Andrea Della Rolle
Marzo 28, 2026
🌍 L’Europa misura gli edifici. E il cicloturismo?
Con la Energy Performance of Buildings Directive, l’Europa ha fatto una scelta chiara:
👉 rendere misurabile la sostenibilità
Attraverso classi energetiche, certificazioni e indicatori standardizzati, ogni edificio diventa:
- confrontabile
- valutabile
- migliorabile
Un approccio data-driven che sta trasformando il modo in cui pensiamo lo spazio costruito.
Ma c’è una domanda che riguarda sempre più da vicino il turismo in bici:
👉 perché non esiste ancora una “classe bike-friendly”?
📊 Il problema: il cicloturismo è ancora poco misurabile
Oggi il concetto di “bike-friendly” è ovunque.
Ma raramente è definito in modo oggettivo.
Ogni territorio, ogni struttura, ogni portale:
- usa criteri diversi
- comunica in modo diverso
- misura (quando lo fa) in modo non comparabile
👉 Risultato:
- difficile orientarsi per i cicloturisti
- difficile valorizzare davvero le eccellenze
- difficile costruire politiche efficaci
💡 In un’Europa che standardizza tutto, il cicloturismo resta ancora “non standardizzato”.
🔍 Il modello EPBD: un esempio replicabile
La direttiva EPBD introduce un paradigma chiaro:
- indicatori oggettivi
- classi (A → G)
- dati verificabili
- aggiornamento continuo
👉 Non è solo una normativa.
È un modello culturale.
Un modello che può essere applicato anche al cicloturismo.
🚲 Parcheggi bici: da servizio accessorio a infrastruttura standard
La direttiva non cita esplicitamente i parcheggi per biciclette.
Ma introduce un principio molto più ampio:
👉 edifici progettati per la mobilità sostenibile.
In questo contesto, le infrastrutture per la bici — come:
- parcheggi sicuri
- depositi coperti
- bike room dedicate
non sono più un semplice “plus”.
👉 Diventano una conseguenza naturale.
Oggi molte strutture comunicano il bike parking come servizio aggiuntivo.
Domani, sarà un requisito implicito.
💡 E questo cambia tutto:
- per i cicloturisti → diventa un’aspettativa
- per le strutture → diventa uno standard
- per le piattaforme → diventa un dato misurabile
🚴♀️ Verso una “classe bike-friendly”: cosa significherebbe
Immaginare una classificazione bike-friendly significa passare da:
👉 percezione
a
👉 misurazione
Una struttura o una destinazione potrebbe essere valutata su base dati:
Possibili indicatori:
- presenza di servizi dedicati (deposito bici, officina, lavaggio)
- disponibilità di parcheggi bici sicuri
- accesso a ciclovie e percorsi
- infrastrutture per e-bike
- intermodalità (treno + bici)
- densità di servizi bike-friendly nel territorio
👉 Output:
una scala chiara, ad esempio:
- Classe A: eccellenza bike-friendly
- Classe B: alto livello
- Classe C: base
💡 Esattamente come avviene oggi per l’energia.
🧠 Il ruolo dei dati: da frammento a ecosistema
Qui entra in gioco un tema centrale:
👉 la mappatura
Oggi i dati esistono, ma sono:
- dispersi
- incompleti
- non strutturati
Un sistema come BikeTourism può fare il salto:
- raccogliere dati dal basso (BikeMapper)
- strutturarli
- renderli confrontabili
👉 trasformando una mappa in:
un sistema di valutazione
🔗 Energia + mobilità + turismo: un unico sistema
La vera rivoluzione non è solo nella classificazione.
È nell’integrazione.
Immagina un futuro in cui una struttura è valutata su:
- classe energetica
- classe bike-friendly
👉 Due dimensioni che si rafforzano a vicenda.
Una struttura:
- efficiente energeticamente
- attrezzata per cicloturisti
diventa automaticamente più competitiva.
🌍 Un’opportunità per l’Europa (e per l’Italia)
Il cicloturismo è in crescita in tutta Europa.
Ma manca ancora:
- uno standard condiviso
- una metrica comune
- un linguaggio unico
👉 Chi costruirà questo standard avrà un ruolo chiave.
💡 E qui si apre uno spazio enorme:
- per piattaforme
- per ecosistemi digitali
- per modelli data-driven
🚀 Conclusione: dal “bike-friendly” al “bike-measurable”
Il vero salto non è diventare più bike-friendly.
👉 È diventare misurabili come bike-friendly.
L’Europa lo ha già fatto con l’energia.
Lo farà (inevitabilmente) anche con il turismo.
E il cicloturismo può essere uno dei primi settori a guidare questa transizione.

