Tuscus Way | Tappa 5: Firenze – Volterra
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Da Firenze a Volterra attraversando le colline della Toscana centrale, San Casciano, Montespertoli, Certaldo e San Gimignano. Poco più di 100 chilometri in cui il dislivello non arriva attraverso grandi montagne, ma con una continua successione di salite e discese.
La quinta BikeRoute della Tuscus Way parte da Firenze e segna un cambio netto rispetto alle prime sezioni del viaggio.
Le Alpi Apuane e la Garfagnana sono ormai alle spalle.
Davanti c’è un altro tipo di Toscana.
Si comincia salendo quasi immediatamente verso San Miniato al Monte, poi si lascia progressivamente Firenze passando dalla Certosa del Galluzzo e si entra nel paesaggio collinare della Val di Pesa.
San Casciano, Montespertoli e Certaldo scandiscono la prima parte del percorso.
Poi arriva San Gimignano, uno dei passaggi più riconoscibili di tutta la Tuscus Way.
Da qui le colline continuano.
La destinazione è Volterra, città che introduce in modo ancora più evidente uno dei fili culturali che accompagnano l’intero itinerario: quello della civiltà etrusca.
Non ci sono i lunghi valichi delle BikeRoute precedenti.
Ma non bisogna lasciarsi ingannare.
Su questa tratta la salita torna continuamente.
Informazioni tecniche
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Partenza | Firenze |
| Arrivo | Volterra |
| Lunghezza GPX BikeTourism | circa 104 km |
| Lunghezza roadbook | circa 109 km |
| Dislivello positivo roadbook | circa 2.340 m D+ |
| Quota massima GPX | circa 611 m |
| Tipologia | percorso lineare |
| Fondo | misto, prevalentemente asfaltato con strade secondarie e tratti non asfaltati |
| Regione | Toscana |
| Difficoltà fisica | medio-alta |
| Difficoltà tecnica | media |
| Bici consigliata | gravel, trekking robusta, MTB, e-bike |
| Durata consigliata | 1-2 giorni |
| Navigazione | GPX fortemente consigliato |
Il dislivello indicato è quello riportato nel roadbook della Tuscus Way. I sistemi di elaborazione altimetrica possono restituire valori differenti.
Lasciare Firenze salendo
La BikeRoute parte da Firenze.
Non c’è molto tempo per scaldare le gambe.
La traccia sale infatti verso San Miniato al Monte, uno dei punti panoramici più conosciuti della città.
È un inizio quasi simbolico.
La quarta BikeRoute era arrivata a Firenze seguendo l’Arno; la quinta riparte immediatamente guadagnando quota e guardando la città dall’alto.
Da qui il percorso continua verso sud.
Progressivamente il tessuto urbano si dirada e la Tuscus Way raggiunge la Certosa del Galluzzo, indicativamente intorno al dodicesimo chilometro.
Firenze è ormai alle spalle.
Comincia il viaggio nelle colline.
Verso San Casciano in Val di Pesa
Superato il Galluzzo, la Tuscus Way utilizza una rete di strade secondarie attraverso la campagna fiorentina.
Si passa dall’area di Chiesanuova e si continua verso San Casciano in Val di Pesa.
Il profilo altimetrico racconta perfettamente questa BikeRoute.
Non c’è una singola salita che definisca la giornata.
Ci sono invece continui cambi di quota.
Una collina finisce e poco dopo ne comincia un’altra.
Questo rende la percorrenza fisicamente diversa dalle lunghe salite delle Apuane: il dislivello si accumula quasi senza accorgersene.
Montespertoli
Da San Casciano si continua attraverso il territorio collinare verso Montespertoli.
Siamo nel cuore della campagna toscana.
Vigneti, oliveti, poderi e piccoli nuclei abitati accompagnano una successione di strade che seguono continuamente la morfologia del terreno.
Montespertoli viene raggiunta indicativamente intorno al quarantaquattresimo chilometro del roadbook.
È un buon punto per fare una sosta.
