BikeTourism Pulse è online: segnala le criticità che incontri in bici
BikeTourism Pulse è online: segnala le criticità che incontri in bici
Andrea Della Rolle
Settembre 22, 2026
Una traccia GPX può dirci dove passa un itinerario. Non può però sapere che oggi, lungo quel percorso, un albero è caduto sulla carreggiata, un tratto è diventato impraticabile o un cantiere ha interrotto una ciclabile.
È proprio nello spazio tra la mappa e ciò che accade realmente sul territorio che nasce BikeTourism Pulse.
Dopo i primi mesi di sviluppo e testing, Pulse compie ora un passo importante: è disponibile per tutti gli utenti registrati su BikeTourism.org.
Non occorre più candidarsi come tester. Basta avere un account BikeTourism per iniziare a consultare le segnalazioni presenti sulla mappa e contribuire con quelle incontrate durante le proprie uscite.
E nel frattempo stiamo già lavorando al passo successivo: portare Pulse anche su una vera app mobile dedicata.
Cos’è BikeTourism Pulse
BikeTourism Pulse è il sistema collaborativo di BikeTourism.org pensato per raccogliere e condividere segnalazioni geolocalizzate utili a chi si muove in bicicletta.
L’idea è molto semplice.
Se durante un’uscita incontriamo una situazione che potrebbe essere utile conoscere anche agli altri ciclisti, possiamo indicarne la posizione sulla mappa e creare una segnalazione.
Può trattarsi, ad esempio, di:
- un ostacolo;
- una situazione di pericolo;
- un problema del fondo;
- un’interruzione o una criticità lungo un percorso.
L’informazione entra così in Pulse e può essere visualizzata dagli altri utenti che consultano quella zona.
Non si tratta quindi di costruire un’altra raccolta di percorsi.
Pulse prova a rispondere a una domanda diversa:
cosa sta succedendo, in questo momento, lungo le strade e i percorsi che utilizziamo in bicicletta?
Dalla traccia GPX a ciò che accade realmente sul territorio
Le mappe e le tracce sono indispensabili per pianificare un viaggio.
Ma il territorio cambia continuamente.
Una strada percorribile quando è stata realizzata una traccia può essere chiusa qualche mese dopo. Un temporale può danneggiare un tratto sterrato. Un cantiere può modificare temporaneamente un percorso. Un ostacolo può comparire dalla sera alla mattina.
Una BikeRoute descrive quindi dove passa un itinerario.
Pulse aggiunge una seconda dimensione: le condizioni che gli utenti stanno incontrando lungo quel territorio.
È una distinzione importante.
Una mappa tradizionale tende infatti a rappresentare lo spazio. Pulse prova ad aggiungere anche il fattore tempo.
Una segnalazione può essere utile a chi passerà dopo di noi
Il principio alla base di Pulse è quello della collaborazione.
Un ciclista incontra una criticità e la segnala.
Un’altra persona che passerà successivamente nella stessa zona potrà conoscere in anticipo la presenza del problema.
Una piccola informazione raccolta durante un’uscita può quindi diventare utile per molte altre persone.
Il valore di Pulse non dipenderà semplicemente dal numero di marker presenti sulla mappa, ma dalla capacità della community di costruire nel tempo informazioni aggiornate e realmente utili.
È anche per questo che l’accesso alle segnalazioni è collegato agli account BikeTourism.
L’obiettivo è mantenere Pulse aperto e semplice da utilizzare, ma allo stesso tempo costruire una community responsabile attorno alle informazioni pubblicate.
Pulse non appartiene a una sola BikeRoute
Uno dei cambiamenti più importanti introdotti durante lo sviluppo riguarda proprio il modo in cui vengono considerate le segnalazioni.
Un problema non appartiene necessariamente a un singolo itinerario.
Una strada interrotta potrebbe trovarsi contemporaneamente lungo una ciclovia, una traccia gravel, un percorso turistico e il tragitto quotidiano utilizzato da chi si reca al lavoro.
Per questo Pulse è stato progressivamente progettato come strumento territoriale.
La segnalazione nasce in un punto geografico.
Sono poi i percorsi, i luoghi e le persone che attraversano quella zona a poter essere interessati dall’informazione.
Questo permette di immaginare Pulse come qualcosa di più ampio rispetto a una semplice funzione inserita nella pagina di una BikeRoute.
La Pulse Map
Il cuore del sistema è la Pulse Map.
Attraverso la mappa è possibile esplorare le segnalazioni presenti sul territorio e individuare rapidamente le criticità disponibili nell’area che ci interessa.
L’approccio è volutamente geografico.
Non è necessario conoscere prima il nome di una determinata BikeRoute: possiamo osservare direttamente ciò che è stato segnalato in una zona.
È particolarmente utile quando stiamo pianificando un itinerario, quando vogliamo verificare le condizioni di una parte del percorso oppure quando ci muoviamo in un territorio che conosciamo poco.
Pulse dentro l’ecosistema BikeTourism
Pulse non nasce come progetto isolato.
L’obiettivo è far dialogare progressivamente le segnalazioni con gli altri strumenti già presenti su BikeTourism.org.
BikeRoute, BikePlace, Route Planner e Pulse possono infatti descrivere aspetti differenti dello stesso viaggio.
La BikeRoute racconta l’itinerario.
Il Route Planner permette di costruire il percorso.
I BikePlace mostrano strutture e servizi utili lungo il viaggio.
Pulse aggiunge ciò che sta accadendo sul territorio.
È questa integrazione che vogliamo sviluppare progressivamente.
