Tuscus Way | Tappa 10: Bracciano – Cerveteri
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Gli ultimi 43 chilometri della Tuscus Way: dal Lago di Bracciano a Cerveteri passando per Anguillara Sabazia e Ceri. Una BikeRoute breve e relativamente scorrevole che conclude oltre 1.200 chilometri di viaggio nel cuore di uno dei più importanti territori etruschi d’Italia.
Dopo Liguria, Alpi Apuane, Garfagnana, colline toscane, Maremma e Tuscia, restano poco più di quaranta chilometri.
La Tuscus Way riparte da Bracciano.
Alle spalle ci sono quasi 1.200 chilometri di viaggio.
Davanti non ci sono più grandi valichi, né giornate da 150 chilometri, né migliaia di metri di dislivello.
L’ultima BikeRoute ha un carattere completamente diverso.
Si lascia il Lago di Bracciano, si raggiunge Anguillara Sabazia, si attraversano strade secondarie e lievi saliscendi verso Ceri e infine si arriva a Cerveteri.
Ed è proprio qui che il nome Tuscus Way trova forse la sua conclusione più naturale.
Ad attenderci c’è infatti la Necropoli della Banditaccia, uno dei più importanti complessi funerari etruschi del Mediterraneo e parte, insieme alla necropoli di Tarquinia, del patrimonio mondiale UNESCO.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | Bracciano |
| Arrivo | Cerveteri |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 43,2 km |
| Lunghezza roadbook | circa 43 km |
| Dislivello positivo roadbook | circa 390 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 286 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | prevalentemente asfaltato, su viabilità secondaria |
| Regione | Lazio |
| Difficoltà fisica | bassa-media |
| Difficoltà tecnica | bassa-media |
| Bici consigliata | gravel, trekking, MTB, e-bike |
| Durata consigliata | mezza giornata / 1 giorno |
| Navigazione | GPX consigliato |
Rispetto alle precedenti BikeRoute il dislivello è decisamente contenuto. Questo permette di affrontare l’ultima parte del viaggio con un ritmo più rilassato e, soprattutto, di conservare tempo per visitare Cerveteri.
Ripartire da Bracciano
La BikeRoute comincia a Bracciano, dove si era conclusa la lunga tratta proveniente da Capodimonte.
Il grande lago vulcanico accompagna ancora i primi chilometri.
Dopo giornate trascorse attraversando la Tuscia interna, questo inizio ha quasi il carattere di una lunga conclusione.
La strada non richiede più di raggiungere grandi quote.
Il percorso alterna invece lievi saliscendi e tratti più scorrevoli, utilizzando prevalentemente viabilità secondaria.
La prima destinazione è vicinissima.
Anguillara Sabazia
Intorno all’undicesimo chilometro si raggiunge Anguillara Sabazia.
Il borgo storico si sviluppa su un promontorio affacciato sul Lago di Bracciano.
Per chi percorre la Tuscus Way completa è l’ultimo grande paesaggio lacustre del viaggio.
Solo nella precedente BikeRoute erano stati collegati il Lago di Bolsena e quello di Bracciano.
Ora anche quest’ultimo comincia progressivamente a scomparire alle spalle.
La direzione diventa quella del Tirreno.
Lasciare il lago
Dopo Anguillara la traccia si allontana progressivamente dall’acqua.
Non ci sono più le lunghe salite incontrate nelle Apuane o le continue ondulazioni della Toscana centrale.
Il percorso continua però a muoversi dolcemente attraverso la campagna laziale.
Sono chilometri nei quali può essere piacevole rallentare.
Per chi sta completando l’intera Tuscus Way, infatti, il viaggio è ormai più importante della prestazione.
Ogni chilometro avvicina a Cerveteri.
Verso Ceri
Intorno al trentatreesimo chilometro compare Ceri.
Il piccolo borgo è costruito sopra uno sperone di tufo e conserva perfettamente quella relazione tra geologia e insediamenti umani che ha accompagnato una parte importante delle ultime BikeRoute.
Pitigliano, Sovana, Sorano, Barbarano Romano e ora Ceri.
Cambiano le dimensioni dei centri, ma rimane una costante: il paesaggio tufaceo ha condizionato profondamente il modo in cui questi territori sono stati abitati.
Ceri rappresenta anche l’ultima vera sosta prima dell’arrivo.
Cerveteri dista ormai una decina di chilometri.
Gli ultimi chilometri
Lasciato Ceri, la Tuscus Way affronta l’ultimo tratto.
Dopo più di 1.200 chilometri complessivi, i numeri diventano quasi secondari.
La strada continua verso Cerveteri con qualche lieve ondulazione.
Non c’è un grande passo da superare.
Non c’è un’ultima salita epica.
E probabilmente è meglio così.
L’itinerario si conclude semplicemente entrando nel territorio che più di ogni altro restituisce significato al suo nome.
Cerveteri
L’antica Caere fu una delle principali città della civiltà etrusca.
Oggi Cerveteri conserva uno dei complessi archeologici più importanti per la conoscenza di quel mondo: la Necropoli della Banditaccia.
