cicloturismo covid

#coronavirus: e se ridisegnassimo il turismo?

#coronavirus: e se ridisegnassimo il turismo?

Categories: Editoriale416 words1,7 min read
Categories: Editoriale416 words1,7 min read
AUTORE
file 00000000ef5471f499802ba60673a494 uwp avatar thumb

Andrea Della Rolle

DATA

Marzo 5, 2020

CATEGORIA
TAG
SHARE

Non eravamo pronti?

Questo 2020 ci ha accolto impreparati. Prima la possibilitร  di una guerra USA-Iran, poi la diffusione di un virus influenzale che ci sta portando indietro di quasi 70 anni, al periodo del Dopoguerra.

coronavirus


Sรฌ, parliamo del #coronavirus e delle sue implicazioni su tutto quello che รจ il tessuto sociale del nostro Paese e di tutti i Paesi in cui si รจ diffuso. Lasciando perdere le logiche delle malattia, sulle quali non sono informato e su cui non voglio “mettere il becco”, voglio far notare come giร  soltanto la sua diffusione abbia ridotto, sia per applicazione dello #smartworking che per l’ansia giustificata e giustificabile di non prendere mezzi pubblici, unita agli isolamenti forzati in alcune aree del Paese, la quantitร  di CO2 nell’aria.

E’ di pochi giorni fa l’immagine della NASA che fa vedere come la diffusione del Covid-19 abbia ridotto, in Cina, il CO2 complessivo: “Ridurre l’inquinamento si puรฒ”, sono state le parole del Ministro dell’Ambiente Costa, commentando queste immagini.

coronavirus co2 cina
DIffusione C02 Cina

Mentre il dato positivo sull’inquinamento ci fa ben sperare, dall’altra parte la diffusione del virus influenzale Covid-19 e delle sue implicazioni su tutti i settori, stanno mettendo in ginocchio il Paese (Italia, al momento).

Uno dei settori sui quali sta agendo in maniera piรน devastante รจ sicuramente il Turismo. L’Italia, paese a vocazione prevalentemente turistica, patirร  un lungo periodo recessivo per le dinamiche e per l’immagine “da psicosi collettiva” che la diffusione di questo virus sta portando: voli aerei limitati o cancellati, prenotazioni in alberghi annullate, un disastro per l’economia italiana.

Come possiamo intervenire?

Il periodo che ci aspetta, purtroppo, รจ decisamente lungo. Si parla di un tempo indicativo di 18 mesi prima che questo virus possa essere debellato con un vaccino. L’incremento dei malati potrebbe essere esponenziale e comportare dinamiche di isolazionismo in tutti i Paesi. Sarebbe quindi necessario riprendere rapporti internazionali, promozione internazionale su tutti i campi, garantendo nuove politiche di sicurezza “anti-virus” su scala globale: perchรจ l’effetto paura (psicosi) ci metterร  un bel po’ a “scemare”.

E in previsione di questo “futuro”, occorrerร  ridisegnare anche il turismo, tenendo conto degli indotti che ne hanno patito, delle strutture ricettive, dei negozi: potenziare il comparto del turismo “slow” e “green”, quindi anche e soprattutto il cicloturismo, sarร  fondamentale, perchรจ il cicloviaggiatore interagisce maggiormente rispetto al turista comune: una velocitร  media di 15 Km/h, distanze massime giornaliere di 80-90 Km, favoriscono il commercio di prossimitร , oltre alla possibilitร  di visitare molteplici luoghi su scala nazionale.

Ovviamente servirร  un supporto pro-attivo delle Istituzioni Governative, ma ce la faremo.

3 commenti

  1. […] natura alla nostra scelleratezza. Dovremo vedere il mondo con occhi diversi e come anticipato in questo articolo, rivalutare molte logiche anche del […]

  2. […] Un viaggio interiore e allo stesso tempo un’analisi di quale puรฒ essere la visione del mondo post CoronaVirus. Bisognerร  effettivamente ridisegnare il turismo? […]

  3. […] per far rinascere il turismo. Ne abbiamo parlato giร  negli altri articoli su mobilitร  ciclabile e innovazione del turismo, e pare che la maggior parte degli interventi per rendere la societร  nuovamente […]

Leave A Comment