In prospettiva, chi pianifica un percorso potrebbe quindi non limitarsi a vedere distanza, dislivello, punti acqua, stazioni ferroviarie o servizi presenti lungo la traccia, ma conoscere anche eventuali criticità segnalate dalla community.
Il prossimo passo: l’app BikeTourism Pulse
La versione web rappresenta però soltanto una parte del progetto.
Stiamo infatti sviluppando anche una app mobile dedicata a BikeTourism Pulse.
Il motivo è semplice: le segnalazioni nascono soprattutto mentre siamo fuori, in bicicletta.
Avere Pulse direttamente sullo smartphone permetterà di rendere ancora più immediata l’interazione con il territorio.
L’app è attualmente in sviluppo e stiamo lavorando su una mappa dedicata alle segnalazioni, geolocalizzazione, visualizzazione delle criticità vicine, filtri, dettaglio degli eventi e selezione della posizione.
Le fasi successive riguarderanno progressivamente anche l’invio completo delle segnalazioni dall’app, l’autenticazione tramite l’account BikeTourism, la gestione delle fotografie e le notifiche.
Non vogliamo però semplicemente replicare la pagina web dentro un’applicazione.
Il vantaggio del mobile sarà soprattutto poter costruire un’esperienza legata alla posizione reale del ciclista.
Sapere cosa succede vicino a noi
Uno degli sviluppi più interessanti riguarda proprio il concetto di prossimità.
Una mappa nazionale può contenere migliaia di informazioni, ma quando siamo in bicicletta ci interessano soprattutto quelle che si trovano vicino a noi o lungo il percorso che stiamo seguendo.
È su questo principio che stiamo lavorando per le future evoluzioni di Pulse.
L’obiettivo è arrivare progressivamente a un sistema capace di mettere in evidenza le criticità realmente rilevanti per il ciclista, evitando di trasformare Pulse in una semplice raccolta indistinta di segnalazioni.
In futuro, una notifica potrebbe ad esempio avere senso quando riguarda qualcosa che si trova realmente lungo il nostro percorso o nelle immediate vicinanze.
È una direzione sulla quale stiamo lavorando, non una funzione che vogliamo introdurre semplicemente per aggiungere notifiche all’app.
Le fotografie per raccontare meglio una criticità
Anche le immagini possono diventare una parte importante di Pulse.
Una fotografia permette infatti di comprendere molto più rapidamente cosa significa “fondo dissestato” o quanto sia realmente importante un ostacolo incontrato lungo il percorso.
La componente fotografica è quindi uno degli elementi che stiamo progressivamente integrando nell’esperienza Pulse.
L’obiettivo rimane però quello di mantenere la segnalazione veloce.
Se per comunicare una buca servissero diversi minuti e numerosi passaggi, probabilmente poche persone lo farebbero mentre stanno pedalando.
Pulse dovrà quindi trovare sempre un equilibrio fra qualità dell’informazione e semplicità di utilizzo.
Non solo cicloturismo
Pulse nasce all’interno di BikeTourism.org, ma le informazioni che raccoglie non riguardano necessariamente soltanto chi sta facendo una vacanza in bicicletta.
Una pista ciclabile interrotta interessa anche chi la utilizza per andare al lavoro.
Un accesso problematico a una stazione riguarda chi combina bici e treno.
Un tratto pericoloso può essere rilevante per una community locale.
Un problema ricorrente lungo una ciclovia può invece interessare chi gestisce quell’itinerario.
È per questo che vediamo Pulse come uno strumento potenzialmente utile anche per associazioni, community ciclistiche, gestori di percorsi, destinazioni e territori.
Quando tante segnalazioni diventano un dato
C’è poi un secondo livello.
Una singola segnalazione racconta un episodio.
Molte segnalazioni nello stesso punto possono iniziare a raccontare un problema strutturale.
Se nel corso del tempo numerosi ciclisti indicano sempre la stessa criticità, quell’informazione può assumere un significato diverso.
Non stiamo più semplicemente osservando l’esperienza di una persona.
Stiamo osservando una ricorrenza.
È una delle direzioni più interessanti per il futuro di Pulse: trasformare, quando possibile, le informazioni raccolte dalla community in dati territoriali aggregati capaci di aiutare a comprendere meglio le condizioni della ciclabilità.
In prospettiva questi dati potrebbero essere utilizzati anche attraverso API o strumenti dedicati a organizzazioni e territori, mantenendo naturalmente separate le informazioni pubbliche dai dati personali degli utenti.
Pulse non sostituisce le segnalazioni ufficiali
È importante chiarire anche cosa Pulse non è.
Non è un servizio di emergenza e non sostituisce i canali ufficiali di Comuni, gestori delle infrastrutture, Protezione Civile, forze dell’ordine o altri soggetti competenti.
In presenza di incidenti, situazioni di pericolo immediato o problemi che richiedono un intervento urgente è sempre necessario utilizzare i canali ufficiali appropriati.
Pulse serve invece a condividere informazioni utili tra le persone che attraversano il territorio in bicicletta.
Prova BikeTourism Pulse
BikeTourism Pulse è ora disponibile per tutti gli utenti registrati su BikeTourism.org.
Se hai già un account puoi accedere a Pulse e iniziare a esplorare la mappa.
Se durante un’uscita incontri una criticità, puoi contribuire con una segnalazione.
Non sei ancora registrato?
La registrazione a BikeTourism.org è gratuita.
Una segnalazione richiede poco tempo.
Ma potrebbe essere proprio l’informazione che servirà al ciclista che passerà dopo di te.




