Tuscus Way | Tappa 6: Volterra – Massa Marittima
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Da Volterra a Massa Marittima attraverso la Val di Cecina e le Colline Metallifere: poco più di 90 chilometri tra le Balze, piccoli borghi, grandi aree forestali e strade secondarie che conducono verso la Maremma.
La sesta BikeRoute della Tuscus Way riparte da Volterra.
Dopo Firenze, Certaldo e San Gimignano, il viaggio cambia ancora una volta carattere.
La densità di città e borghi diminuisce rapidamente. Le strade diventano più solitarie e il paesaggio progressivamente più selvaggio.
Si lascia Volterra passando accanto alle sue Balze, poi una lunga discesa conduce verso Saline di Volterra e la valle del Cecina.
Da Ponteginori la strada torna a salire verso Querceto.
È qui che comincia uno dei settori più interessanti della BikeRoute: l’attraversamento del territorio della Foresta di Monterufoli-Caselli, una vasta area naturale delle Colline Metallifere.
Dopo boschi e vallate isolate si raggiunge Monterotondo Marittimo.
Mancano ancora diverse salite e discese prima di Niccioleta e dell’ultima discesa.
Poi, improvvisamente, compare Massa Marittima.
La città è però costruita in alto.
E quindi anche questa BikeRoute termina salendo.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | Volterra |
| Arrivo | Massa Marittima |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 93,4 km |
| Lunghezza roadbook | circa 90,9 km |
| Dislivello positivo roadbook | circa 1.820 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 647 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | misto, strade secondarie e settori non asfaltati |
| Regione | Toscana |
| Territori | Val di Cecina, Colline Metallifere |
| Difficoltà fisica | medio-alta |
| Difficoltà tecnica | media |
| Bici consigliata | gravel, MTB, trekking robusta, e-bike |
| Durata consigliata | 1-2 giorni |
| Navigazione | GPX fortemente consigliato |
Lasciare Volterra passando dalle Balze
La partenza offre subito uno dei paesaggi più caratteristici della città.
Si lascia Volterra passando nell’area delle Balze, le grandi formazioni erosive che segnano il margine occidentale del colle.
Poi comincia la discesa.
Per circa otto chilometri il percorso perde quota rapidamente fino a raggiungere Saline di Volterra.
È un passaggio netto.
In pochi chilometri si passa dal centro storico arroccato di Volterra al fondovalle.
Da qui il profilo diventa temporaneamente più facile e la traccia continua verso Ponteginori.
Ma la tregua dura poco.
Ponteginori e la salita verso Querceto
Intorno al quindicesimo chilometro comincia una nuova salita.
La destinazione è Querceto, raggiunto indicativamente attorno al chilometro 21 del roadbook.
Il piccolo borgo occupa una posizione elevata e rappresenta anche la porta verso una parte molto meno urbanizzata della BikeRoute.
Da qui in poi il ritmo torna quello tipico della Tuscus Way.
Discesa.
Nuova salita.
E ancora una volta discesa.
Il dislivello non è estremo, ma continua ad accumularsi.
Dentro la Foresta di Monterufoli-Caselli
Intorno al chilometro 36 si entra nel settore più naturale dell’itinerario.
La Riserva naturale regionale Foresta di Monterufoli-Caselli interessa quasi 5.000 ettari delle Colline Metallifere ed è caratterizzata da vaste superfici forestali, macchia mediterranea e da una presenza antropica relativamente ridotta. La Regione Toscana la descrive come una delle aree a maggiore carattere di wilderness della regione.
È probabilmente il passaggio che distingue maggiormente questa BikeRoute dalla precedente Firenze-Volterra.
Non ci sono più San Gimignano o Certaldo a scandire il percorso.
Qui è il territorio a diventare protagonista.
Boschi, corsi d’acqua, rilievi e lunghi settori lontani dai grandi centri accompagnano la Tuscus Way per diversi chilometri.
La traccia attraversa l’area fino a circa il quarantaquattresimo chilometro.
Verso Monterotondo Marittimo
Usciti dal settore di Monterufoli si comincia nuovamente a perdere quota.
Ma, come spesso accade sulla Tuscus Way, alla discesa segue subito un’altra salita.
La strada punta verso Monterotondo Marittimo.
Il borgo viene raggiunto indicativamente intorno al chilometro 62.
Siamo ormai pienamente nelle Colline Metallifere, un territorio nel quale geologia, attività mineraria e sfruttamento dell’energia geotermica hanno segnato profondamente il paesaggio.
Anche l’ambiente intorno al cicloturista è cambiato.
Le colline agricole della Toscana centrale stanno lasciando progressivamente spazio a un paesaggio più aspro e meno densamente abitato.
Salire e scendere fino a Niccioleta
Lasciato Monterotondo Marittimo, la BikeRoute continua con la dinamica che ormai conosciamo bene.
Circa cinque chilometri di discesa.
Poi una nuova salita.
Poi ancora discesa.
Intorno agli ultimi dieci chilometri compare Niccioleta, piccolo centro fortemente legato alla storia mineraria delle Colline Metallifere.
Il tratto che segue permette finalmente di perdere quota verso Massa Marittima.
