Tuscus Way | Tappa 7: Massa Marittima – Scansano
Sorry, no records were found. Please adjust your search criteria and try again.
Sorry, unable to load the Maps API.
Dalle Colline Metallifere al cuore della Maremma: oltre 130 chilometri da Massa Marittima a Scansano passando dal lago dell’Accesa, Gavorrano, Vetulonia, Grosseto, Alberese, Montiano e Magliano in Toscana.
La settima BikeRoute della Tuscus Way parte da Massa Marittima e comincia quasi subito a perdere quota.
Dopo le foreste e i territori più isolati della tratta precedente, davanti al cicloturista si apre progressivamente un paesaggio diverso.
Arrivano il lago dell’Accesa, Gavorrano e i primi grandi panorami sulla pianura maremmana.
Poi Vetulonia.
Qui il filo etrusco che accompagna l’intera Tuscus Way torna in primo piano in maniera evidente.
Dall’antica città si scende infatti verso la pianura passando accanto alle necropoli prima di puntare verso Grosseto.
Ma neppure Grosseto rappresenta la fine della giornata.
La traccia continua verso Alberese e le porte del Parco della Maremma, per poi tornare nell’entroterra attraverso Montiano e Magliano in Toscana.
Gli ultimi chilometri riportano definitivamente sulle colline.
La destinazione è Scansano.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | Massa Marittima |
| Arrivo | Scansano |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 132 km |
| Lunghezza roadbook | circa 134 km |
| Dislivello positivo roadbook | circa 1.890 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 512 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | misto, prevalentemente asfaltato con strade secondarie e tratti ciclabili |
| Regione | Toscana |
| Territorio | Maremma |
| Difficoltà fisica | medio-alta |
| Difficoltà tecnica | media |
| Bici consigliata | gravel, trekking robusta, MTB, e-bike |
| Durata consigliata | 2 giorni |
| Navigazione | GPX fortemente consigliato |
Lasciare Massa Marittima
La BikeRoute riparte dal centro storico di Massa Marittima.
Dopo la salita che aveva concluso la macrotraccia precedente, questa volta l’inizio è decisamente più favorevole.
Per buona parte dei primi venti chilometri si perde quota, anche se il profilo è interrotto da alcuni brevi strappi.
Il paesaggio delle Colline Metallifere comincia lentamente ad aprirsi verso la Maremma.
Intorno al tredicesimo chilometro si incontra uno dei primi punti di interesse.
Lago dell’Accesa: acqua e archeologia
Poco distante dalla traccia si trova il lago dell’Accesa.
Non è soltanto un piccolo lago immerso nella campagna.
L’area conserva testimonianze archeologiche particolarmente importanti: nelle sue vicinanze sono stati individuati un insediamento etrusco, una necropoli e aree collegate alle attività metallurgiche, strettamente connesse alle risorse minerarie delle Colline Metallifere.
È quasi una prosecuzione naturale del racconto iniziato nella BikeRoute precedente.
Il rapporto tra territorio, metalli e civiltà etrusca continua infatti ad accompagnare il viaggio verso sud.
Gavorrano
Intorno al ventesimo chilometro la discesa termina.
Una salita riporta la Tuscus Way verso Gavorrano, raggiunto indicativamente attorno al chilometro 25.
Il paese domina la pianura dall’alto.
Da qui si torna nuovamente a scendere.
Il ritmo della BikeRoute comincia così a diventare chiaro: discesa dalle Colline Metallifere, brevi risalite verso i borghi e nuovi affacci sulla Maremma.
Poco più avanti un altro strappo consente di raggiungere Caldana.
Verso Vetulonia
Superata l’area di Grilli arriva una salita relativamente breve, ma più decisa.
La destinazione è Vetulonia.
Qui vale davvero la pena concedersi una deviazione o una sosta più lunga.
L’antica Vatluna fu uno dei principali centri etruschi della zona e il territorio conserva ancora aree archeologiche urbane e una vasta necropoli, con tombe monumentali distribuite lungo la cosiddetta Via dei Sepolcri.
Per la Tuscus Way non è quindi soltanto un bel borgo panoramico.
È uno dei luoghi che meglio spiegano il nome stesso dell’itinerario.
Scendere attraverso il paesaggio etrusco
Lasciata Vetulonia, la traccia torna verso la pianura.
È un tratto particolarmente interessante perché la discesa attraversa un territorio segnato dalle testimonianze archeologiche della città etrusca.
