Andrea Della Rolle
Marzo 28, 2026
Il cicloturismo cresce, ma manca un problema chiave: i dati
Negli ultimi anni il cicloturismo è diventato uno dei segmenti più dinamici del turismo sostenibile, come evidenziato anche nel nostro precedente approfondimento sulla crescita del settore e sulle nuove strategie europee.
Eppure, dietro questa espansione, emerge un limite strutturale ancora poco affrontato:
👉 la difficoltà di misurare in modo concreto l’impatto reale dei territori bike-friendly.
A evidenziarlo è il report internazionale “Measuring Active Travel Success”, pubblicato nel 2026 dalla coalizione globale PATH (Partnership for Active Travel and Health), che riunisce oltre 500 organizzazioni tra cui European Cyclists’ Federation, UN Environment Programme e FIA Foundation
Il documento, basato su framework e dati di riferimento di organismi come WHO, UN-Habitat e World Bank, mette in luce un paradosso sempre più evidente:
👉 le politiche sulla mobilità attiva crescono, ma i sistemi per valutarne l’efficacia restano deboli o assenti.
Dal “costruire infrastrutture” al “misurare risultati”
Secondo il report, oltre un terzo dei Paesi ha ormai integrato politiche su ciclabilità e mobilità attiva, ma:
- solo una minoranza dispone di sistemi di valutazione
- pochissimi misurano gli effetti reali sugli utenti
- i dati sono spesso frammentati o assenti
Il risultato?
👉 territori che investono senza sapere:
- chi utilizza davvero le infrastrutture
- quanto aumentano gli spostamenti in bici
- quale impatto reale hanno su turismo ed economia
Per il cicloturismo, questo significa una cosa molto concreta:
👉 mancano strumenti per dimostrare il valore dei territori bike-friendly.
I 6 indicatori chiave per misurare un territorio bike-friendly
Per superare questo limite, il report propone un framework semplice ma potente, basato su 6 metriche fondamentali:
1. Activity
Quante persone pedalano (minuti medi al giorno)
2. Satisfaction
Quanto è positiva l’esperienza percepita
3. Safety
Numero di incidenti e sicurezza reale
4. Security
Percezione di sicurezza (es. di notte)
5. Comfort
Qualità delle infrastrutture
6. Accessibility
Accesso a servizi e trasporti
👉 È un cambio di paradigma:
non basta più “avere una ciclabile”
👉 bisogna capire come viene vissuta
Il dato che cambia tutto: chi misura, investe meglio
Uno degli insight più interessanti è questo:
👉 i Paesi che misurano la mobilità attiva hanno più finanziamenti e maggiore continuità politica
Questo significa che i dati non sono solo analisi, ma:
- strumento di governance
- leva per attrarre investimenti
- base per politiche efficaci
Applicato al cicloturismo:
👉 un territorio che misura diventa più competitivo
Numeri che raccontano il gap globale
Il report mette in evidenza alcuni dati chiave:
- 🚶♂️ 31% degli adulti è fisicamente inattivo
- 🚴♂️ solo lo 0,2% delle strade ha infrastrutture ciclabili adeguate
- 🚨 oltre 21 milioni di incidenti annui coinvolgono pedoni e ciclisti
- 🚌 solo il 52% della popolazione urbana ha accesso al trasporto pubblico
👉 Tradotto:
il potenziale della mobilità attiva (e del cicloturismo) è enorme
ma i sistemi per misurarlo sono ancora deboli
Dati e cicloturismo: il vero punto di contatto
Il collegamento con il cicloturismo è diretto, anche se spesso sottovalutato.
Un territorio cicloturistico non è solo una destinazione:
👉 è un sistema fatto di:
- infrastrutture
- servizi
- percezione
- accessibilità
- esperienza
Ed è proprio su questi elementi che si basa il framework.
In particolare:
- Accessibility → connessione tra ciclovie e servizi turistici
- Comfort → qualità reale dell’esperienza
- Satisfaction → ciò che determina il ritorno e il passaparola
Verso un nuovo approccio: il cicloturismo data-driven
Questo scenario apre una direzione molto chiara:
👉 il futuro del cicloturismo è data-driven
Non si tratta più solo di:
- mappare percorsi
- promuovere territori
ma di:
- raccogliere dati reali
- analizzare comportamenti
- misurare l’esperienza
BikeTourism e la sfida della misurazione
In questo contesto, strumenti di mappatura e raccolta dati dal basso diventano centrali.
Un sistema partecipativo, basato su chi pedala davvero, permette di:
- identificare luoghi bike-friendly
- capire cosa funziona
- evidenziare criticità
- costruire una base dati reale
👉 È qui che il cicloturismo evolve da racconto a infrastruttura informativa
Conclusione
Il cicloturismo sta crescendo rapidamente, ma senza dati rischia di restare:
👉 percezione
👉 narrazione
👉 intuizione
Il passaggio chiave è uno solo:
👉 trasformarlo in sistema misurabile
Perché solo ciò che si misura:
- si migliora
- si finanzia
- si scala
E soprattutto:
👉 si trasforma in valore reale per territori, operatori e comunità.

