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Le 10 ciclovie italiane più facili da raggiungere in treno (estate 2026)

Le 10 ciclovie italiane più facili da raggiungere in treno (estate 2026)

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Andrea Della Rolle

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Giugno 30, 2026

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Partire per un viaggio in bicicletta senza caricare la bici in macchina è possibile.

Anzi, in molti casi è anche la scelta più intelligente.

Sempre più cicloturisti cercano itinerari che si possano raggiungere facilmente in treno, magari partendo da una stazione, pedalando lungo una ciclovia e rientrando da un’altra località senza dover organizzare navette, parcheggi o recuperi complicati.

Il binomio treno + bici è uno dei modi migliori per vivere il cicloturismo: riduce l’impatto ambientale, permette di costruire viaggi lineari invece che ad anello e rende più semplice affrontare anche percorsi lunghi, dividendoli in tappe.

Ma non tutte le ciclovie sono uguali.

Alcune sono davvero perfette per essere organizzate con il treno. Altre, invece, richiedono attenzione: posti bici limitati, tratte sostitutive, alta stagione, prenotazioni o servizi dedicati.

In questa guida abbiamo selezionato alcune tra le ciclovie italiane più comode da raggiungere in treno, indicando per ciascuna le stazioni più utili e gli aspetti da verificare prima della partenza.


Prima di partire: bici in treno, cosa sapere

bici treno

In Italia il trasporto della bici cambia in base al tipo di treno.

In linea generale:

  • sui treni regionali attrezzati è possibile trasportare la bici montata, acquistando il supplemento previsto;
  • sui treni nazionali la bici smontata e inserita in sacca può essere trasportata gratuitamente, entro i limiti dimensionali indicati dal vettore;
  • le bici pieghevoli chiuse sono generalmente più facili da trasportare;
  • nei periodi di alta stagione i posti bici possono esaurirsi velocemente;
  • su alcune linee locali esistono servizi dedicati come BikeBus, BikeLiner o treni rinforzati.

La regola d’oro è semplice: prima di partire bisogna sempre controllare l’orario aggiornato, la presenza del simbolo bici e le eventuali limitazioni della linea.


1. Ciclabile della Val Venosta: treno, bici e discesa verso Merano

La Ciclabile della Val Venosta è uno degli esempi più riusciti di cicloturismo combinato con il trasporto pubblico.

Il percorso classico collega l’area del Passo Resia e Malles a Merano, seguendo la valle dell’Adige in un itinerario prevalentemente in discesa. È una ciclovia molto amata da famiglie, e-bike e cicloturisti alla prima esperienza.

Stazioni utili

  • Merano
  • Lasa
  • Silandro
  • Spondigna
  • Malles

Treno disponibile

La linea ferroviaria della Val Venosta collega Merano a Malles. In stagione è presente anche un servizio specifico per ciclisti, utile soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Perché è comoda

È possibile salire verso l’alta valle con il treno o con servizi dedicati, pedalare in discesa e rientrare a Merano. Questo rende la Val Venosta una delle ciclovie più semplici da organizzare anche senza auto.

Attenzione

Nei periodi di alta stagione il trasporto bici può essere molto richiesto. Conviene verificare in anticipo regole, disponibilità e servizi speciali attivi nella stagione in corso.

BikeRoute

Ciclabile della Val Venosta


2. Ciclabile della Val Pusteria: da Rio Pusteria a San Candido con la ferrovia accanto

La Ciclabile della Val Pusteria è un itinerario alpino perfetto per chi vuole organizzare un viaggio flessibile.

Il percorso collega Rio Pusteria, Brunico, Dobbiaco e San Candido attraversando una delle valli più belle dell’Alto Adige. La grande comodità è la presenza della ferrovia lungo buona parte della valle, che consente di accorciare, interrompere o modificare facilmente la tappa.

Stazioni utili

  • Fortezza
  • Rio Pusteria
  • Brunico
  • Valdaora
  • Villabassa
  • Dobbiaco
  • San Candido

Treno disponibile

La linea ferroviaria della Val Pusteria collega Fortezza a San Candido e prosegue verso Lienz, in Austria, con servizi regionali.

