Andrea Della Rolle
Marzo 16, 2026
L’Emilia-Romagna è oggi una delle Regioni italiane più avanzate nello sviluppo delle infrastrutture cicloturistiche. Pianura, fiumi, colline e Appennino si combinano con una lunga tradizione di turismo organizzato, permettendo alla Regione di costruire negli ultimi anni una rete ciclabile sempre più riconoscibile.
Nella comparativa nazionale aggiornata a fine 2025, l’Emilia-Romagna rientra nella fascia “Alta” per maturità cicloturistica: una Regione che ha saputo integrare pianificazione infrastrutturale, promozione turistica e servizi dedicati al cicloturismo.
Una rete regionale pianificata
Uno dei punti di forza dell’Emilia-Romagna è la presenza di una rete ciclabile regionale definita, che collega:
- Costa Adriatica
- Pianura Padana
- città d’arte
- aree collinari e appenniniche
Questa rete è stata sviluppata negli anni attraverso:
- piani regionali della mobilità ciclistica
- coordinamento con i Comuni
- integrazione con ciclovie nazionali ed europee.
Il risultato è un sistema che permette di attraversare gran parte della Regione con itinerari ciclabili leggibili e progressivamente connessi.
Le grandi ciclovie
Tra gli itinerari cicloturistici più rilevanti in Emilia-Romagna troviamo:
🚲 Ciclovia del Sole (EuroVelo 7)
È uno dei principali corridoi cicloturistici europei che attraversano l’Italia.
In Emilia-Romagna collega diversi territori della pianura e rappresenta uno degli assi ciclabili più importanti della Regione.
🚲 Ciclovia del Po
Il fiume Po rappresenta una delle grandi direttrici cicloturistiche italiane.
Il tratto emiliano-romagnolo permette itinerari lunghi e pianeggianti, particolarmente adatti al cicloturismo lento.
🚲 Via Romagna
È uno dei progetti più identitari della Regione: un itinerario cicloturistico che attraversa la Romagna collegando:
- Ravenna
- Forlì
- Cesena
- Faenza
- Rimini
Il percorso valorizza paesaggi collinari, borghi storici e produzioni enogastronomiche.
Investimenti e strategia regionale
Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna ha investito in modo significativo nello sviluppo della ciclabilità, attraverso:
- fondi regionali per infrastrutture ciclabili
- finanziamenti statali e PNRR
- progetti di valorizzazione turistica del cicloturismo
La Regione ha puntato su una strategia chiara:
👉 non solo costruire piste ciclabili, ma creare un prodotto turistico ciclabile.
Questo significa lavorare su:
- segnaletica
- servizi bike-friendly
- promozione internazionale
- integrazione con l’offerta turistica esistente.
Intermodalità e accessibilità
Un altro punto di forza è la buona integrazione tra bici e trasporto pubblico.
La rete ferroviaria regionale consente di:
- raggiungere facilmente città e territori cicloturistici
- organizzare itinerari a tappe
- rientrare con il treno dopo lunghi percorsi.
Questo rende l’Emilia-Romagna una Regione particolarmente accessibile anche per chi arriva da altre parti d’Italia.
Punti di forza dell’Emilia-Romagna
- Rete ciclabile regionale riconoscibile
- Buona integrazione tra infrastrutture e turismo
- Presenza di ciclovie di lunga percorrenza
- Forte promozione del prodotto cicloturistico
Criticità (limitate ma presenti)
Nonostante il livello generale elevato, alcune criticità rimangono:
- tratti ancora promiscui in alcune aree
- standard infrastrutturali variabili tra territori
- necessità di completare alcune connessioni.
Tuttavia, nel panorama nazionale l’Emilia-Romagna rimane una delle Regioni più mature sul fronte cicloturistico.
Perché è rilevante per il cicloturismo
L’Emilia-Romagna dimostra che il cicloturismo può diventare una vera strategia turistica regionale, integrando infrastrutture, promozione e servizi. È uno dei territori italiani più vicini a un modello europeo di destinazione ciclabile.
Cosa monitoreremo nei prossimi aggiornamenti
Nei prossimi anni sarà interessante osservare:
- completamento delle ciclovie regionali
- integrazione con le ciclovie nazionali
- sviluppo dei servizi bike-friendly
- crescita del cicloturismo internazionale.

