BikeTourism Pulse cresce: una mappa collaborativa per segnalare criticità in bici
BikeTourism Pulse cresce: una mappa collaborativa per segnalare criticità in bici
Andrea Della Rolle
Luglio 12, 2026
Una traccia GPX può indicarci dove passa un percorso. Ma non può sapere che questa mattina un albero è caduto sulla ciclabile, che un sottopasso è allagato, che un cantiere ha interrotto un tratto o che la segnaletica è scomparsa a un incrocio.
È da questa distanza tra la mappa e ciò che accade realmente sul territorio che è nato BikeTourism Pulse.
Quando ne abbiamo presentato la prima beta, nel luglio 2026, Pulse era pensato soprattutto come uno strumento per aggiungere segnalazioni alle BikeRoute presenti su BikeTourism.org.
Da allora il progetto è cresciuto.
Oggi Pulse non riguarda più soltanto una singola ciclovia: sta diventando un sistema attraverso il quale raccogliere, organizzare e visualizzare informazioni geolocalizzate sul territorio, generate da chi pedala.
E questo apre possibilità molto più ampie.
Che cos’è BikeTourism Pulse
BikeTourism Pulse è il sistema partecipativo sviluppato da BikeTourism.org per raccogliere segnalazioni utili a chi si muove in bicicletta.
Una criticità può riguardare, per esempio:
- un ostacolo;
- una strada chiusa;
- un fondo dissestato;
- una situazione di pericolo;
- della segnaletica mancante;
- un problema di accesso;
- un errore nella traccia di un itinerario;
- informazioni non più corrette relative a un BikePlace.
Le segnalazioni hanno una posizione geografica, una categoria, un livello di gravità e una validità temporale.
Non sono quindi pensate per diventare avvisi permanenti.
Un problema può essere confermato da altri utenti, risolto, archiviato o scadere quando non è più ragionevole considerarlo attuale.
L’obiettivo è molto semplice: fare in modo che la mappa racconti non soltanto dove possiamo pedalare, ma anche qualcosa sulle condizioni che potremmo trovare.
Dalla singola BikeRoute al territorio
La principale evoluzione di Pulse riguarda proprio questo punto.
Inizialmente una segnalazione nasceva principalmente all’interno di una BikeRoute o di un BikePlace.
Ma nella realtà i problemi non appartengono necessariamente a un itinerario.
Una buca, un sottopasso chiuso, una frana o una barriera si trovano in un punto del territorio. Potrebbero interessare contemporaneamente una ciclovia nazionale, un percorso locale, una traccia gravel e gli spostamenti quotidiani delle persone che vivono nella zona.
Per questo Pulse è stato progressivamente trasformato in un sistema territoriale.
Una segnalazione può oggi nascere indipendentemente da una BikeRoute e successivamente essere collegata ai percorsi o ai BikePlace interessati.
È una differenza apparentemente tecnica, ma cambia profondamente il modo in cui immaginiamo il progetto.
Pulse non è più soltanto una funzione all’interno della scheda di un itinerario.
Può diventare una mappa delle informazioni raccolte dalla community.
Una Pulse Map per leggere le segnalazioni
Questa evoluzione ha portato alla realizzazione di una nuova Pulse Map.
La mappa permette di visualizzare geograficamente le segnalazioni attive presenti nel territorio e di filtrare alcune delle principali categorie di criticità.
Muovendosi sulla mappa è quindi possibile osservare cosa è stato segnalato nell’area visualizzata, invece di dover conoscere in anticipo la BikeRoute alla quale il problema potrebbe essere associato.
Accanto alla mappa, il Portal di Pulse riunisce anche gli strumenti per effettuare una segnalazione e consultare quelle già inviate.
L’obiettivo è costruire progressivamente un’interfaccia semplice anche da smartphone, perché una segnalazione deve poter essere effettuata quando ci si trova realmente sul territorio, senza trasformarsi in una procedura complicata.
Segnalare qualcosa mentre si pedala
Uno degli aspetti sui quali abbiamo lavorato maggiormente riguarda proprio la posizione della segnalazione.
Su una BikeRoute è possibile indicare il punto interessato utilizzando la propria posizione oppure selezionandolo direttamente sulla mappa.
Questo è importante perché non sempre ci si trova esattamente davanti al problema nel momento in cui si decide di segnalarlo.
Allo stesso tempo, Pulse verifica la coerenza geografica delle informazioni ricevute e mantiene distinti i diversi livelli di verifica.
Non vogliamo infatti trasformare una semplice posizione GPS in una certificazione automatica della situazione.
Pulse rimane uno strumento collaborativo: le segnalazioni possono essere confermate dalla community e vengono gestite attraverso un sistema di moderazione.
Perché vogliamo aprire nuovamente la beta
La prima fase di sperimentazione ci è servita soprattutto per costruire le fondamenta del sistema.
Ora il problema da verificare è diverso.
Dobbiamo capire se Pulse funziona davvero quando viene utilizzato da una community più ampia.
Per questo stiamo lavorando a una nuova fase di open beta.
L’accesso alle funzioni di Pulse sarà collegato agli utenti registrati su BikeTourism.org: una scelta che permette di mantenere una responsabilità minima sulle segnalazioni senza introdurre procedure complesse di candidatura come nella prima beta.
