Cycling Cities: il documentario sulle città bike-friendly
Cycling Cities: il documentario sulle città bike-friendly
Andrea Della Rolle
Gennaio 2, 2026
Se ti occupi di ciclabilità, cicloturismo o pianificazione urbana, “Città in bicicletta” (titolo internazionale: Cycling Cities) è uno di quei documentari che vale la pena mettere in lista: segue un viaggio in bici attraverso alcune delle città europee spesso citate come “best practice”, per capire quali scelte concrete (infrastrutture, governance, spazio pubblico, priorità) hanno reso possibile una vera transizione della mobilità.
Chi è Ingwar Perowanowitsch
Ingwar Perowanowitsch è un giornalista e filmmaker tedesco, attivo sui temi della crisi climatica e delle città a misura di bici. Nel progetto Cycling Cities unisce due registri: il racconto di viaggio (in sella, con camera e bagagli) e l’analisi “sul campo” delle trasformazioni urbane.
Di cosa parla il documentario
L’idea è semplice e potente: partire (letteralmente) da una domanda — perché alcune città sono diventate più vivibili e ciclabili? — e cercare risposte tra strade, quartieri, ponti ciclabili e scelte politiche.
Nel film Perowanowitsch attraversa l’Europa in bicicletta partendo da Freiburg e toccando città simbolo della trasformazione come Parigi, Gent, Amsterdam, Utrecht, Groningen, Amburgo e Copenaghen.
Durante il viaggio, il documentario alterna:
- osservazione diretta di infrastrutture e spazio pubblico;
- interviste a pianificatori, decisori politici e attivisti;
- esempi “prima/dopo” e strategie che hanno reso possibile il cambiamento.
Il film
Perché “Cycling Cities” interessa anche il cicloturismo
Anche se il cuore del documentario è urbano, il messaggio è utilissimo per chi lavora nel cicloturismo:
- La qualità dell’infrastruttura cambia la domanda: reti continue e incroci sicuri abilitano l’uso quotidiano (e quindi cultura, servizi, accoglienza).
- Le città ciclabili diventano destinazioni: quando muoversi in bici è semplice, aumenta la probabilità di visitare quartieri, attività locali e attrazioni “diffuse”.
- Trasferibilità delle soluzioni: il film insiste su un punto chiave — spesso non manca lo spazio, manca la decisione politica di ridistribuirlo. Questo è un frame potente anche per chi promuove ciclovie e intermodalità.
I temi chiave che emergono
Senza fare spoiler “scena per scena”, dal materiale descrittivo e dalle presentazioni pubbliche del film emergono alcuni pilastri ricorrenti:
- rapidità del cambiamento (es. Parigi come caso di trasformazione accelerata);
- connessioni dirette e continuità (es. Utrecht e infrastrutture che collegano davvero i quartieri al centro);
- strategie anti-traffico di attraversamento (es. Gent e politiche che riducono il transito in auto);
- narrazione positiva: informare e ispirare, mostrando che la “città vivibile” è un progetto realizzabile, non un’utopia.
Fonti: ADFC

