Tuscus Way | Tappa 3: Careggine – Borgo a Mozzano
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Circa 100 chilometri attraverso la Garfagnana, tra Castelnuovo, Barga, Coreglia Antelminelli, vallate appenniniche e piccoli borghi di montagna. La terza BikeRoute della Tuscus Way scende dalle quote più alte delle Apuane per raggiungere Borgo a Mozzano e il celebre Ponte del Diavolo.
La terza macrotraccia della Tuscus Way riparte da Careggine.
Le Alpi Apuane rimangono ancora protagoniste del paesaggio, ma la direzione del viaggio cambia progressivamente.
Dopo un’ultima salita iniziale, la traccia perde rapidamente quota verso Castelnuovo di Garfagnana e comincia un lungo attraversamento della valle alternando strade secondarie, borghi storici, boschi e nuovi tratti collinari.
Castelvecchio Pascoli, Barga e Coreglia Antelminelli scandiscono la prima metà del percorso.
Poi la Tuscus Way abbandona nuovamente i centri maggiori e si inoltra in un territorio più appartato.
La strada entra nelle vallate interne passando da piccoli nuclei come Fabbriche di Vallico, Gragliana e Focchia, prima di cominciare la lunga discesa verso il Serchio.
Ad attendere il cicloturista alla fine della BikeRoute c’è Borgo a Mozzano, con l’inconfondibile profilo del Ponte della Maddalena, conosciuto come Ponte del Diavolo.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | Careggine |
| Arrivo | Borgo a Mozzano |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 99,6 km |
| Lunghezza roadbook | circa 101 km |
| Dislivello positivo | circa 2.080 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 1.085 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | misto, prevalentemente asfaltato con strade secondarie e alcuni settori più irregolari |
| Regione | Toscana |
| Territori | Garfagnana, Media Valle del Serchio |
| Difficoltà fisica | medio-alta |
| Difficoltà tecnica | media |
| Bici consigliata | gravel, MTB, trekking robusta, e-bike |
| Durata consigliata | 1-2 giorni |
| Navigazione | GPX consigliato |
I valori di distanza derivano dalla traccia GPX utilizzata da BikeTourism. Il dislivello fa riferimento al roadbook della Tuscus Way e può variare a seconda del software con cui viene elaborato il profilo altimetrico.
Da Careggine verso Castelnuovo di Garfagnana
La BikeRoute riparte dal borgo di Careggine, dove si era conclusa la lunga tratta proveniente da La Spezia.
Non è ancora il momento di scendere definitivamente.
I primi chilometri prevedono infatti un’ultima salita prima di iniziare una lunga perdita di quota.
Il paesaggio resta quello dell’alta Garfagnana: boschi, montagne e piccoli nuclei abitati accompagnano la discesa verso il fondovalle.
Intorno al sedicesimo chilometro si raggiunge Castelnuovo di Garfagnana.
È uno dei principali centri della valle e rappresenta anche un ottimo punto per fermarsi prima di affrontare la parte successiva.
La città è strettamente legata alla figura di Ludovico Ariosto, che qui soggiornò quando ricoprì l’incarico di governatore della Garfagnana per gli Estensi.
Castelvecchio Pascoli e Barga
Lasciato Castelnuovo, la Tuscus Way torna temporaneamente a guadagnare quota.
Seguono alcuni chilometri di strade secondarie prima di una nuova discesa in direzione di Castelvecchio Pascoli.
Il nome racconta già uno dei legami culturali più importanti del territorio: qui visse per molti anni Giovanni Pascoli.
Pochi chilometri più avanti si incontra Barga.
L’arrivo nel borgo avviene indicativamente intorno al trentatreesimo chilometro della macrotraccia.
È uno dei punti nei quali vale la pena interrompere il ritmo del viaggio.
Centro storico, vicoli e posizione panoramica sulla valle fanno di Barga molto più di un semplice luogo di passaggio.
Verso Coreglia Antelminelli
Da Barga la Tuscus Way continua lungo una rete di strade secondarie.