Ma l’arrivo non è ancora completamente conquistato.
L’ultima salita verso Massa Marittima
Le strade portano alle porte della città dal basso.
Massa Marittima è costruita su un colle, quindi gli ultimi chilometri riportano inevitabilmente verso l’alto.
È un finale perfettamente coerente con questa BikeRoute.
Dopo quasi 100 chilometri di continui cambi di quota si conclude infatti ancora una volta salendo.
L’arrivo nel centro storico ripaga però lo sforzo.
Il cuore della città è Piazza Garibaldi, dominata dalla Cattedrale di San Cerbone e circondata dal Palazzo del Podestà, dal Palazzo Comunale e dagli altri edifici medievali che definiscono uno degli spazi urbani più riconoscibili della Maremma.
È un punto di arrivo decisamente scenografico.
Dal mondo etrusco alle Colline Metallifere
Questa BikeRoute rappresenta anche un interessante passaggio nella narrazione complessiva della Tuscus Way.
Volterra introduce fortemente il tema etrusco.
Massa Marittima introduce invece quello delle risorse minerarie e metallifere.
I due aspetti non sono completamente separati.
Il Museo Archeologico di Massa Marittima conserva infatti anche reperti provenienti dall’insediamento etrusco del lago dell’Accesa, legato allo sfruttamento degli stessi giacimenti metalliferi presenti nell’area.
È uno dei casi nei quali il filo culturale della Tuscus Way emerge direttamente dal territorio attraversato.
Una giornata o due?
Con circa 93 chilometri e 1.820 metri D+, questa BikeRoute può essere affrontata in una giornata da un cicloturista allenato.
È decisamente più gestibile rispetto a La Spezia-Careggine o Borgo a Mozzano-Firenze.
Ci sono però due ragioni per non sottovalutarla.
La prima è il continuo alternarsi di salite e discese.
La seconda è l’isolamento di alcuni settori.
Chi vuole viverla con maggiore tranquillità può quindi dividerla in due giornate, utilizzando l’area di Monterotondo Marittimo come riferimento.
In questo modo diventa anche possibile dedicare più tempo a Volterra e soprattutto all’arrivo a Massa Marittima.
Quale bici utilizzare
Anche qui la gravel rappresenta probabilmente la soluzione ideale.
La distanza è sufficientemente lunga da premiare una bici scorrevole, ma il passaggio attraverso strade secondarie e settori più irregolari richiede pneumatici adeguati.
Una MTB è perfettamente adatta, mentre una trekking bike robusta può affrontare il percorso senza problemi se equipaggiata correttamente.
Particolare attenzione va data ai rapporti.
Le salite non raggiungono necessariamente quote elevate, ma sono numerose.
Su una bici carica, poter utilizzare rapporti agili fa una differenza importante.
Difficoltà
Classificherei la BikeRoute come medio-alta fisicamente e media tecnicamente.
È meno lunga della precedente e presenta meno dislivello complessivo.
Allo stesso tempo, però, attraversa aree più isolate.
La difficoltà non nasce quindi soltanto dalla prestazione fisica.
Navigazione, autonomia d’acqua, condizioni del fondo e gestione delle soste diventano più importanti.
Dopo Ponteginori conviene entrare nella parte centrale del percorso con una buona autonomia e senza affidarsi esclusivamente alla presenza di servizi lungo la traccia.
Consigli BikeTourism
Questa è una delle BikeRoute nelle quali porterei particolare attenzione alla navigazione GPX.
I grandi centri sono pochi e la Tuscus Way attraversa un territorio fatto di boschi, viabilità secondaria e numerosi bivi.
In estate il caldo può inoltre diventare importante, soprattutto nelle sezioni più aperte.
La primavera e l’inizio dell’autunno rappresentano probabilmente i periodi più piacevoli.
Dopo piogge intense, invece, i settori non asfaltati meritano una verifica preventiva.
La traccia GPX
La traccia BikeTourism deriva dal GPX completo Tuscus Way Bikers Full ed è stata separata nei punti corrispondenti a Volterra e Massa Marittima.
Lunghezza GPX BikeTourism: circa 93,4 km.
Il roadbook originale indica circa 90,9 km e 1.820 m D+.
La differenza chilometrica deriva dai punti esatti utilizzati per suddividere la traccia completa.
Per il dislivello BikeTourism mantiene come riferimento il valore del roadbook, evitando la semplice somma delle variazioni altimetriche punto per punto del file GPX, che può produrre valori artificialmente superiori.
Tuscus Way
La Tuscus Way, ideata da Andrea Vitiello, collega Genova a Cerveteri attraversando Liguria, Toscana e Lazio.
BikeTourism ha suddiviso l’itinerario centrale in 10 BikeRoute, utilizzabili sia per programmare l’intero cicloviaggio sia come percorsi autonomi.
BikeRoute precedente: Tuscus Way | Tappa 5 – Firenze → Volterra
BikeRoute successiva: Tuscus Way | Tappa 7 – Massa Marittima → Scansano
Dati percorso
Profilo altimetrico
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Volterra
Toscana
56048
Italia


