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Come affrontare il #biketowork

AUTORE

Andrea Della Rolle

DATA

Giugno 25, 2020

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Il #biketowork è la parola “anglofona” che sta facendosi strada fra molti nel post lockdown del coronavirus. In molti hanno cambiato tipo di mobilità, prediligendo la bicicletta all’affollato TPL o ai congestionamenti del traffico automobilistico. Ma per garantire continuità nel biketowork occorrono piccoli accorgimenti, anche di poca spesa.

Le paure principali di chi affronta il biketowork sono sostanzialmente poche: sudore, pioggia e visibilità da parte di terzi. Chi lo affronta sa già che il fattore fatica è proporzionale a quanto tempo ci si vuole mettere per raggiungere il luogo di lavoro.

Il sudore

Se i vostri uffici sono già predisposti con spogliatoi, il problema è minore. Per tutti, comunque conviene l’utilizzo di abbigliamento tecnico da cambiarsi presso l’ufficio. Completi da bicicletta, traspiranti, hanno costi anche abbordabili e consentono una sudorazione più “controllata”. Ci si può poi portare dietro uno zainetto o una borsa da portapacchi con il cambio da ufficio.

Ovviamente è necessaria la propria igiene alla fine di ogni “tratta” di percorso.

Un abbigliamento tecnico low budget lo trovate sia online, su portali dedicati, che su store fisici come Decathlon: qui la spesa complessiva può rimanere nei 100 euro a stagione, valutando bene le offerte e prendendo più di un capo (per emergenza). Altresì importante è la scelta di intimo traspirante, che favorisca la sudorazione.

La pioggia

In tanti hanno paura ad affrontare il biketowork per le difficoltà legate alle intemperie. Oltre ad una buona manutenzione del proprio mezzo, è fondamentale organizzarsi per affrontare pioggia e, in casi estremi, anche la neve. Esistono diverse fasce di prezzo sia per completi antipioggia che per abbinamenti low budget.

Anche qui Decathlon la fa da padrone, ma non limitatevi alla ricerca di un abbigliamento “adatto esclusivamente” alla bici: potete adattare sovrapantaloni e giacche antipioggia per escursionismo, con risultati ottimi e costi ridotti. Importante accessorio sul quale non lesinare il costo sono invece le ghette antipioggia, i copriscarpa per intenderci: meglio spendere qualcosa di più e andare su prodotti di qualità che correre il rischio di bagnarsi i piedi.

Se effettuate percorsi relativamente corti, esistono soluzioni veloci come i poncho anti-pioggia: vi garantiranno di rimanere asciutti dalla pioggia che discende, ma non dagli schizzi che vi provengono dal basso.

Mi raccomando inoltre, il parafango, anche se ritenete che sulla vostra MTB o bici da corsa sia anti-estetico, vi salva appunto da molti degli schizzi che la ruota rialza verso di voi.

La visibilità notturna

La tecnologia viene in soccorso a chi vuole viaggiare di sera e di notte: una luce anteriore con autonomia di 4-5 ore, con potenza intorno ai 1200-1500 lumen ormai costa meno di 20 euro sugli store online. Idem la luce posteriore. Spesso sono vendute in bundle per consentire di effettuare un acquisto mirato “al primo colpo

La mia personale attrezzatura da biketowork

Vi riporto qui di seguito l’elenco dell’attrezzatura che personalmente uso da 3 anni a questa parte per affrontare il biketowork. Il cambio per l’ufficio è contenuto in una borsa da bici facilmente asportabile della Lixada.


Vestiario per periodo caldo (da marzo fino a ottobre circa):


Vestiario per periodo freddo (da ottobre a marzo circa):


Per la pioggia:


Per la visibilità serale e notturna:

Dedicheremo singole recensioni ai prodotti di cui vi ho parlato in questo articolo, per comprenderne peculiarità e difetti.

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