Il profilo rimane movimentato, ma non presenta le lunghe salite continue incontrate tra Carrara, Ugliancaldo e Careggine nella BikeRoute precedente.
È piuttosto un continuo alternarsi di brevi salite, falsopiani e discese.
Intorno al quarantasettesimo chilometro si raggiunge Coreglia Antelminelli.
Anche qui il borgo occupa una posizione elevata sulla valle.
Da Coreglia inizia quindi una lunga discesa che porta verso Ghivizzano.
Per qualche chilometro la Tuscus Way torna così verso il fondovalle.
Ma sarà soltanto una parentesi.
Dentro le vallate della Garfagnana
Superata l’area di Ghivizzano il percorso cambia nuovamente carattere.
La traccia attraversa la viabilità principale e comincia a seguire strade molto più appartate.
È uno dei tratti che meglio esprime il carattere esplorativo della Tuscus Way.
Invece di puntare direttamente verso Borgo a Mozzano lungo il fondovalle, il percorso torna a cercare l’interno, penetrando nelle vallate laterali.
Boschi e pareti montane accompagnano così una lunga progressione verso Fabbriche di Vallico, raggiunta indicativamente intorno al settantesimo chilometro.
Il contesto è molto diverso da quello delle città e dei borghi più conosciuti attraversati nella prima parte della giornata.
Traffico e urbanizzazione diminuiscono e il viaggio torna ad avere una dimensione decisamente più montana.
Fabbriche di Vallico e i piccoli borghi dell’interno
Da Fabbriche di Vallico si continua lungo una strada che riprende progressivamente quota.
La traccia passa attraverso o nelle vicinanze di piccoli nuclei come Gragliana, Focchia e San Rocco in Turrite.
È probabilmente la parte nella quale ha ancora meno senso guardare soltanto la distanza residua.
I chilometri non sono molti, ma continui cambi di quota e strade di montagna possono rendere la progressione più lenta del previsto.
Per chi percorre la Tuscus Way in più giorni è anche una sezione nella quale conviene avere chiara in anticipo la propria strategia per acqua, alimentazione e pernottamento.
La lunga discesa verso Borgo a Mozzano
Superato l’ultimo settore montano comincia finalmente una discesa più lunga.
La Tuscus Way ritorna progressivamente verso la valle principale.
Lungo il percorso vengono incontrati Pescaglia e Diecimo, segno che Borgo a Mozzano è ormai vicino.
Dopo quasi 100 chilometri compare uno degli elementi architettonici più riconoscibili di tutta la Tuscus Way.
Il Ponte della Maddalena attraversa il Serchio con le sue grandi arcate asimmetriche.
È molto più conosciuto con il nome di Ponte del Diavolo.
E costituisce il punto ideale per concludere la terza BikeRoute.
Borgo a Mozzano e il Ponte del Diavolo
L’arrivo a Borgo a Mozzano rappresenta anche un piccolo spartiacque nel viaggio.
Alle spalle rimangono le sezioni più montane della Garfagnana.
Davanti comincia una BikeRoute completamente diversa.
La quarta macrotraccia porterà infatti verso Bagni di Lucca, Lucca, Altopascio, San Miniato, Vinci e infine Firenze.
La Tuscus Way inizierà progressivamente ad abbandonare il paesaggio montano per entrare nella Toscana delle città d’arte e delle grandi colline.
Prima di ripartire, però, il Ponte del Diavolo merita una sosta.
Come suddividerla
Con circa 100 chilometri e poco più di 2.000 metri di dislivello, questa BikeRoute può essere affrontata in una giornata da ciclisti allenati.
Per un viaggio cicloturistico con bagagli, però, due giorni permettono di viverla molto meglio.
Una divisione naturale può essere costruita attorno all’area di Barga/Coreglia, lasciando la prima giornata dedicata alla discesa da Careggine e ai principali borghi della valle e la seconda alla parte più appartata verso Fabbriche di Vallico e Borgo a Mozzano.
