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#coronavirus, quando la mobilità ciclabile è la risposta

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Andrea Della Rolle

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Aprile 3, 2020

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Andare in bici durante il periodo del # coronavirus potrebbe essere la soluzione? Sì, perchè quando si stabilirà la fase 2 dell’emergenza COVID19, con il graduale rientro delle persone a lavoro, sarà impensabile lo spostamento in massa su mezzi pubblici e la congestione del traffico veicolare sarà esponenzialmente maggiore.

La bicicletta è la soluzione?

Pare proprio di sì. Consente la distanza fra le persone, è adatta al periodo in cui ci accingeremmo a riprendere le nostre abitudini, dato che si parla di probabilmente metà – fine maggio come data di inizio della fase 2. Inoltre è propedeutica a far stare “meglio” i nostri polmoni.

Già in molte città si sta virando verso la mobilità ciclabile come soluzione agli spostamenti: basti pensare ad una città caotica e frenetica come New York, in cui la quarantena imposta costringe le persone a non affollare le strade: ne è un esempio questo video, fatto da un amico “cicloviaggiatore che abita proprio nella Grande Mela.

https://youtu.be/iIjfmqcuaWQ

Città come Berlino, invece, stanno realizzando molteplici piste ciclabili temporanee ed emergenziali, oltre a recepire le indicazioni del Ministro della Salute tedesco Jens Spahn, che raccomanda ai cittadini di prediligere gli spostamenti a piedi o in bici.

Ci sono poi Amsterdam, che continua con la sua linea pro-ciclabilità, ma anche Londra, che ha reso disponibile il bike sharing gratuito per gli operatori sanitari. In UK, dove si è registrata la disastrosa gestione iniziale di Boris Johnson, che adesso ha imposto il lockdown, le ciclofficine sono ritenute fornitrici di “servizi essenziali”.

E l’Italia?

L’Italia non recepisce, complice anche una mentalità “auto-centrica”, l’importanza dello spostamento in bici: è di pochi giorni fa il caso del ciclista urbano insultato perchè la gente non comprendeva il fatto che andasse a lavorare in bici, che potete leggere in questo articolo.

Adesso immaginate quando rientreremo a lavorare. Saranno meglio gli assembramenti sui mezzi pubblici, gli ingorghi infiniti nel traffico o la distanza di sicurezza di una bicicletta? Per far lavorare i negozi saranno più funzionali auto e mezzi pubblici? O sarà più adatta la mobilità ciclabile per garantire il commercio di prossimità? Ridisegniamo il mondo a misura di bicicletta, ne guadagneremo di sicuro.

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