Come andare in bici quando piove: abbigliamento, sicurezza e consigli pratici
Come andare in bici quando piove: abbigliamento, sicurezza e consigli pratici
Andrea Della Rolle
Ottobre 9, 2026
La pioggia non significa necessariamente lasciare la bicicletta a casa.
In autunno, però, cambiano le condizioni: asfalto bagnato, foglie, pozzanghere, temperature più basse e giornate con meno luce richiedono qualche attenzione in più. E soprattutto richiedono di scegliere bene come vestirsi quando si va in bici sotto la pioggia.
La buona notizia è che non serve trasformarsi in un esploratore artico. Spesso bastano pochi accorgimenti per continuare a pedalare in modo confortevole e sicuro.
In breve: cosa serve per andare in bici quando piove?
Per pedalare sotto la pioggia è utile avere:
- una giacca impermeabile ma traspirante;
- guanti, preferibilmente a dita lunghe;
- copriscarpe o calze impermeabili se piove a lungo o fa freddo;
- pantaloni o sovrapantaloni impermeabili quando necessario;
- parafanghi;
- luci anteriori e posteriori anche di giorno in condizioni di scarsa visibilità;
- una borsa realmente impermeabile o una protezione interna per ciò che trasportiamo.
E sulla bici bisogna soprattutto cambiare stile di guida: frenare prima, piegare meno in curva e prestare maggiore attenzione alle superfici scivolose.
Come vestirsi in bici quando piove
Il primo errore è pensare che basti indossare qualcosa di completamente impermeabile.
Pedalando produciamo calore e sudore. Un capo che impedisce totalmente il passaggio dell’acqua ma anche del vapore rischia quindi di lasciarci bagnati comunque, solo dall’interno.
Per questo il compromesso fondamentale è tra impermeabilità e traspirabilità. Per le attività fisiche, diversi strati relativamente leggeri permettono inoltre di regolare meglio la temperatura rispetto a un singolo capo molto pesante.
La giacca antipioggia
È probabilmente il capo più importante.
Per la bici è preferibile una giacca:
- impermeabile;
- sufficientemente traspirante;
- non troppo larga;
- con buona libertà di movimento;
- abbastanza lunga posteriormente da proteggere la schiena quando siamo piegati sulla bici.
Per una breve pedalata urbana può essere sufficiente una protezione semplice. Se invece dobbiamo pedalare per ore, la traspirabilità diventa molto più importante.
Una giacca molto pesante sopra diversi strati può infatti diventare controproducente.
Meglio giacca o poncho?
Dipende dall’uso.
Il poncho o mantella può essere molto efficace negli spostamenti urbani tranquilli perché protegge una superficie molto ampia del corpo e favorisce la ventilazione.
Su una bici da viaggio, gravel o durante una pedalata sportiva, una giacca aderente è generalmente più pratica: sbatte meno con il vento e interferisce meno con i movimenti.
Qualunque soluzione si utilizzi, è importante che il tessuto non possa raggiungere ruote, catena o altri elementi mobili e che non copra le luci della bicicletta.
I copriscarpe servono davvero?
Sì, soprattutto quando pioggia e temperature basse si presentano insieme.
I piedi sono una delle zone che diventano più rapidamente fastidiose durante una lunga pedalata sotto l’acqua.
Un buon copriscarpa svolge due funzioni:
- limita l’ingresso dell’acqua;
- protegge dal vento e aiuta a mantenere il piede più caldo.
Sono quindi particolarmente utili in autunno e inverno e nelle uscite lunghe. Anche Cycling UK li considera uno degli accessori più utili per mantenere piedi e caviglie asciutti e caldi.
Non fanno però miracoli.
Se piove molto a lungo, l’acqua può comunque entrare dalla parte superiore oppure attraverso le aperture della scarpa. Nel cicloturismo può quindi essere intelligente aggiungere un paio di calze asciutte di ricambio conservate in una busta impermeabile.