Olivi, macchia mediterranea e pianura cominciano a sostituire progressivamente le colline più alte.
Davanti compare ormai la grande piana di Grosseto.
La velocità media tende naturalmente ad aumentare.
Ma prima di raggiungere il capoluogo, la traccia torna brevemente a cercare un punto panoramico.
Montepescali e Grosseto
Un nuovo strappo conduce verso l’area di Montepescali.
La posizione elevata permette di osservare dall’alto buona parte della pianura maremmana.
Poi si scende definitivamente verso Grosseto.
Il centro viene raggiunto intorno al settantesimo chilometro.
È quasi esattamente a metà della BikeRoute.
Per questo Grosseto rappresenta anche il punto più naturale per chi vuole dividere Massa Marittima-Scansano in due giornate.
La prima parte è alle spalle.
La seconda sarà molto diversa.
Da Grosseto verso Alberese
Lasciata Grosseto, la Tuscus Way sfrutta tratti ciclabili e viabilità secondaria dirigendosi verso sud.
Il paesaggio diventa completamente pianeggiante.
Campi, canali e grandi spazi aperti accompagnano il cicloturista verso Alberese.
Siamo alle porte del Parco Regionale della Maremma, il cui centro visite principale si trova proprio ad Alberese.
È uno dei momenti nei quali la vicinanza del mare torna a farsi sentire, nonostante il tracciato principale della Tuscus Way non raggiunga la costa.
La possibile deviazione verso Marina di Alberese
Da Alberese è possibile organizzare una deviazione verso Marina di Alberese.
Non fa parte necessariamente della traccia principale e aggiunge chilometri alla BikeRoute.
Può però avere molto senso per chi percorre questa sezione su due giorni e vuole raggiungere il Tirreno.
Bisogna tenere presente che l’accesso e la fruizione degli itinerari del Parco della Maremma possono essere regolamentati e cambiare in funzione della stagione; è quindi opportuno verificare le condizioni aggiornate prima di pianificare una deviazione all’interno dell’area protetta.
La Tuscus Way principale, invece, torna verso le colline.
Montiano: si ricomincia a salire
Dopo la lunga sezione pianeggiante, il paesaggio torna progressivamente a muoversi.
Intorno al chilometro 98 viene raggiunto Montiano.
È il segnale che la pianura grossetana è ormai alle spalle.
Da qui comincia la seconda anima della parte finale del percorso.
Tornano le colline, le strade secondarie e i piccoli borghi.
La destinazione successiva è Magliano in Toscana.
Magliano in Toscana
Intorno al chilometro 108 si raggiunge Magliano in Toscana.
Il borgo, circondato da una poderosa cinta muraria, domina la campagna maremmana.
È un altro ottimo punto per una pausa.
Scansano dista ormai poco più di venti chilometri.
Guardando esclusivamente la distanza potrebbe sembrare quasi fatta.
Il profilo altimetrico racconta però un’altra storia.
L’ultima salita verso Scansano
Intorno al chilometro 121 comincia infatti la salita finale.
La prima parte è relativamente progressiva.
Fino a circa il chilometro 126 si guadagna quota senza pendenze particolarmente aggressive.
Poi l’ascesa diventa più evidente.
Sono gli ultimi chilometri della BikeRoute.
Dopo la pianura di Grosseto e Alberese, la Tuscus Way torna così sulle colline per raggiungere Scansano.
È un finale molto diverso dall’arrivo monumentale di Massa Marittima.
Qui l’impressione è soprattutto quella di essere entrati definitivamente nella Maremma interna.
Una delle BikeRoute più varie della Tuscus Way
In poco più di 130 chilometri questa macrotraccia attraversa almeno tre paesaggi molto differenti.
All’inizio ci sono ancora le Colline Metallifere.
Poi arriva la grande pianura di Grosseto, quasi completamente piatta.
Infine tornano le colline della Maremma interna.
È proprio questa alternanza a rendere il percorso meno monotono di quanto il profilo altimetrico complessivo potrebbe suggerire.
Anche il dislivello è distribuito in maniera irregolare.
Dopo alcuni settori iniziali movimentati, la parte centrale permette di scorrere molto più velocemente.
Le salite tornano soprattutto nella parte finale.
Una o due giornate?
Due giorni sono la soluzione che consiglierei per un viaggio cicloturistico.