La metà del percorso è ormai vicina, ma alcuni dei passaggi più interessanti devono ancora arrivare.
Verso Certaldo
Lasciata Montespertoli, la Tuscus Way continua verso la Val d’Elsa.
Il paesaggio resta collinare, ma progressivamente compare un riferimento preciso all’orizzonte.
Certaldo viene raggiunta intorno al chilometro 63 della suddivisione originale.
Il nucleo storico di Certaldo Alto domina la valle dall’alto della collina.
È uno di quei luoghi in cui la Tuscus Way pone il cicloturista davanti alla stessa scelta che ricorrerà molte volte durante il viaggio: attraversare rapidamente oppure fermarsi.
Se si percorre la BikeRoute in due giorni, il tempo per esplorare questi centri cambia radicalmente l’esperienza.
San Gimignano appare all’orizzonte
Da Certaldo si torna sulle colline.
E poco dopo compare uno dei profili urbani più facilmente riconoscibili d’Italia.
Le torri di San Gimignano emergono sopra il paesaggio molto prima di raggiungere il centro storico.
La Tuscus Way arriva qui indicativamente intorno al settantasettesimo chilometro del roadbook.
È probabilmente uno dei punti più scenografici dell’intera BikeRoute.
Il centro storico conserva ancora numerose torri medievali che testimoniano la ricchezza e la competizione tra le famiglie della città.
Per chi sta attraversando la Toscana in bicicletta, San Gimignano rappresenta però anche un riferimento molto concreto.
Volterra è ormai la prossima grande destinazione.
Ma tra le due città ci sono ancora colline.
Da San Gimignano verso Volterra
Lasciata San Gimignano, il paesaggio diventa progressivamente più aperto.
La Tuscus Way continua verso sud-ovest lungo strade secondarie che attraversano la campagna.
Il traffico urbano diminuisce.
La distanza residua potrebbe sembrare modesta, ma i continui cambiamenti di quota continuano a incidere sul ritmo.
In lontananza comincia infine ad apparire Volterra.
La posizione della città racconta già cosa manca.
È costruita in alto.
E quindi l’arrivo richiede inevitabilmente un’ultima salita.
Arrivare a Volterra
Dopo poco più di 100 chilometri il percorso raggiunge Volterra.
È uno degli arrivi più significativi della Tuscus Way.
Non soltanto perché conclude una BikeRoute molto ricca di luoghi simbolici, ma perché da questo momento la componente etrusca dell’itinerario diventa sempre più evidente.
Volterra fu uno dei principali centri dell’antica Etruria e conserva ancora oggi importanti testimonianze di quel periodo.
Le mura, Porta all’Arco, il Museo Etrusco Guarnacci e l’intero territorio circostante introducono perfettamente alla seconda metà della Tuscus Way.
Il giorno successivo il viaggio cambierà ancora una volta volto.
La BikeRoute 6 abbandonerà Volterra passando dalle Balze, scenderà nella Val di Cecina e attraverserà territori molto meno urbanizzati verso Monterufoli, Monterotondo Marittimo e Massa Marittima.
Una BikeRoute completamente collinare
Questa tratta richiede un approccio diverso dalle BikeRoute precedenti.
Non bisogna cercare “la salita”.
È tutto il percorso a essere una successione di salite e discese.
Il roadbook conta circa 2.340 metri di dislivello in poco più di 100 chilometri.
Non sono numeri estremi per un ciclista allenato, ma diventano importanti quando vengono combinati con bagagli da viaggio, soste e continui rilanci.
È il classico percorso nel quale il chilometraggio può sembrare relativamente contenuto sulla carta e richiedere invece buona parte della giornata.
Percorrerla in uno o due giorni?
Un ciclista allenato può certamente completare Firenze-Volterra in una giornata.
Per il cicloturismo, però, due giorni hanno molto più senso.
La ragione non è soltanto fisica.
Tra Firenze e Volterra si attraversano Certaldo e San Gimignano, oltre a molti altri centri minori.
Percorrere la macrotraccia interamente in giornata significa inevitabilmente sacrificare gran parte delle visite.
