Lorenzo Barone: un’epica avventura nella Penisola Scandinava, ma non solo con la bici
Lorenzo Barone: un’epica avventura nella Penisola Scandinava, ma non solo con la bici
Andrea Della Rolle
Novembre 30, 2023
Attraversare centinaia di chilometri in bicicletta, seguiti da un lungo viaggio in slitta e infine da una traversata di oltre 1.000 chilometri in kayak: questa รจ l’impresa epica che il rinomato avventuriero del cicloturismo, Lorenzo Barone, si appresta a intraprendere. L’annuncio di questa audace avventura รจ stato condiviso recentemente sui social attraverso un post dettagliato che svela tutti i particolari del progetto.
“Solitamente, viaggiare in bicicletta รจ un’attivitร semplice – sottolinea Barone nel suo post – si caricano le borse sulla bici e si parte, ma stavolta non sarร cosรฌ banale”. Il viaggio di Barone si prospetta estremamente complesso e avrร inizio il 18 dicembre, quando partirร da Bologna per dirigersi verso Monaco di Baviera. Il 22 dicembre, prendendo il treno, raggiungerร Flensburgo, dove ufficialmente inizierร la sua avventura.
Da Flensburgo, Barone salirร sulla sua bicicletta, trasportando anche un paio di sci, per affrontare un percorso di 1.600 chilometri “fino ai confini del circolo polare Artico, passando per Oslo per prendere un paio di scarponi polari di seconda mano che ho fatto spedire a un amico”.
“Dopo i 1.600 chilometri, prevedo di recuperare la slitta, che avrรฒ acquistato con una settimana di anticipo tramite un sito norvegese. La farรฒ spedire all’ufficio postale del villaggio di destinazione. Inoltre, lascerรฒ la bicicletta in quel luogo sperando di trovare qualcuno disposto a tenerla; in caso contrario, la abbandonerรฒ nelle foreste sperdute, segnando la posizione per poterla recuperare in seguito”.
A inizio gennaio, con pochissime ore di luce a disposizione, Barone inizierร la successiva fase del viaggio: percorrerร 750 chilometri con sci e slitta, suddividendoli in 4 tappe. La tratta piรน lunga sarร di circa 380 chilometri, senza centri abitati, dove dovrร affidare la sua vita alle scorte di cibo trasportate nella slitta. Sarร un tratto affascinante, attraverso zone remote e selvagge. Infine, all’ufficio postale di Abisko, in Svezia, Barone dovrebbe recuperare l’abbigliamento per il kayak, giร spedito in anticipo dall’azienda.
Una volta giunto nel nord delle isole Lofoten, inizierร la fase finale della sua epica avventura: la traversata in kayak di oltre 1.000 chilometri. “Partirรฒ da lรฌ perchรฉ c’รจ un signore che ha messo in vendita il suo kayak e, quando gli ho scritto, mi ha assicurato di tenerlo in un capannone fino al mio arrivo. Quest’ultima fase rappresenta il cuore del progetto, e spero di aver ponderato attentamente ogni aspetto. Le temperature minime di febbraio nella zona di partenza, negli ultimi due anni, sono scese fino a -26/-28ยฐC, quindi gestire l’acqua a queste temperature, soprattutto sulle mani, non sarร affatto semplice”.
La fase finale via acqua รจ stata organizzata considerando anche un piano B: “Nelle zone non coperte dai fiordi e dalle isole, se le condizioni saranno proibitive, trasporterรฒ gli sci per uscire dall’acqua e trascinare il kayak sulla neve. Questo mi permetterร di raggiungere villaggi per rifornire le scorte di cibo e zone sicure lontane dall’oceano. Mi sono concentrato solo sulla realizzazione del progetto e non sul ritorno, poichรฉ se dovessi completare l’impresa arrivando a Vardรธ, tornare a casa passando a recuperare la bicicletta e la slitta con autostop o altri mezzi sarร l’ultimo dei problemi”, conclude Barone.


