Andrea Della Rolle
Marzo 12, 2026
Il cicloturismo cresce, ma il sistema informativo è ancora fragile
Il cicloturismo è uno dei settori turistici che negli ultimi anni ha registrato la crescita più significativa. In Europa e nel mondo, milioni di persone scelgono la bicicletta per viaggiare, scoprire territori e vivere esperienze più lente e sostenibili.
Secondo diverse ricerche internazionali, il valore economico del cicloturismo supera oggi i 190 miliardi di euro, con un trend di crescita costante.
Anche in Italia il fenomeno è sempre più evidente: aumentano gli itinerari ciclabili, nascono servizi dedicati ai viaggiatori in bici e sempre più territori puntano sulla mobilità dolce come leva di sviluppo turistico.
Eppure, dietro questa crescita, esiste un problema strutturale ancora poco discusso:
la frammentazione delle informazioni.
Negli ultimi anni è diventato evidente che lo sviluppo del turismo in bicicletta richiede anche la costruzione di un vero ecosistema digitale del cicloturismo capace di organizzare dati, servizi e territori.
Informazioni sparse, difficili da trovare
Organizzare un viaggio in bicicletta richiede molte più informazioni rispetto a un viaggio tradizionale.
Un cicloturista ha bisogno di sapere, ad esempio:
- dove dormire con la bici
- dove ripararla lungo il percorso
- dove ricaricare una e-bike
- quali strutture sono davvero bike-friendly
- quali eventi o esperienze sono disponibili sul territorio
Molte di queste informazioni esistono già, ma sono disperse tra siti web, blog, mappe locali, social network e portali turistici.
Il risultato è un sistema informativo frammentato, che rende più difficile pianificare un viaggio e limita la visibilità di molte realtà locali.
Il vero valore non è la pista ciclabile, ma il sistema attorno
Negli ultimi anni gran parte dell’attenzione si è concentrata sulla realizzazione di infrastrutture ciclabili.
Un elemento fondamentale, ma che rappresenta solo una parte dell’esperienza cicloturistica.
Un viaggio in bicicletta funziona davvero quando esiste un ecosistema di servizi attorno all’itinerario:
- ospitalità bike-friendly
- officine e assistenza
- punti ristoro
- servizi di noleggio
- eventi e comunità locali
Senza questo sistema di supporto, anche il percorso più bello rischia di rimanere poco utilizzato.
Per questo motivo il tema della mappatura dei servizi cicloturistici sta diventando centrale nelle strategie di sviluppo del settore.
La sfida dei dati nel cicloturismo
Uno degli aspetti più complessi riguarda proprio la gestione delle informazioni.
Chi raccoglie, organizza e aggiorna i dati su:
- servizi bike-friendly
- eventi cicloturistici
- percorsi e territori
- operatori del settore
Oggi queste informazioni sono spesso gestite da attori diversi:
- enti turistici
- regioni
- associazioni
- portali di viaggio
- community di ciclisti
Un sistema ricco, ma raramente integrato.
La conseguenza è che molte risorse esistono, ma non sono facilmente accessibili o visibili su scala nazionale o internazionale.
Le piattaforme digitali come infrastruttura del settore
Negli ultimi anni nel settore del cicloturismo stanno emergendo diverse piattaforme digitali dedicate alla mobilità ciclabile e al turismo in bicicletta.
Molte di queste iniziative nascono per valorizzare territori specifici o per mettere in rete operatori locali, contribuendo a rendere più visibili itinerari, servizi e attività bike-friendly.
Si tratta spesso di hub digitali territoriali, capaci di connettere:
- territori
- operatori turistici
- servizi dedicati ai cicloturisti
- eventi e iniziative locali
- comunità di appassionati
Questi strumenti rappresentano un passo importante nello sviluppo del settore, perché aiutano a organizzare informazioni che fino a pochi anni fa erano disperse.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si tratta ancora di iniziative isolate o legate a singoli territori, spesso promosse da enti locali o progetti regionali.
Quello che manca oggi è una visione di insieme sul sistema cicloturistico nazionale: una mappa capace di collegare tra loro servizi, operatori e territori su scala più ampia.
Per chi viaggia in bicicletta, infatti, i confini amministrativi contano poco: gli itinerari attraversano regioni, paesaggi e contesti diversi, e richiedono informazioni accessibili lungo tutto il percorso.
Per questo motivo, nei prossimi anni, sarà sempre più importante sviluppare infrastrutture digitali capaci di leggere il cicloturismo come un ecosistema nazionale, superando la frammentazione tra singole iniziative locali.
È proprio in questo spazio — tra le molte iniziative territoriali esistenti e la mancanza di una visione di sistema su scala nazionale — che stanno iniziando a nascere progetti con l’obiettivo di connettere e rendere leggibile l’intero ecosistema del cicloturismo.
Un esempio: il progetto BikeTourism
In questo contesto si inserisce anche BikeTourism, un progetto nato con l’obiettivo di mappare e raccontare l’Italia bike-friendly.
L’idea alla base è semplice: rendere più visibili i luoghi, i servizi e le iniziative che ruotano attorno al mondo della bicicletta.
La piattaforma raccoglie e organizza diverse tipologie di contenuti legati al cicloturismo:
- attività bike-friendly
- eventi dedicati al mondo bike
- servizi utili ai cicloturisti
- itinerari e territori
- professionisti del settore
Un elemento centrale del progetto è il coinvolgimento della comunità dei cicloturisti, che può contribuire a segnalare luoghi, servizi e iniziative, aiutando a costruire nel tempo una mappa sempre più completa del sistema bike-friendly.
L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una visione più ampia e connessa del cicloturismo italiano, in cui informazioni, territori e operatori possano dialogare all’interno di uno stesso ecosistema digitale.
Il futuro del cicloturismo passa anche dai dati
Il cicloturismo continuerà a crescere nei prossimi anni, spinto dalla ricerca di esperienze di viaggio più sostenibili e autentiche.
Ma per sostenere davvero questa crescita sarà sempre più necessario organizzare e rendere accessibili le informazioni che permettono ai viaggiatori di muoversi in bicicletta.
In altre parole, accanto alle infrastrutture fisiche serviranno sempre di più infrastrutture digitali capaci di raccontare e connettere il sistema cicloturistico.
Perché, alla fine, la domanda non riguarda solo dove pedalare.
Ma anche come trovare tutto ciò che rende possibile farlo.