La divisione è anche particolarmente semplice:
Massa Marittima → Grosseto: circa 70 km.
Grosseto → Scansano: circa 60-65 km.
Grosseto offre numerosi servizi e permette di spezzare quasi perfettamente la macrotraccia.
Inoltre questa suddivisione consente di dedicare più tempo a Vetulonia nella prima giornata e, nella seconda, valutare eventualmente la deviazione verso Marina di Alberese.
Affrontare l’intero percorso in giornata è certamente possibile per un ciclista allenato, ma trasforma inevitabilmente una tratta ricca di luoghi interessanti in una giornata molto più sportiva.
Quale bici utilizzare
Una gravel rimane la scelta ideale.
Il percorso combina lunghe sezioni scorrevoli con strade secondarie e superfici più variabili.
Rispetto alle BikeRoute delle Apuane non servono necessariamente rapporti estremamente corti, ma i quasi 1.900 metri D+ e soprattutto la salita finale suggeriscono comunque una trasmissione adatta al viaggio.
MTB e trekking bike robuste sono perfettamente compatibili.
La e-bike può essere particolarmente interessante su questa tratta, ma 132 chilometri richiedono un’attenta gestione dell’autonomia se si vuole completarla in una sola giornata.
Difficoltà
La BikeRoute è medio-alta dal punto di vista fisico e generalmente media tecnicamente.
La distanza è il fattore principale.
Il dislivello è inferiore rispetto ad alcune delle prime macrotracce, ma 130 chilometri rimangono importanti con una bici carica.
Anche il vento può incidere parecchio nelle sezioni aperte della pianura maremmana.
Nei mesi estivi va aggiunto un altro elemento: il caldo.
Le lunghe sezioni pianeggianti intorno a Grosseto e Alberese possono diventare molto esposte nelle ore centrali.
Collegamenti ferroviari
Grosseto rappresenta il principale riferimento ferroviario lungo questa BikeRoute.
Questo la rende interessante anche per chi vuole percorrere soltanto una parte della Tuscus Way.
Massa Marittima e Scansano non dispongono invece di una stazione ferroviaria direttamente nel centro abitato.
Per utilizzare la tratta come itinerario autonomo è quindi utile pianificare con attenzione trasferimenti iniziali e finali.
Per chi sta percorrendo l’intera Tuscus Way, naturalmente, Scansano è semplicemente il punto da cui ripartire verso il Lazio.
Consigli BikeTourism
Questa è una macrotraccia nella quale conviene approfittare della grande differenza tra prima e seconda metà.
Se si parte presto da Massa Marittima è possibile dedicare tempo a Vetulonia prima di raggiungere Grosseto.
Nella seconda giornata si può invece pedalare con maggiore tranquillità verso Alberese e affrontare le colline finali nelle ore meno calde.
La deviazione verso Marina di Alberese va considerata come un’aggiunta al percorso e pianificata verificando preventivamente modalità di accesso al territorio del Parco.
In estate acqua e protezione dal sole diventano particolarmente importanti nella pianura.
La traccia GPX
La traccia BikeTourism deriva dal GPX completo Tuscus Way Bikers Full ed è stata separata nei punti corrispondenti a Massa Marittima e Scansano.
Lunghezza GPX BikeTourism: circa 132 km.
Il roadbook originale indica circa 134 km e 1.890 m D+.
La piccola differenza di distanza dipende dai punti esatti utilizzati per suddividere la traccia master.
Come sempre, prima della partenza è necessario verificare eventuali modifiche della viabilità, lavori e condizioni dei tratti non asfaltati.
Tuscus Way
La Tuscus Way, ideata da Andrea Vitiello, collega Genova a Cerveteri attraverso Liguria, Toscana e Lazio.
BikeTourism ha organizzato il percorso centrale in 10 BikeRoute collegate, utilizzabili sia per costruire l’intero cicloviaggio sia come singoli itinerari.
BikeRoute precedente: Tuscus Way | Tappa 6 – Volterra → Massa Marittima
BikeRoute successiva: Tuscus Way | Tappa 8 – Scansano → Capodimonte
Dati percorso
Profilo altimetrico
Le informazioni pubblicate su BikeTourism.org possono variare nel tempo: verifica sempre direttamente con operatori e fonti ufficiali. BikeTourism.org non garantisce completezza e aggiornamento dei contenuti e non è responsabile dei servizi offerti da terzi. info@biketourism.org