Perché è comoda

È una ciclovia “modulare”: si può scegliere una tappa breve, proseguire verso la Drava o rientrare in treno in base a tempo, meteo e allenamento.

Attenzione

Nei periodi di maggiore afflusso, soprattutto tra Brunico, Dobbiaco e San Candido, il trasporto bici può essere limitato. È consigliabile controllare sempre gli aggiornamenti della mobilità altoatesina.

BikeRoute

Ciclabile della Val Pusteria


3. Ciclabile della Drava: San Candido–Lienz, il classico bici + treno

La San Candido–Lienz è una delle ciclovie più famose dell’arco alpino.

Il percorso segue la Drava e scende verso l’Austria con un itinerario facile, panoramico e adatto anche alle famiglie. Il rientro in treno da Lienz verso San Candido è una delle ragioni del suo successo.

Stazioni utili

  • San Candido
  • Sillian
  • Lienz

Treno disponibile

La tratta ferroviaria Lienz–San Candido permette il rientro dopo aver percorso la ciclabile in discesa. In alta stagione esistono regole e disponibilità specifiche per il trasporto bici.

Perché è comoda

Si pedala quasi sempre in senso favorevole e si rientra in treno. È uno degli itinerari più semplici da proporre a chi vuole vivere una giornata di cicloturismo senza affrontare una grande sfida fisica.

Attenzione

La ciclovia è molto frequentata. Nei mesi estivi conviene partire presto e organizzare il rientro con anticipo.


4. Ciclabile delle Dolomiti: da Dobbiaco a Calalzo, con il treno alle due estremità

La Ciclabile delle Dolomiti segue per circa 60 chilometri il tracciato dell’antica ferrovia che collegava Dobbiaco, Cortina d’Ampezzo e Calalzo di Cadore.

Il percorso attraversa paesaggi dolomitici, boschi, vecchie stazioni, gallerie e ponti ferroviari, collegando Alto Adige e Veneto. Il fondo e le caratteristiche del tracciato non sono però uniformi lungo tutto l’itinerario.

Stazioni utili

  • Dobbiaco
  • Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina

Nonostante il nome della stazione veneta, Cortina non è servita direttamente dalla ferrovia: la stazione si trova a Calalzo, mentre Cortina è una località intermedia della ciclovia.

Treno disponibile

Dobbiaco è raggiungibile attraverso la ferrovia della Val Pusteria. Sul versante veneto, Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina è il punto ferroviario posto all’estremità meridionale dell’itinerario.

La soluzione più lineare consiste nell’arrivare in treno a Dobbiaco, percorrere la ciclovia passando per Cortina e proseguire il viaggio in treno da Calalzo.

Non esiste però un collegamento ferroviario diretto tra le due estremità: chi deve tornare al punto di partenza deve verificare con attenzione tempi, coincidenze e alternative disponibili.

Perché può essere interessante

Le due stazioni permettono di organizzare una traversata senza dover necessariamente ripercorrere la ciclovia in senso contrario.

Questa soluzione funziona soprattutto per chi può programmare l’arrivo a Dobbiaco e la ripartenza da Calalzo come due momenti distinti del viaggio, anziché come un semplice rientro giornaliero.

Attenzione

Il tratto centrale, compresa Cortina, non è servito da una ferrovia attiva.

Sul versante veneto possono essere attivati servizi stagionali con autobus e carrello portabici, ma riguardano corse e periodi specifici e devono essere verificati prima della partenza. Non vanno confusi con i normali autobus di linea.

Anche sui regionali altoatesini il trasporto della bicicletta dipende dallo spazio disponibile: il posto bici non è prenotabile né garantito, anche quando si possiede il relativo biglietto.

BikeRoute

Ciclabile delle Dolomiti 


5. Ciclabile della Valsugana: dal Lago di Caldonazzo a Bassano del Grappa

La Ciclabile della Valsugana è una delle migliori ciclovie italiane da organizzare senza auto.

Il percorso collega il Trentino al Veneto seguendo il fiume Brenta, dal Lago di Caldonazzo fino a Bassano del Grappa. Il grande vantaggio è la ferrovia della Valsugana, che corre lungo la valle e permette di modulare la tappa.