Per chi utilizza la bici quotidianamente possono essere interessanti anche le calze impermeabili.
E i pantaloni?
Dipende soprattutto dalla durata della pedalata.
Per venti minuti sotto una pioggia leggera potrebbe essere sufficiente accettare qualche goccia sulle gambe.
Su un tragitto lungo, durante un viaggio o quando dobbiamo arrivare al lavoro asciutti, diventano invece molto utili dei sovrapantaloni impermeabili leggeri.
Anche in questo caso vale la stessa regola della giacca: se sono completamente impermeabili ma non traspirano, rischiano di diventare rapidamente molto caldi.
Mani, testa e occhi: le parti che dimentichiamo
Le mani bagnate e fredde non sono soltanto scomode.
Sono anche quelle con cui dobbiamo frenare e cambiare rapporto.
In autunno possono quindi essere utili guanti a dita lunghe, con una superficie che garantisca una buona presa sul manubrio anche quando è bagnata.
Per gli occhi sono molto utili occhiali con lente trasparente o molto chiara: non tanto per il sole, quanto per proteggersi da acqua, sporco e piccoli detriti sollevati dalle ruote.
Un piccolo cappellino con visiera sotto il casco può inoltre limitare l’acqua che raggiunge il viso e gli occhiali.
Come cambia la guida sul bagnato
L’abbigliamento ci mantiene più comodi. La sicurezza, però, dipende soprattutto da come guidiamo.
Quando la strada è bagnata diminuisce il margine di aderenza e può aumentare lo spazio necessario per fermarsi.
La regola principale è semplice:
fare tutto un po’ prima e un po’ più dolcemente.
Frenare prima
Meglio evitare frenate improvvise.
In particolare con i freni sul cerchio, l’acqua presente sulla superficie frenante può rendere la risposta iniziale meno immediata. In generale, sul bagnato è consigliabile iniziare la frenata prima, utilizzare entrambi i freni progressivamente e completare gran parte della frenata prima di entrare in curva.
Attenzione alle curve
Meglio entrare nelle curve con una velocità inferiore rispetto all’asciutto, evitare bruschi cambi di direzione e mantenere una traiettoria il più possibile regolare.
Ci sono inoltre alcune superfici particolarmente insidiose quando sono bagnate:
foglie, tombini e superfici metalliche, segnaletica orizzontale, fango e pavimentazioni molto lisce.
Se possibile, attraversiamole con la bici relativamente verticale e senza frenare bruscamente.
Le pozzanghere? Meglio evitarle
Una grande pozzanghera può sembrare innocua.
Il problema è che non possiamo vedere cosa si trova sotto l’acqua.
Potrebbe nascondere una buca, un avvallamento o un oggetto. Per questo è preferibile evitarla quando è possibile farlo in sicurezza. È un consiglio particolarmente importante su strade che non conosciamo, quindi anche durante un viaggio in bicicletta.
Sotto la pioggia bisogna farsi vedere
Pioggia e cielo coperto possono ridurre notevolmente il contrasto.
Per questo le luci non servono soltanto di notte.
Una luce anteriore e una posteriore possono essere utili anche durante il giorno in condizioni di scarsa visibilità.
Elementi riflettenti e capi facilmente distinguibili dallo sfondo possono aiutare ulteriormente, ma non è necessario trasformarsi dalla testa ai piedi in un unico colore fluorescente: l’obiettivo è soprattutto rendere immediatamente riconoscibile la propria presenza.
Il parafango è probabilmente più utile di quanto pensiamo
Per chi utilizza la bici tutto l’anno, il parafango è uno degli accessori più efficaci.
Gran parte dell’acqua che ci bagna mentre pedaliamo, infatti, non cade dal cielo: viene sollevata dalle ruote.
