Cos’è il bikepacking: guida completa per viaggiare leggeri in bicicletta
Cos’è il bikepacking: guida completa per viaggiare leggeri in bicicletta
Andrea Della Rolle
Dicembre 24, 2025
Il bikepacking è un modo di viaggiare in bicicletta che unisce avventura, autonomia e semplicità. Non è una gara, non è una sfida estrema: è soprattutto un’esperienza di viaggio lento, pensata per chi vuole esplorare territori, pedalare su percorsi misti e ridurre al minimo il superfluo.
Negli ultimi anni il bikepacking si è diffuso sempre di più perché permette di viaggiare leggeri, adattarsi a diversi tipi di terreno e vivere il viaggio con maggiore libertà rispetto al cicloturismo tradizionale.
Cos’è il bikepacking
Quando si parla di bikepacking si fa riferimento al modo in cui si trasporta l’attrezzatura sulla bicicletta.
A differenza del cicloturismo classico, non si utilizzano portapacchi e borse laterali, ma borse compatte fissate direttamente a telaio, manubrio e reggisella.
Questo assetto consente:
- una maggiore maneggevolezza della bici
- una distribuzione del peso più centrale
- la possibilità di affrontare sterrati e sentieri
- un’esperienza di viaggio più essenziale
Il bikepacking può essere praticato con qualsiasi tipo di bicicletta, a seconda del percorso scelto.
Un approccio al viaggio, prima ancora che uno stile
Il bikepacking non nasce in una data precisa, ma si è sviluppato nel tempo come risposta al desiderio di viaggiare in modo più semplice e libero.
Dalla fine degli anni 2000, grazie alla diffusione delle prime borse dedicate e di eventi non competitivi, questo approccio ha iniziato a consolidarsi fino a diventare oggi una delle forme di viaggio in bici più apprezzate.
Quale bici scegliere per iniziare
La scelta della bici non viene prima del viaggio, ma dopo.
È l’itinerario a determinare il mezzo più adatto.
Bikepacking in mountain bike
La mountain bike è ideale se il tuo percorso prevede:
- sterrati sconnessi
- sentieri
- zone montane o naturali
Vantaggi:
- massima stabilità off-road
- rapporti adatti alle salite
- maggiore controllo su terreni difficili
Se la MTB è ammortizzata, è importante regolare le sospensioni tenendo conto del peso aggiuntivo delle borse.
Limiti:
- maggiore peso complessivo
- più attrito su asfalto
- montaggio delle borse talvolta meno immediato
Bikepacking con bici gravel
La gravel bike è una delle opzioni più diffuse per chi si avvicina al bikepacking.
È adatta a:
- strade bianche
- percorsi misti
- viaggi di alcuni giorni o una-due settimane
Punti di forza:
- versatilità
- buona velocità su asfalto
- comfort su sterrato leggero
Va però considerato che le gravel non sono progettate per carichi molto elevati o viaggi particolarmente lunghi. La leggerezza resta un aspetto fondamentale.
Bikepacking su bici da corsa
La bici da corsa, soprattutto nella versione endurance, può essere una valida scelta per itinerari prevalentemente asfaltati.
Caratteristiche:
- geometrie più rilassate
- maggiore comfort sulle lunghe distanze
- buona capacità di assorbire vibrazioni su asfalti rovinati
Anche in questo caso, è importante mantenere un assetto minimal per non sovraccaricare telaio e componenti.
Le borse da bikepacking
Il sistema base è composto da tre borse principali:
- borsa sottosella
- borsa da telaio
- borsa da manubrio
La capacità complessiva è generalmente intorno ai 40 litri, più che sufficienti per viaggi di più giorni.
Distribuzione del carico
- oggetti più pesanti nella borsa centrale
- attenzione alla borsa sottosella, che va caricata con cura
- equilibrio tra parte anteriore e posteriore per mantenere stabilità e controllo
Come scegliere le borse
Gli aspetti principali da valutare sono:
- capacità (né troppe né troppo poche)
- compatibilità con manubrio e telaio
- materiali (Cordura e Dyneema sono i più diffusi)
- impermeabilità
- estetica, perché anche l’occhio vuole la sua parte
Meglio evitare prodotti troppo economici: spesso durano poco e compromettono l’esperienza di viaggio.
Attrezzatura essenziale
Nel bikepacking lo spazio è limitato, quindi ogni oggetto deve avere una funzione precisa.
Attrezzi di base
È consigliabile avere con sé:
- multitool
- camera d’aria e pompa
- smagliacatena e falsa maglia
- fascette e nastro americano
- pastiglie freno di ricambio
Serve anche un minimo di conoscenza meccanica per gestire gli imprevisti più comuni.
Abbigliamento, orientamento e sicurezza
- abbigliamento tecnico come per le uscite giornaliere
- giacca impermeabile di qualità
- luci anteriori e posteriori
- GPS o cartografia
Regola pratica: un cambio ogni tre giorni, lavando se necessario.
Mangiare e dormire in viaggio
Alimentazione
Puoi scegliere se:
- affidarti a bar, ristoranti e supermercati
- essere autosufficiente con fornello e pentolino
È sempre consigliato avere una scorta di emergenza.
Dormire
Le opzioni principali sono:
- strutture ricettive
- campeggio o bivacco
Per dormire all’aperto servono:
- tenda leggera
- materassino
- sacco a pelo adeguato alla stagione
La gestione della condensa è fondamentale: una buona aerazione della tenda fa la differenza.
Viaggiare da soli o in compagnia
In solitaria
Vantaggi:
- libertà totale
- gestione autonoma delle tappe
- ritmo personale
Aspetti da considerare:
- sicurezza
- gestione mentale
- organizzazione del carico
In compagnia
Vantaggi:
- supporto reciproco
- condivisione dell’attrezzatura
- maggiore sicurezza
Svantaggi:
- serve affinità
- ritmo simile
- maggiore complessità organizzativa
Dove andare in bikepacking
Per iniziare è consigliabile:
- scegliere itinerari già testati
- creare percorsi semplici con app di navigazione
- partecipare a eventi non competitivi, pensati anche per principianti
Queste esperienze permettono di prendere confidenza con il bikepacking senza pressioni o difficoltà eccessive.
Conclusione
Il bikepacking non è una prova di resistenza estrema, ma un modo autentico di viaggiare.
Ogni esperienza aiuta a capire cosa portare, cosa lasciare a casa e quale assetto funziona meglio per sé.
Partire leggeri, scegliere itinerari adatti e ascoltare il proprio ritmo è il modo migliore per iniziare a scoprire questo stile di viaggio.