Questa nuova fase dovrà aiutarci a capire soprattutto:
- quanto sia semplice effettuare una segnalazione da smartphone;
- quali categorie vengono utilizzate più spesso;
- quali informazioni risultano realmente utili;
- quanto funzionino conferme e aggiornamenti della community;
- come gestire problemi duplicati o non più attuali;
- quanto sia intuitiva la consultazione della Pulse Map;
- quali territori possano beneficiare maggiormente dello strumento.
Non vogliamo però riempire una mappa di marker.
Il valore di Pulse dipenderà dalla qualità e dall’attualità delle informazioni che riusciremo a raccogliere.
Non soltanto cicloturismo
È probabilmente l’aspetto più interessante emerso durante lo sviluppo.
Pulse nasce all’interno di BikeTourism.org, ma molte delle situazioni che può descrivere non riguardano esclusivamente chi sta facendo un viaggio in bicicletta.
Una ciclabile interrotta interessa il cicloturista, ma anche chi la utilizza ogni mattina per andare al lavoro.
Una barriera architettonica, un attraversamento problematico o un tratto deteriorato possono essere rilevanti per una BikeRoute ma anche per una rete ciclabile urbana.
Lo stesso strumento potrebbe quindi essere utilizzato in contesti differenti:
associazioni locali che raccolgono segnalazioni sulla rete ciclabile, gruppi di cittadini che effettuano campagne di monitoraggio, gestori di itinerari, destinazioni turistiche o amministrazioni interessate a comprendere quali problemi vengono riscontrati da chi utilizza realmente le infrastrutture.
Non significa trasformare automaticamente ogni segnalazione in una richiesta di intervento.
Significa però creare una base informativa comune sulla quale osservare cosa sta succedendo.
Dalla singola segnalazione al dato territoriale
Una singola segnalazione racconta un problema.
Centinaia di segnalazioni possono iniziare a raccontare un territorio.
Se nello stesso punto vengono continuamente indicati problemi di accesso, fondo dissestato o segnaletica mancante, quell’informazione assume un significato diverso.
Non stiamo più osservando soltanto l’esperienza di un singolo ciclista.
Stiamo iniziando a individuare una ricorrenza.
È una delle direzioni nelle quali vorremmo far evolvere Pulse.
In futuro i dati aggregati potrebbero essere utilizzati per realizzare report territoriali, individuare criticità ricorrenti e fornire strumenti di analisi a chi gestisce percorsi, infrastrutture o destinazioni.
L’architettura di Pulse è stata costruita anche pensando alla possibilità di rendere disponibili alcune informazioni attraverso API dedicate, mantenendo separati i dati pubblici dalle informazioni degli utenti.
È ancora uno sviluppo futuro, ma permette di immaginare Pulse non soltanto come una pagina di BikeTourism.org, bensì come una piccola infrastruttura dati dedicata alla ciclabilità.
I prossimi sviluppi
Ci sono ancora molte cose che Pulse non fa.
Ed è importante dirlo.
Tra gli sviluppi che stiamo valutando ci sono una maggiore integrazione con il Route Planner di BikeTourism, la possibilità di associare più facilmente una segnalazione ai percorsi interessati, strumenti dedicati a enti e organizzazioni e forme di accesso ai dati tramite API.
Stiamo inoltre valutando l’introduzione delle fotografie nelle segnalazioni.
Una foto potrebbe essere particolarmente utile per comprendere immediatamente la natura di un ostacolo, lo stato di un fondo oppure l’effettiva chiusura di un passaggio. Dovrà però essere implementata mantenendo semplice l’inserimento e sostenibile la gestione dei contenuti.
Anche eventuali notifiche dovranno avere uno scopo preciso.
Non vogliamo creare l’ennesima applicazione che invia continuamente avvisi: potrebbero invece diventare interessanti quando riguardano una BikeRoute che stiamo seguendo o un’area che ci interessa.
Prima di aggiungere queste funzioni vogliamo però capire come le persone utilizzano ciò che esiste già.
Cosa BikeTourism Pulse non è
Pulse non è un servizio di emergenza e non sostituisce le comunicazioni ufficiali di Comuni, enti gestori, Protezione Civile, forze dell’ordine o altri soggetti competenti.
In presenza di incidenti, pericoli immediati o situazioni che richiedano un intervento urgente è sempre necessario utilizzare i canali ufficiali.
Le informazioni presenti su Pulse derivano inoltre dalla community e devono essere interpretate come tali.
Lo scopo non è certificare che una strada sia sempre percorribile.
È ridurre la distanza tra una mappa teorica e ciò che le persone stanno realmente incontrando sul territorio.
Una mappa costruita da chi pedala
BikeTourism.org raccoglie BikeRoute, BikePlace, strumenti di pianificazione e informazioni dedicate al viaggio in bicicletta.
Pulse aggiunge qualcosa di differente.
Aggiunge il tempo.
Un percorso può essere descritto perfettamente oggi e cambiare domani.
Una strada viene chiusa. Un cantiere termina. Una frana viene rimossa. Una nuova deviazione viene realizzata. Una fontanella torna disponibile.
Le mappe normalmente raccontano lo spazio.
Con Pulse stiamo provando a raccontare anche come quello spazio cambia.
E per farlo abbiamo bisogno soprattutto delle persone che lo percorrono.
La prossima open beta servirà esattamente a questo: mettere Pulse nelle mani di una community più ampia e capire se, segnalazione dopo segnalazione, possiamo costruire insieme una rappresentazione più aggiornata e utile dei territori che attraversiamo in bicicletta.
Vuoi provare BikeTourism Pulse?
Pulse cresce grazie alle persone che pedalano e conoscono il territorio.
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