri verso il Montalbano.
Dopo la lunga sezione relativamente scorrevole della pianura, il dislivello torna a farsi sentire.
La traccia attraversa l’area di Bacchereto e Carmignano, prima di iniziare una lunga discesa.
Sono territori collinari segnati da vigneti, oliveti e piccoli centri distribuiti sulle alture.
La discesa conduce progressivamente verso Poggio a Caiano.
Da questo momento Firenze comincia davvero ad avvicinarsi.
Poggio a Caiano e Signa
La Tuscus Way attraversa il territorio di Poggio a Caiano e continua lungo una rete di strade secondarie verso Signa.
Il carattere della BikeRoute cambia per l’ultima volta.
Le colline lasciano spazio alla grande pianura dell’Arno.
Ed è proprio il fiume a fornire il corridoio naturale per concludere questa lunga macrotraccia.
Gli ultimi chilometri lungo l’Arno
Intorno al chilometro 175 la traccia intercetta il sistema ciclabile lungo l’Arno.
Dopo quasi 190 chilometri di salite, discese e continui cambiamenti di territorio, gli ultimi chilometri diventano decisamente più lineari.
Si procede verso Firenze seguendo il fiume.
Progressivamente l’ambiente urbano diventa più denso.
Poi appare Firenze.
L’arrivo nel capoluogo toscano conclude una delle BikeRoute più varie dell’intera Tuscus Way.
In un solo segmento si passa dalle montagne della Valle del Serchio alla piana lucchese, dalle colline del Montalbano al corridoio dell’Arno.
E soprattutto si collegano due città che da sole potrebbero giustificare un viaggio: Lucca e Firenze.
Come suddividere 189 chilometri
Questa BikeRoute è stata costruita come macrotraccia, non come proposta per una singola giornata.
Quasi 190 chilometri con oltre 3.000 metri D+ richiederebbero un livello di allenamento molto elevato, soprattutto con una bicicletta da viaggio carica.
Per il cicloturismo ha molto più senso dividerla.
Una possibile organizzazione potrebbe essere:
Borgo a Mozzano → Lucca
Circa 55-60 km, ma con buona parte del dislivello montano iniziale.
Lucca → area San Miniato / Fucecchio
Una giornata più scorrevole, nella quale si attraversano Sant’Andrea di Compito e Altopascio.
San Miniato → Firenze
Colline verso Vinci, Montalbano e infine ingresso a Firenze lungo l’Arno.
Con due giornate è comunque possibile costruire una versione più sportiva.
Con tre giorni la BikeRoute diventa invece molto più coerente con l’idea di viaggiare attraverso i territori, permettendo anche di fermarsi a Lucca, San Miniato e Vinci.
Quale bici utilizzare
Una gravel rimane probabilmente la soluzione più versatile.
Rispetto alle BikeRoute apuane diminuiscono i settori realmente montani, ma la distanza complessiva e gli oltre 3.000 metri di salita richiedono comunque rapporti adeguati.
Una trekking bike è perfettamente utilizzabile, così come una MTB.
Con una e-bike la grande distanza rende invece particolarmente importante la pianificazione della ricarica.
Se si suddivide il percorso in due o tre giornate, la gestione dell’autonomia diventa molto più semplice.
Difficoltà
La difficoltà tecnica è generalmente media.
È quella fisica a rappresentare il vero elemento discriminante.
La prima parte tra Bagni di Lucca e Villa Basilica concentra salite importanti.
La zona di Lucca permette di recuperare terreno più facilmente, ma il percorso torna poi a muoversi tra le colline verso Vinci e il Montalbano.
La distanza complessiva fa il resto.
Per questo la BikeRoute deve essere considerata impegnativa se percorsa integralmente, ma diventa molto più accessibile se organizzata su più giornate.
Una BikeRoute particolarmente adatta al treno
Dal punto di vista logistico questa sezione offre diverse possibilità.
Lucca, Altopascio, Fucecchio e Firenze si trovano in territori serviti dalla rete ferroviaria.
Questo permette di costruire versioni parziali del percorso o di prevedere punti di ingresso e uscita intermedi.
Come sempre, la presenza di una stazione non garantisce automaticamente il trasporto della bicicletta su ogni convoglio: è necessario verificare il servizio scelto prima della partenza.
Consigli BikeTourism
Il rischio principale di questa BikeRoute è lasciarsi ingannare dalla seconda metà.
Dopo le montagne della Garfagnana e le salite iniziali, l’arrivo nella pianura lucchese può far sembrare conclusa la parte impegnativa.
Non è così.
Dopo San Miniato e soprattutto da Vinci, il Montalbano rimette dislivello nelle gambe.
Per questo conviene distribuire bene le energie.
Se si viaggia per turismo, Lucca costituisce probabilmente il punto più naturale per spezzare la macrotraccia.
Chi dispone di più tempo può invece utilizzare anche San Miniato o Vinci come ulteriore riferimento.
La traccia GPX
La traccia BikeTourism deriva dal GPX completo Tuscus Way Bikers Full ed è stata separata in corrispondenza di Borgo a Mozzano e Firenze.
Lunghezza GPX BikeTourism: circa 188,9 km.
Sono stati mantenuti geometria e dati altimetrici della traccia master.
Prima della partenza è comunque necessario verificare eventuali variazioni della viabilità, lavori e condizioni dei settori non asfaltati.
Tuscus Way
La Tuscus Way, ideata da Andrea Vitiello, collega Genova a Cerveteri attraverso Liguria, Toscana e Lazio.
BikeTourism ha organizzato il tracciato centrale in 10 BikeRoute, utilizzabili come riferimento per affrontare l’intero viaggio oppure singole sezioni.
BikeRoute precedente: Tuscus Way | Tappa 3 – Careggine → Borgo a Mozzano
BikeRoute successiva: Tuscus Way | Tappa 5 – Firenze → Volterra
Dati percorso
Profilo altimetrico
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Borgo a Mozzano
Toscana
55023
Italia