Stazioni utili

  • Trento
  • Caldonazzo
  • Levico Terme
  • Borgo Valsugana
  • Primolano
  • Bassano del Grappa

Treno disponibile

La linea ferroviaria Trento–Borgo Valsugana–Bassano del Grappa permette di raggiungere diversi punti della ciclovia e organizzare il rientro.

Perché è comoda

È perfetta per un viaggio lineare: si può partire dal Lago di Caldonazzo, pedalare verso Bassano e rientrare in treno, oppure scegliere solo una tratta intermedia.

Attenzione

Nel 2026 alcune corse della linea della Valsugana risultano sostituite da autobus. Prima di partire è fondamentale verificare l’orario aggiornato e la possibilità di trasportare biciclette sulle corse disponibili.

BikeRoute

Ciclabile della Valsugana


6. Sentiero Valtellina: Colico, Sondrio, Tirano e Bormio

Il Sentiero Valtellina è un itinerario ciclopedonale lungo circa 114 km che segue il fiume Adda da Colico a Bormio.

È uno dei percorsi più interessanti per chi vuole combinare cicloturismo e ferrovia, soprattutto nella parte tra Colico, Morbegno, Sondrio e Tirano.

Stazioni utili

  • Colico
  • Morbegno
  • Sondrio
  • Tirano

Treno disponibile

La linea ferroviaria della Valtellina serve il fondovalle fino a Tirano. Per Bormio, invece, non esiste stazione ferroviaria: l’ultimo tratto richiede bici, bus o organizzazione autonoma.

Perché è comoda

Permette di costruire tappe molto flessibili: Colico–Morbegno, Morbegno–Sondrio, Sondrio–Tirano o Tirano–Bormio. Chi non vuole completare tutto il percorso può rientrare in treno da una delle principali stazioni della valle.

Attenzione

Il tratto verso Bormio è più impegnativo e meno servito dalla ferrovia. Va pianificato con maggiore attenzione, soprattutto se si viaggia con bambini o bici cariche.

BikeRoute

Sentiero Valtellina


7. Ciclovia Alpe Adria: da Tarvisio verso Grado con treni e servizi dedicati

La Ciclovia Alpe Adria è uno dei grandi itinerari europei del cicloturismo, collegando Salisburgo a Grado.

Il tratto italiano, da Tarvisio verso il Friuli e l’Adriatico, è particolarmente interessante per chi vuole combinare treno e bici.

Stazioni utili

  • Tarvisio Boscoverde
  • Pontebba
  • Venzone
  • Gemona del Friuli
  • Udine
  • Cervignano-Aquileia-Grado
  • Trieste o Monfalcone per collegamenti successivi

Treno disponibile

Sulla direttrice friulana sono presenti collegamenti regionali e servizi dedicati al cicloturismo, come MICOTRA e AlpeAdria Line, pensati anche per il trasporto bici.

Perché è comoda

È una delle ciclovie più adatte a un viaggio di più giorni senza auto: si può arrivare in treno a Tarvisio, pedalare verso sud e rientrare dalla pianura friulana o dalla costa.

Attenzione

Nel 2026 sono previsti lavori sulla linea Udine–Tarvisio tra fine agosto e settembre. Prima di programmare il viaggio è necessario verificare eventuali interruzioni, bus sostitutivi e disponibilità bici.


8. Ciclovia del Sole: Bologna–Mirandola sull’ex ferrovia

La Ciclovia del Sole è uno degli itinerari più interessanti per chi vuole pedalare in pianura partendo direttamente da una grande stazione ferroviaria.

Il tratto Bologna–Mirandola corre in parte lungo l’ex ferrovia Bologna–Verona, attraversando la pianura emiliana con un percorso facile e adatto anche a chi è alle prime esperienze.

Stazioni utili

  • Bologna Centrale
  • Osteria Nuova
  • San Giovanni in Persiceto
  • Crevalcore
  • Mirandola

Treno disponibile

Bologna è uno dei principali nodi ferroviari italiani e permette di arrivare facilmente da molte città. Lungo la direttrice verso Mirandola e l’area modenese è possibile organizzare rientri e avvicinamenti con treni regionali, verificando sempre le condizioni per il trasporto bici.

Perché è comoda

È ideale per chi vuole partire senza auto da una grande città. Può essere percorsa anche come weekend breve, con rientro ferroviario o tappe intermedie.

