Andrea Della Rolle
Febbraio 11, 2026
Negli ultimi anni il cicloturismo in Italia non è solo cresciuto: è maturato. E uno degli appuntamenti che meglio racconta questa evoluzione sono gli Oscar del Cicloturismo, il premio che celebra le destinazioni italiane capaci di investire davvero sulla bici come leva di sviluppo territoriale.
Non è solo una classifica. È uno specchio di come l’Italia sta cambiando modo di progettare turismo.
Come nascono gli Oscar del Cicloturismo
Gli Oscar sono ideati e organizzati da Viagginbici.com, progetto fondato dalla giornalista Ludovica Casellati, con l’obiettivo di premiare le migliori esperienze cicloturistiche italiane.
Ogni anno vengono assegnati:
- 🏆 Un Oscar assoluto
- 🥇🥈🥉 Premi alle prime tre destinazioni classificate
- 🌿 Menzioni speciali per progetti innovativi
La valutazione tiene conto di infrastrutture, servizi bike-friendly, intermodalità, sostenibilità, capacità di comunicazione e visione strategica.
Le passate edizioni: chi ha lasciato il segno
Negli anni sono salite sul palco destinazioni molto diverse tra loro, a dimostrazione che il cicloturismo non è solo “montagna” o “grandi ciclovie”, ma un ecosistema complesso.
Tra i territori che si sono distinti nelle varie edizioni troviamo:
- Emilia-Romagna – per la costruzione di un prodotto cicloturistico integrato e riconoscibile
- Trentino-Alto Adige – modello consolidato di ospitalità bike-friendly
- Puglia – capace di trasformare itinerari tematici in narrazione territoriale
- Veneto – grazie allo sviluppo di grandi direttrici ciclabili
Quello che colpisce, osservando le edizioni passate, è l’evoluzione del livello progettuale: si è passati dalla singola ciclovia iconica a sistemi territoriali completi, dove infrastruttura, servizi e promozione lavorano insieme.
Perché questo premio conta davvero
In un momento storico in cui la bike economy sta diventando una voce economica sempre più rilevante, gli Oscar del Cicloturismo funzionano come:
- strumento di visibilità nazionale
- incentivo agli investimenti pubblici
- benchmark tra regioni
- leva reputazionale
Un territorio premiato non ottiene solo una targa: consolida la propria identità bike-friendly.
E questo, oggi, significa attrarre flussi turistici consapevoli, destagionalizzati e con una buona capacità di spesa.
Verso l’edizione 2026: cosa possiamo aspettarci
Per l’edizione 2026 la macchina organizzativa è partita alla BIT di Milano: le Regioni possono candidare fino a due ciclovie e hanno tempo fino all’8 maggio 2026 per inviare le candidature. La premiazione è già fissata: si terrà il 5 giugno 2026 a Sanremo, in Liguria.
Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale: Italian Green Road Award
Un’occasione per chi mappa e racconta
Per chi, come noi di BikeTourism, lavora per mappare l’Italia bike-friendly, gli Oscar del Cicloturismo sono molto più di un evento.
Sono:
- una fonte continua di best practice
- un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del settore
- un’occasione per raccontare territori virtuosi
- un punto di contatto con amministrazioni e operatori
Ogni destinazione premiata è un caso studio.
Ogni edizione è un’istantanea dello stato dell’arte del cicloturismo italiano.
La vera domanda
La vera domanda non è “chi vincerà nel 2026?”, ma:
👉 quali territori stanno lavorando oggi per diventare davvero bike-friendly?
Perché il cicloturismo non nasce con un premio.
Nasce da visione, pianificazione, servizi concreti e capacità di raccontarsi.
Gli Oscar arrivano dopo.
E nel frattempo, noi continuiamo a pedalare, mappare e raccontare.

