Andrea Della Rolle
Aprile 7, 2025
Il cicloturismo in Italia continua a registrare numeri in forte crescita. Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici 2025”, redatto da Isnart-Unioncamere in collaborazione con Legambiente, sono ben 89 milioni le presenze cicloturistiche stimate nel 2024, con un aumento del +54% rispetto allโanno precedente. Lโimpatto economico complessivo ha sfiorato i 9,8 miliardi di euro, confermando il settore come una delle tendenze piรน promettenti del turismo italiano.
I dati sono stati presentati al Forum del Cicloturismo durante la Fiera di Bologna, evento organizzato da Bikenomist, che raccoglie operatori, istituzioni e appassionati.
Un turismo giovane, dinamico e sostenibile
Il cicloturismo oggi rappresenta oltre il 10% del turismo complessivo in Italia. Il suo pubblico di riferimento รจ in gran parte composto da millennial tra i 30 e i 44 anni, molti dei quali dichiarano di avere una condizione economica medio-alta. Un segmento quindi attrattivo anche per lโeconomia locale.
Loretta Credaro, presidente di Isnart, sottolinea come il fenomeno, inizialmente di nicchia, stia diventando unโesperienza turistica trasversale, capace di rilanciare aree interne e borghi poco conosciuti, creando nuove opportunitร lavorative e riqualificando il territorio.
Giovani imprese che cambiano il volto delle aree interne
Sebastiano Venneri (Legambiente) evidenzia come, grazie al cicloturismo, molte start-up locali abbiano preso vita in aree soggette a spopolamento, dalla Liguria alla Sicilia. Si tratta di storie di giovani imprenditori che, grazie alla bici, hanno deciso di restare o tornare nei loro territori dโorigine, portando con sรฉ un segnale di rinascita economica e sociale.
Cresce la domanda, servono politiche nazionali
Nonostante la forte espansione, il cicloturismo italiano si รจ sviluppato principalmente grazie allโiniziativa privata. Una strategia nazionale strutturata potrebbe amplificare i risultati ottenuti. Tra le prioritร individuate:
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Migliorare la sicurezza stradale per i ciclisti, anche attraverso campagne culturali;
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Investire nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche;
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Riconoscere e regolamentare la figura professionale della guida cicloturistica a livello nazionale.
Il profilo del cicloturista
Lโidentikit del cicloturista italiano evidenzia:
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Etร media tra i 30 e i 44 anni (47,7%);
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Viaggia spesso in coppia (36,7%), da solo (31,1%) o con amici (27,5%);
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Organizza la vacanza tramite internet (63,1%), con un ruolo centrale di social media, blog e offerte online;
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ร attratto da arte, cultura e natura: il 44,6% sceglie una meta per il patrimonio culturale, seguito da chi cerca sport e relax.
Spesa e valutazione dellโesperienza
La spesa media giornaliera per lโalloggio e altre attivitร รจ stabile rispetto al 2023, ma aumenta sensibilmente per i cicloturisti stranieri (132 โฌ nel 2024 contro 104 โฌ nel 2023). Le strutture preferite restano hotel (53,1%) e B&B (19,5%). Lโesperienza cicloturistica ottiene voti alti, in particolare per l’enogastronomia e l’ospitalitร locale (8 su 10), mentre ci sono margini di miglioramento nei trasporti pubblici e nellโofferta culturale per ciclisti.
Dove migliorare: promozione e infrastrutture
Lโanalisi condotta lungo 10 importanti ciclovie italiane ha evidenziato la necessitร di:
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Potenziare la promozione internazionale;
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Investire nella sicurezza (punti soccorso, ristori, ripari);
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Migliorare la rete ciclabile, con piรน segnaletica, info point e servizi di noleggio e assistenza tecnica.
Da notare la crescente partecipazione femminile, con punte importanti in Toscana (63%), Liguria (43%) e Calabria (41%).
Unโindagine approfondita su scala nazionale
Il rapporto รจ basato su oltre 5.000 interviste effettuate nellโautunno 2024, di cui 2.800 a chi ha indicato la bici come motivazione principale di viaggio. Le ciclovie analizzate includono itinerari di pregio come la Ciclovia dei Parchi (Calabria), la Ciclovia dellโAcquedotto Pugliese, quella dei Castelli in Toscana e la Garda-Venezia in Veneto.