Un parafango sufficientemente lungo riduce l’acqua e lo sporco che finiscono su schiena, gambe, piedi e bicicletta. È particolarmente utile nel commuting e nel cicloturismo, ma anche quando si pedala in gruppo perché limita gli spruzzi verso chi ci segue.
Cicloturismo sotto la pioggia: cosa cambia
Durante un viaggio il problema principale non è necessariamente bagnarsi.
È restare bagnati per ore.
Per questo diventano particolarmente importanti:
- proteggere piedi e mani;
- avere almeno uno strato asciutto di ricambio;
- tenere asciutti telefono, documenti e dispositivi elettronici;
- utilizzare borse impermeabili oppure sacche interne stagne;
- avere una giacca facilmente raggiungibile senza dover svuotare tutto il bagaglio.
È inoltre utile distinguere una normale giornata di pioggia da condizioni realmente pericolose.
Un temporale intenso, vento forte, allagamenti o visibilità molto ridotta possono rendere più sensato fermarsi e aspettare che le condizioni migliorino.
Viaggiare in bicicletta significa anche sapere quando non è necessario continuare a pedalare.
Dopo una pedalata sotto la pioggia
Anche la bicicletta ha bisogno di qualche attenzione.
Acqua, fango e detriti possono accumularsi soprattutto sulla trasmissione.
Non è necessario effettuare una manutenzione completa ogni volta che cade qualche goccia, ma dopo una vera uscita sotto la pioggia è buona abitudine:
pulire lo sporco più evidente, asciugare la bici, controllare la catena e ripristinare la lubrificazione quando necessario.
Se si pedala frequentemente durante autunno e inverno, può essere utile utilizzare un lubrificante pensato per condizioni umide.
Andare in bici quando piove: sì o no?
Sì, nella maggior parte dei casi.
Non serve avere attrezzatura professionale e non serve necessariamente arrivare completamente asciutti.
Serve soprattutto trovare il proprio equilibrio tra protezione dalla pioggia, temperatura e traspirabilità.
Per una breve pedalata urbana potrebbero bastare giacca e parafanghi.
Per un’uscita di diverse ore aggiungeremo probabilmente copriscarpe, guanti, protezione per le gambe e un ricambio asciutto.
E durante un viaggio in bicicletta la cosa più importante diventa sapere che ciò che deve restare asciutto lo sarà davvero.
La pioggia cambia il modo in cui pedaliamo.
Non necessariamente il fatto che possiamo farlo.
Domande frequenti
Come vestirsi per andare in bici quando piove?
Meglio utilizzare più strati leggeri e traspiranti, completati da una giacca impermeabile. Con temperature basse sono utili guanti, copriscarpe e una protezione per le gambe.
I copriscarpe sono utili sotto la pioggia?
Sì. Aiutano a limitare acqua e vento e mantengono i piedi più caldi. Sono particolarmente utili durante uscite lunghe e nei mesi freddi, anche se sotto pioggia intensa e prolungata non garantiscono necessariamente di mantenere il piede completamente asciutto.
Si può andare in bici con la pioggia?
Sì, purché le condizioni meteorologiche non siano estreme e si adatti la guida: velocità inferiore, frenate progressive, maggiore distanza di sicurezza e attenzione alle superfici scivolose.
È meglio un poncho o una giacca impermeabile?
Per brevi spostamenti urbani un poncho può offrire una buona protezione e ventilazione. Per cicloturismo, gravel e uscite più dinamiche una giacca impermeabile e traspirante è generalmente più pratica.
Cosa mettere sopra i pantaloni quando piove in bici?
Per tragitti lunghi o pioggia persistente possono essere utili sovrapantaloni impermeabili leggeri e traspiranti. Per brevi spostamenti non sono sempre necessari.
È necessario usare le luci quando piove di giorno?
In condizioni di pioggia, cielo molto coperto o scarsa visibilità, utilizzare le luci anche durante il giorno può rendere il ciclista più facilmente individuabile dagli altri utenti della strada.