Attenzione

In estate la pianura può essere molto calda. È una ciclovia comoda per il treno, ma da affrontare preferibilmente al mattino presto o fuori dalle ore centrali.

BikeRoute

Ciclovia del Sole


9. Ciclabile del Mincio: Mantova–Peschiera del Garda

La Ciclabile del Mincio collega Mantova a Peschiera del Garda attraversando uno dei paesaggi fluviali più piacevoli del Nord Italia.

È un percorso molto amato perché unisce due località ben collegate e può essere affrontato in giornata.

Stazioni utili

  • Mantova
  • Peschiera del Garda

Treno disponibile

Mantova e Peschiera del Garda sono raggiungibili in treno, anche se il collegamento diretto tra le due località richiede spesso cambi. In stagione sono presenti anche servizi bici-bus o shuttle dedicati lungo la direttrice Mantova–Peschiera.

Perché è comoda

Si può arrivare in treno, pedalare lungo il Mincio e rientrare con treno o servizi dedicati. È un’ottima ciclovia per chi cerca una gita di un giorno o un weekend leggero.

Attenzione

Nei weekend e nei festivi può essere molto frequentata. Meglio verificare prima i servizi di rientro, soprattutto se si viaggia con bici non pieghevole.

BikeRoute

Ciclabile del Mincio


10. Ciclabile dell’Adige: Bolzano, Trento, Rovereto e Verona

La Ciclabile dell’Adige è una delle dorsali cicloturistiche più importanti del Nord Italia.

Segue il corso dell’Adige e collega aree perfettamente servite dalla ferrovia del Brennero, rendendola una delle opzioni più semplici per viaggi lineari in bici.

Stazioni utili

  • Bolzano
  • Trento
  • Rovereto
  • Ala
  • Verona Porta Nuova

Treno disponibile

La direttrice ferroviaria del Brennero serve tutte le principali località della valle dell’Adige, con collegamenti regionali utili per organizzare partenza, rientro o tappe intermedie.

Perché è comoda

È forse una delle ciclovie più semplici da adattare al proprio tempo: si può pedalare Bolzano–Trento, Trento–Rovereto, Rovereto–Verona o costruire un viaggio di più giorni.

Attenzione

Nei mesi estivi il fondovalle può essere caldo, soprattutto verso Verona. La comodità ferroviaria è alta, ma la pianificazione degli orari resta importante.

BikeRoute

Ciclabile dell’Adige


Come pianificare una ciclovia in treno

Per organizzare bene un viaggio bici + treno conviene seguire alcuni passaggi:

  • Scegliere una ciclovia lineare con stazioni a inizio e fine percorso.
  • Verificare se i treni accettano bici montate.
  • Controllare se è necessario il supplemento bici.
  • Evitare gli orari di punta.
  • Verificare eventuali lavori, bus sostitutivi o limitazioni stagionali.
  • Tenere un piano B in caso di treni pieni.
  • Valutare tappe intermedie vicino a stazioni ferroviarie.
  1. Salvare la traccia GPX e controllare i servizi lungo il percorso.

Il vantaggio vero: non essere obbligati a tornare al punto di partenza

Molti viaggiatori cercano percorsi ad anello perché partono in auto.

Ma il treno cambia completamente la logica del viaggio.

Permette di pedalare da un punto A a un punto B, seguendo fiumi, valli, ex ferrovie e grandi direttrici cicloturistiche senza dover tornare indietro.

È un modo più libero, sostenibile e intelligente di viaggiare.

E soprattutto rende il cicloturismo più accessibile anche a chi non vuole o non può usare l’auto.


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BikeTourism Route Planner bici treno

Su BikeTourism puoi cercare BikeRoute, visualizzare percorsi nel Route Planner, individuare Bike Places lungo la traccia e organizzare tappe in base a punti acqua, servizi, strutture bike-friendly e luoghi di sosta.

Perché una ciclovia raggiungibile in treno non è solo più sostenibile.

È spesso anche più semplice, più flessibile e più bella da vivere.

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2 Commenti
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Woolloomooloo Gio

Ad eccezione della ciclovia del sole le ho fatte tutte. Avete Altre idee ?

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