Una possibile suddivisione può quindi essere:
Firenze → area Certaldo / San Gimignano
e
Certaldo / San Gimignano → Volterra.
La divisione esatta dipende naturalmente dalla disponibilità degli alloggi e dal tipo di viaggio.
Per chi affronta invece la Tuscus Way con impostazione più sportiva, la distanza consente di utilizzare Volterra come unico arrivo di giornata.
Quale bici utilizzare
Una gravel è particolarmente adatta a questa BikeRoute.
La combinazione di strade secondarie, asfalto e superfici differenti permette di sfruttarne bene versatilità e scorrevolezza.
Rispetto alle sezioni apuane, pneumatici estremamente tassellati sono meno necessari.
Rimangono invece importanti i rapporti.
Su un percorso continuamente collinare, poter pedalare con una cadenza confortevole nelle numerose salite diventa più utile della velocità assoluta.
MTB e trekking bike restano naturalmente valide alternative.
Per una e-bike i circa 100 chilometri e oltre 2.000 metri D+ richiedono comunque una valutazione dell’autonomia.
Difficoltà
Classificherei la BikeRoute come medio-alta dal punto di vista fisico e media tecnicamente.
Il fattore principale è proprio la continuità del dislivello.
Non ci sono lunghi periodi di vera pianura e le salite si susseguono per buona parte della giornata.
Con caldo intenso, inoltre, l’esposizione delle colline toscane può aumentare sensibilmente la fatica.
Primavera e autunno sono quindi particolarmente interessanti anche dal punto di vista climatico.
Firenze è facile da raggiungere, Volterra richiede pianificazione
Dal punto di vista logistico i due estremi sono molto differenti.
Firenze rappresenta uno dei principali nodi ferroviari italiani e consente numerose possibilità per organizzare la partenza.
Volterra, invece, non dispone di una stazione ferroviaria direttamente in città.
Per chi conclude qui un viaggio autonomo diventa quindi importante organizzare prima il ritorno o il collegamento con la rete ferroviaria circostante.
Per chi percorre l’intera Tuscus Way il problema naturalmente non si pone: il viaggio continua direttamente verso Massa Marittima.
Consigli BikeTourism
Su questa BikeRoute eviterei di pianificare la giornata esclusivamente sui chilometri.
104 km sulle colline toscane non equivalgono a 104 km in pianura.
Conviene inoltre decidere prima quanto tempo si vuole dedicare a Certaldo e soprattutto San Gimignano.
Sono proprio queste soste a determinare se Firenze-Volterra debba essere una singola giornata sportiva oppure un piccolo viaggio di due giorni.
Nei mesi estivi porterei particolare attenzione all’acqua e alle ore centrali della giornata.
Molti tratti attraversano campagne aperte e salite esposte al sole.
La traccia GPX
La traccia BikeTourism deriva dal GPX completo Tuscus Way Bikers Full ed è stata separata in corrispondenza di Firenze e Volterra.
Lunghezza GPX BikeTourism: circa 104 km.
La traccia conserva geometria e dati altimetrici del GPX master.
Il roadbook originale indica invece circa 109 km, differenza legata ai differenti punti di riferimento utilizzati per delimitare la macrotraccia.
Come sempre, prima di partire è opportuno verificare eventuali modifiche della viabilità e le condizioni dei tratti non asfaltati.
Tuscus Way
La Tuscus Way, ideata da Andrea Vitiello, collega Genova a Cerveteri attraversando Liguria, Toscana e Lazio.
BikeTourism ha suddiviso l’itinerario centrale in 10 BikeRoute, utilizzabili sia per programmare l’intero viaggio sia come percorsi autonomi di più giorni.
BikeRoute precedente: Tuscus Way | Tappa 4 – Borgo a Mozzano → Firenze
BikeRoute successiva: Tuscus Way | Tappa 6 – Volterra → Massa Marittima
Dati percorso
Profilo altimetrico
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Firenze
Toscana
50100
Italia