La necropoli contiene migliaia di tombe organizzate secondo una struttura che richiama quella di una città, con percorsi, spazi e diversi tipi di sepolture. Proprio questa capacità di documentare l’urbanistica e l’architettura etrusca costituisce uno degli elementi che hanno portato al riconoscimento UNESCO insieme alla necropoli di Tarquinia.
È difficile immaginare una conclusione più coerente.
La Tuscus Way non è la ricostruzione di un’antica strada etrusca.
Ma è un viaggio contemporaneo che ha utilizzato il paesaggio, i borghi e la storia per costruire un filo tra territori differenti.
Quel filo termina qui.
Una BikeRoute volutamente più corta
I 43 chilometri e 390 metri D+ rendono questa la macrotraccia più semplice della Tuscus Way dal punto di vista puramente fisico.
Ha poco senso trasformarla in una prova sportiva.
Anzi.
Dopo le lunghe BikeRoute precedenti rappresenta quasi un invito a rallentare.
Partendo la mattina da Bracciano è possibile raggiungere Cerveteri senza fretta, fermarsi ad Anguillara e Ceri e arrivare con ancora abbastanza tempo per visitare l’area archeologica.
È esattamente il tipo di conclusione che sceglierei per un viaggio durato due o tre settimane.
Percorrerla in giornata
Questa volta non serve ragionare su suddivisioni.
L’intera BikeRoute è perfettamente gestibile in una giornata, anche con numerose soste.
Per molti cicloturisti saranno sufficienti poche ore di pedalata effettiva.
La giornata potrebbe quindi essere organizzata più o meno così:
Bracciano → Anguillara Sabazia, con sosta sul lago.
Anguillara → Ceri, attraversando la campagna.
Ceri → Cerveteri, con conclusione del viaggio e visita alla Necropoli della Banditaccia.
È una delle rare BikeRoute della Tuscus Way nelle quali consiglierei esplicitamente di non avere fretta.
Quale bici utilizzare
Qualsiasi bicicletta adatta alle precedenti sezioni della Tuscus Way affronta naturalmente senza problemi anche quest’ultima macrotraccia.
Una gravel rimane la soluzione più coerente con l’intero viaggio.
Ma dal punto di vista specifico della BikeRoute 10 sono perfettamente utilizzabili anche trekking bike, MTB ed e-bike.
Il dislivello ridotto rende molto meno critica la scelta dei rapporti.
Allo stesso modo, l’autonomia di una e-bike è decisamente più semplice da gestire rispetto alle lunghe tappe precedenti.
Difficoltà
La difficoltà fisica può essere considerata bassa-media, soprattutto se confrontata con il resto della Tuscus Way.
Quella tecnica è anch’essa contenuta.
Questo non significa naturalmente che si possa rinunciare alla normale attenzione alla viabilità.
Si pedala comunque su un itinerario aperto e non su una ciclovia completamente segregata dal traffico.
Ma in termini di distanza e altimetria è una conclusione decisamente più accessibile rispetto alle nove macrotracce precedenti.
Consigli BikeTourism
Il consiglio principale è molto semplice:
lasciare tempo per Cerveteri.
Arrivare alla fine di oltre 1.200 chilometri e limitarsi a fotografare il cartello della città significherebbe perdere uno dei passaggi che danno senso all’intero progetto.
Meglio partire senza fretta da Bracciano e considerare la Necropoli della Banditaccia come parte dell’itinerario, non come eventuale attività successiva.
Se il viaggio si conclude qui, vale inoltre la pena programmare in anticipo il trasferimento successivo e verificare i collegamenti disponibili per la bicicletta.
La traccia GPX
La traccia BikeTourism deriva dal GPX completo Tuscus Way Bikers Full ed è stata separata nei punti corrispondenti a Bracciano e Cerveteri.
Lunghezza GPX BikeTourism: circa 43,2 km.
Il roadbook originale indica 43 km e circa 390 m D+.
La corrispondenza tra GPX e roadbook è quindi praticamente perfetta.
Anche per questa ultima BikeRoute è comunque opportuno utilizzare la traccia come supporto alla navigazione e verificare eventuali variazioni della viabilità prima della partenza.
La fine della Tuscus Way
A Cerveteri termina la decima BikeRoute.
E termina il percorso centrale della Tuscus Way.
Da Genova siamo passati per:
La Spezia → Alpi Apuane → Garfagnana → Lucca → Firenze → San Gimignano → Volterra → Massa Marittima → Maremma → Pitigliano → Lago di Bolsena → Tuscia → Lago di Bracciano → Cerveteri.
Quasi 1.250 chilometri attraverso tre regioni e paesaggi completamente differenti.
Dieci BikeRoute che possono essere percorse consecutivamente oppure diventare altrettanti itinerari autonomi.
E alla fine Cerveteri riporta il viaggio alla parola dalla quale tutto era partito:
Tusci.
Gli Etruschi.
Non come ricostruzione di una singola antica strada, ma come filo culturale capace di collegare una parte sorprendentemente ampia dell’Italia centrale.
BikeRoute precedente: Tuscus Way | Tappa 9 – Capodimonte → Bracciano
Dati percorso
Profilo altimetrico
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