Andrea Della Rolle
Gennaio 26, 2026
Lo stato delle infrastrutture cicloturistiche in Lombardia
La Lombardia è una delle Regioni italiane con il maggior potenziale cicloturistico complessivo: grandi laghi, fiumi, pianura, aree collinari, città d’arte e territori alpini. Allo stesso tempo, è una delle Regioni più complesse dal punto di vista infrastrutturale, caratterizzata da reti sviluppate localmente ma non sempre integrate in un sistema unitario.
Nella comparativa nazionale aggiornata a fine 2025, la Lombardia rientra nella fascia “Media” per maturità cicloturistica: investimenti consistenti e intermodalità avanzata, a fronte di una continuità infrastrutturale ancora disomogenea.
Il quadro di riferimento: una Regione grande, reti frammentate
La Lombardia non presenta una singola “spina dorsale” cicloturistica, ma più sistemi paralleli che seguono:
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i grandi assi fluviali (Adda, Oglio, Mincio, Po)
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i laghi (Garda, Iseo, Como, Maggiore)
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le aree urbane e metropolitane, in particolare Milano
Questa struttura genera un’offerta ricca, ma non sempre immediatamente leggibile come rete regionale continua.
Ciclovie e itinerari di interesse cicloturistico
🚲 Ciclovie fluviali
Le ciclovie lungo i fiumi rappresentano il segmento più consolidato:
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Ciclovia dell’Adda
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Ciclovia dell’Oglio
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Ciclovia del Mincio
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Ciclovia del Po
Sono itinerari:
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prevalentemente pianeggianti
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adatti a un pubblico ampio
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spesso già integrati con servizi e aree di sosta
🌊 Laghi lombardi
I laghi sono tra i principali attrattori turistici regionali:
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Garda (con tratti ciclabili iconici)
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Iseo
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Como
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Maggiore
Tuttavia, la continuità ciclabile circumlacuale è ancora incompleta e caratterizzata da:
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tratti promiscui
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standard variabili
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gestione frammentata tra Comuni
Investimenti e programmazione (aggiornato)
La Lombardia è una delle Regioni che investe di più in termini assoluti sulla mobilità ciclistica e sul cicloturismo, attraverso una combinazione di fondi regionali, nazionali e PNRR.
Programmi nazionali e PNRR
Il territorio lombardo partecipa al programma “Ciclovie Urbane” del PNRR, che sostiene la realizzazione e manutenzione di infrastrutture ciclabili in ambito urbano e metropolitano. Questo strumento è particolarmente rilevante per:
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aree ad alta densità abitativa
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connessioni tra ciclabilità quotidiana e cicloturismo
A livello nazionale, il programma “Bici in Comune” mette a disposizione 12,6 milioni di euro per i Comuni italiani, destinati allo sviluppo della mobilità ciclistica e alla promozione del cicloturismo. Anche i Comuni lombardi possono accedere a queste risorse, con progetti di scala locale e intercomunale.
Programmazione regionale dedicata
Un riferimento chiave è il bando regionale “Promozione del cicloturismo in Lombardia”, con un budget complessivo superiore a 9 milioni di euro, articolato su tre linee principali:
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promozione innovativa del prodotto cicloturismo
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infrastrutturazione di macro-assi cicloturistici
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realizzazione e miglioramento di percorsi ciclabili minori
Questa misura rappresenta uno degli strumenti regionali più diretti e specifici a sostegno del cicloturismo.
Opere e progetti sul territorio
Accanto ai programmi, esistono interventi infrastrutturali concreti, spesso frutto di cofinanziamento tra Regione e Comuni. Un esempio significativo è la Ciclovia della Valle Seriana, con circa 47 km di percorso, che collega numerosi centri della provincia di Bergamo ed è già pienamente fruibile per il cicloturismo.
Intermodalità: uno dei principali punti di forza
La Lombardia dispone di una rete ferroviaria capillare, con:
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numerose stazioni
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frequenze elevate
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collegamenti diretti con Milano
Questo consente:
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accesso al territorio senza auto
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itinerari a tappe
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rientri flessibili per i cicloturisti
L’intermodalità bici + treno è uno dei fattori che compensa la discontinuità di alcune infrastrutture ciclabili.
Punti di forza della Lombardia
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Elevata varietà di paesaggi e itinerari
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Investimenti pubblici significativi
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Intermodalità avanzata
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Domanda potenziale molto alta
Criticità strutturali (chiave della valutazione “Media”)
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Rete non omogenea
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Standard infrastrutturali disallineati
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Difficoltà di orientamento per il cicloturista
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Mancanza di una narrazione unitaria regionale
In sintesi: molto è stato fatto, ma non sempre in modo sistemico.
Perché è rilevante per il cicloturismo
La Lombardia ha tutte le condizioni per diventare una destinazione cicloturistica di riferimento in Europa. La sfida non è aumentare l’offerta, ma mettere a sistema ciò che già esiste, rendendolo continuo, leggibile e facilmente fruibile.
Cosa monitoreremo nei prossimi aggiornamenti
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avanzamento dei progetti finanziati dal bando regionale
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integrazione tra ciclovie e trasporto pubblico
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miglioramento della continuità lungo laghi e grandi assi
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capacità di raccontare la rete come sistema regionale unico