Non esistono comunque tappe obbligatorie.
La suddivisione delle dieci BikeRoute di BikeTourism serve soprattutto a organizzare l’itinerario complessivo, non a imporre giornate da percorrere integralmente.
Quale bici utilizzare
Una gravel con rapporti sufficientemente agili rimane una delle soluzioni più versatili.
Il percorso non presenta nel complesso le stesse caratteristiche montane della BikeRoute precedente, ma dislivello e continui cambi di pendenza continuano a richiedere una bici adatta al viaggio.
Anche MTB e trekking bike robuste sono perfettamente utilizzabili.
Con una e-bike, i circa 100 chilometri rendono l’autonomia più semplice da gestire rispetto alla precedente La Spezia-Careggine, ma i 2.000 metri di salita richiedono comunque attenzione alla batteria.
Difficoltà
La terza BikeRoute può essere considerata medio-alta dal punto di vista fisico.
È sensibilmente più breve della precedente e presenta meno dislivello, ma non è una tratta pianeggiante.
Il percorso continua a muoversi tra vallate e rilievi, con salite distribuite lungo quasi tutta la giornata.
La parte interna dopo Ghivizzano richiede inoltre maggiore attenzione alla navigazione.
Non siamo più davanti ai 3.300 metri D+ della seconda BikeRoute, ma la Garfagnana continua a ricordare frequentemente che la Tuscus Way è un percorso collinare e montano.
Il treno come supporto al viaggio
La valle del Serchio è servita dalla linea ferroviaria Lucca-Aulla, che attraversa diversi centri della Garfagnana e della Media Valle.
Questo può essere particolarmente utile per chi vuole costruire una versione più breve del viaggio o organizzare una soluzione di emergenza in caso di maltempo o problemi meccanici.
Il trasporto delle biciclette dipende però dal singolo servizio utilizzato ed è quindi opportuno verificare le condizioni prima della partenza.
Consigli BikeTourism
Questa è probabilmente una delle BikeRoute nelle quali vale maggiormente la pena rallentare.
Il chilometraggio potrebbe invitare a considerarla semplicemente come una lunga giornata di trasferimento, ma significherebbe attraversare velocemente alcuni dei borghi più interessanti della Garfagnana.
Barga, Castelnuovo e Coreglia meritano tempo.
Allo stesso modo, la seconda metà diventa interessante proprio quando la Tuscus Way si allontana dalle direttrici principali ed entra nelle vallate laterali.
Meglio quindi ragionare sulla qualità del viaggio più che sulla sola media chilometrica.
La traccia GPX
La traccia BikeTourism deriva dal GPX completo Tuscus Way Bikers Full ed è stata separata nei punti corrispondenti a Careggine e Borgo a Mozzano.
Lunghezza GPX BikeTourism: circa 99,6 km.
Il GPX conserva la geometria e i dati altimetrici della traccia master.
Come per tutte le BikeRoute della Tuscus Way, è opportuno verificare prima della partenza eventuali lavori, frane, interruzioni o cambiamenti della viabilità.
Tuscus Way
La Tuscus Way, ideata da Andrea Vitiello, collega Genova a Cerveteri attraversando Liguria, Toscana e Lazio.
BikeTourism ha suddiviso il percorso in 10 BikeRoute collegate, permettendo sia di organizzare l’intero cicloviaggio sia di utilizzare i singoli segmenti come itinerari autonomi.
BikeRoute precedente: Tuscus Way | Tappa 2 – La Spezia → Careggine
BikeRoute successiva: Tuscus Way | Tappa 4 – Borgo a Mozzano → Firenze
Dati percorso
Profilo altimetrico
Le informazioni pubblicate su BikeTourism.org possono variare nel tempo: verifica sempre direttamente con operatori e fonti ufficiali. BikeTourism.org non garantisce completezza e aggiornamento dei contenuti e non è responsabile dei servizi offerti da terzi. info@biketourism.org
Careggine
Toscana
55031
Italia


