Andrea Della Rolle
Marzo 27, 2026
Un nuovo modo di leggere il cicloturismo europeo
Alla Fiera del Cicloturismo è stato presentato uno studio destinato a cambiare il modo in cui leggiamo il settore: il Cycle Tourism Index 2026, il primo indice europeo basato su dati reali di utilizzo della bicicletta.
Non più stime, percezioni o indicatori indiretti: qui si parla di dove pedalano davvero i cicloturisti stranieri.
Lo studio nasce con un obiettivo chiaro: colmare un vuoto informativo che, fino ad oggi, ha limitato lo sviluppo strategico del cicloturismo.
👉 Non sapere dove vanno i ciclisti significa pianificare al buio.
Chi ha realizzato il Cycle Tourism Index
Il report è stato sviluppato da:
- Bikenomist, società specializzata nello sviluppo e nella comunicazione del mondo bike (editore di Bikeitalia.it e organizzatore della Fiera del Cicloturismo)
- Komoot, piattaforma digitale con oltre 50 milioni di utenti a livello globale
👉 È proprio grazie ai dati aggregati di Komoot che è stato possibile costruire l’indice
A guidare il progetto:
- Paolo Pinzuti (CEO Bikenomist)
- Fiorenza Favaro (Sales Manager Komoot)
Cos’è il Cycle Tourism Index (CTI)
Il Cycle Tourism Index misura l’attrattività delle regioni europee per i cicloturisti stranieri.
Come funziona:
- Analizza dati reali di attività ciclistica nel 2025
- Considera solo utenti internazionali (non residenti)
- Confronta regioni di 14 Paesi europei
- Costruisce un indice comparativo (non assoluto)
👉 Non misura:
- fatturato turistico
- presenze alberghiere
- numero totale di ciclisti
👉 Ma misura una cosa fondamentale:
dove i cicloturisti scelgono di pedalare davvero
La geografia reale del cicloturismo in Europa
I risultati sono molto chiari.
🥇 Le regioni leader
- Istria (Croazia)
- Baleari (Spagna)
- Canarie (Spagna)
- Trentino-Alto Adige (Italia)
- Tirol (Austria)
👉 Un pattern evidente:
Mediterraneo + Alpi dominano il mercato
Il caso Croazia: il vero benchmark europeo
Uno degli insight più interessanti riguarda la Croazia.
Non vince con una singola destinazione, ma con un sistema:
- Istria
- Zadar
- Split-Dalmazia
- Dubrovnik
- Lika-Senj
👉 Un vero ecosistema territoriale coerente e leggibile
💡 Tradotto:
non basta una destinazione forte
serve una rete territoriale integrata
Italia: forte, ma non ancora sistema
L’Italia mostra un posizionamento interessante, ma frammentato.
Le regioni migliori:
- Trentino-Alto Adige
- Sardegna
- Liguria
- Toscana
👉 Il problema?
L’Italia non si presenta ancora come un sistema unitario nel cicloturismo internazionale
E questo è esattamente il punto chiave anche per BikeTourism.
Il fattore più sottovalutato: la stagionalità
Uno degli elementi più rivoluzionari del report è l’analisi stagionale.
Inverno
- Dominano destinazioni miti: Canarie, Baleari, Liguria
Primavera / Estate
- Crescono Alpi e Croazia
Autunno
- Tornano forti le regioni mediterranee
👉 Non esiste una sola geografia del cicloturismo
👉 Esistono più geografie stagionali
Perché questo report è strategico
Il Cycle Tourism Index introduce un cambio di paradigma:
Prima
- percezioni
- storytelling
- investimenti non sempre coordinati
Ora
- dati reali
- benchmarking
- strategie basate sui flussi
👉 È un passaggio chiave verso un cicloturismo:
- più maturo
- più misurabile
- più competitivo
Il vero messaggio (anche per BikeTourism)
Questo report dice una cosa molto chiara:
👉 Il cicloturismo non è più una nicchia
👉 È un sistema economico osservabile e misurabile
Ma soprattutto:
👉 chi vince è chi riesce a:
- costruire sistemi territoriali
- leggere i dati
- lavorare sulla stagionalità
Conclusione
Il Cycle Tourism Index 2026 non è solo una classifica.
È uno strumento strategico che permette di capire:
- dove investire
- quando comunicare
- come posizionare un territorio
Per l’Italia, la sfida è evidente:
👉 passare da eccellenze isolate
👉 a un vero ecosistema cicloturistico nazionale
Ed è esattamente qui che progetti come BikeTourism possono fare la differenza

