Andrea Della Rolle
Ottobre 11, 2019
L’Italia è un Paese meraviglioso con una vocazione innata per il turismo. Complice un’amministrazione locale e nazionale che sta valutando positivamente l’apporto del turismo in bici, in molti stanno investendo nel #biketourism: non servono grandi risorse, ma solo “cura” per il cicloturista.
Un cicloturista deve poter trovare ciclabili sicure e ben segnalate, strade bianche pulite e ben manutenute, alberghi che siano “ben disposti” ad alloggiare chi si muove in bici: e tutto questo non comporta spese eccessive ma, dove servono, solo piccoli investimenti mirati.
Il cicloturismo genera maggiore indotto: chi si muove in bicicletta spende di più di chi si muove in macchina, risparmiando la benzina, ad esempio, la si converte in “pecunia” utile per potersi rifocillare dopo una giornata di pedalate. Inoltre la distribuzione di questo indotto economico è più “ramificata”: il cicloturista fa più tappe sul suo percorso spendendo lungo il suo itinerario.
Il cicloturismo attira turisti dall’Estero, essendo anche un tipo di turismo destagionalizzato: Paesi con maggiore vocazione dell’Italia per la bike mobility, colgono positivamente l’offerta di “pacchetti” di turismo ciclabile lungo la nostra Penisola.

A questi elementi, inoltre, si affianca la prossima Fiera del Cicloturismo 2020, organizzata da Bikenomist, rinomata società milanese specializzata nella comunicazione della bicicletta, patrocinata da FIAB, e che avrà luogo nell’hub creativo di Base Milano il 28 e 29 marzo del 2020: sarà un punto di incontro fra la domanda e l’offerta in ambito cicloturistico. Vi aggiorneremo appena avremo ulteriori novità a riguardo.


[…] indotti che ne hanno patito, delle strutture ricettive, dei negozi: potenziare il comparto del turismo “slow” e “green”, quindi anche e soprattutto il cicloturismo, sarà fondamentale, perchè il cicloviaggiatore […]