Andrea Della Rolle
Febbraio 6, 2026
Negli ultimi anni il ciclismo europeo รจ stato spesso raccontato come una storia di successo: piรน infrastrutture, piรน attenzione politica, piรน persone in sella.
Ma cosa succede davvero, nella vita quotidiana dei ciclisti?
Il report โState of the Nation 2026โ pubblicato da Shimano Europe prova a rispondere a questa domanda con un approccio diretto e poco autocelebrativo: una ricerca condotta su 25.000 cittadini europei, pensata come una vera e propria reality check per lโintero ecosistema della bici.
Ed รจ proprio qui che il documento diventa estremamente interessante anche per chi si occupa di cicloturismo.
Un dato chiave: la bici cโรจ, ma non sempre si usa
LโEuropa รจ un continente profondamente ciclabile: in molti Paesi oltre il 70% della popolazione possiede una bicicletta, e in quasi tutti la percentuale di chi ne ha avuta almeno una nella vita supera il 90%.
Eppure il report evidenzia una frattura sempre piรน evidente tra possesso della bici e uso reale.
Milioni di persone dichiarano di pedalare meno di quanto vorrebbero, o di aver smesso del tutto, non per mancanza di interesse ma per una serie di ostacoli strutturali.
Un segnale che riguarda da vicino anche il cicloturismo: se il ciclismo quotidiano fatica, difficilmente un territorio riesce a proporsi come destinazione bike-friendly credibile.
Manutenzione: il collo di bottiglia del ciclismo europeo
Uno dei capitoli piรน forti del report riguarda lโaccesso allaย manutenzione bici nel cicloturismo.
A livello europeo:
- oltre 200 milioni di persone incontrano barriere nel mantenere la propria bici
- 121 milioni pedalano meno a causa di questi problemi
- milioni di persone hanno smesso del tutto di usare la bici
I motivi principali sono noti:
- costi elevati
- tempi di attesa lunghi
- carenza di ciclofficine o orari poco accessibili
- scarsa fiducia nella qualitร del servizio
Per il cicloturismo questo รจ un punto cruciale. Un itinerario, una ciclovia o una destinazione non sono davvero โbike-friendlyโ se lungo il percorso mancano:
- assistenza tecnica
- officine affidabili
- servizi facilmente individuabili
La qualitร dellโesperienza cicloturistica passa anche โ e soprattutto โ dalla sicurezza di poter risolvere un problema meccanico.
Sicurezza dei bambini: un indicatore che parla anche al turismo
Il report dedica ampio spazio alla percezione della sicurezza dei bambini in bicicletta.
In molti Paesi europei, una quota significativa della popolazione ritiene che andare in bici sia diventato meno sicuro per i piรน piccoli.
ร un dato che va oltre la mobilitร urbana.
Un territorio che non รจ percepito come sicuro per un bambino difficilmente verrร scelto:
- da famiglie in vacanza
- da scuole o gruppi organizzati
- da cicloturisti alle prime esperienze
Nel cicloturismo moderno, la sicurezza dei bambini รจ uno dei migliori indicatori di qualitร complessiva di un territorio.
Infrastrutture: migliorano, ma non ovunque allo stesso modo
La ricerca mostra come la percezione del miglioramento infrastrutturale vari molto tra i Paesi.
Curiosamente, alcune delle nazioni storicamente piรน avanzate sul fronte ciclabile mostrano segnali di stagnazione percepita.
Questo non indica un fallimento, ma un rischio:
quando le infrastrutture smettono di evolvere, il ciclismo perde slancio culturale e attrattivitร .
Per il cicloturismo significa una cosa molto chiara: le reti ciclabili devono essere curate, aggiornate e integrate nei servizi, non solo realizzate.
Cosa ci dice tutto questo sul futuro del cicloturismo
Il messaggio che emerge dal report รจ netto:
il futuro del ciclismo โ e del cicloturismo โ non dipende solo da nuove ciclovie, ma dalla tenuta dellโintero ecosistema.
Servono:
- servizi di manutenzione diffusi
- informazioni chiare e accessibili
- infrastrutture sicure e leggibili
- unโattenzione reale alle famiglie e ai ciclisti meno esperti
Il cicloturismo puรฒ crescere solo se riesce a innestarsi su territori in cui pedalare รจ semplice, affidabile e rassicurante, non solo bello.
Perchรฉ questo report รจ importante anche per lโItalia
Nel contesto italiano, i dati mostrano un grande potenziale ancora inespresso.
La diffusione della bici รจ alta, ma permangono criticitร su:
- accesso ai servizi
- continuitร infrastrutturale
- sicurezza percepita
ร proprio qui che progetti come BikeTourism possono fare la differenza: mappando, rendendo visibili e mettendo in rete ciรฒ che giร esiste, e aiutando territori e operatori a colmare i vuoti.
Fonte: Rielaborazione editoriale basata sul report โState of the Nation 2026 โ Shimano Europeโ, studio paneuropeo su ciclismo, infrastrutture, sicurezza e manutenzione

