Andrea Della Rolle
Luglio 3, 2026
Dai leggendari sterrati del Chianti agli argini del Canale Maestro della Chiana, passando per l’Appennino tosco-emiliano: ecco dieci itinerari che rappresentano il meglio delle strade bianche italiane, perfetti per chi ama il gravel, il bikepacking e il cicloturismo.
Quando una strada diventa il motivo del viaggio
Ci sono strade che servono semplicemente a raggiungere una destinazione. E poi ci sono quelle che diventano esse stesse il viaggio.
Le strade bianche appartengono a questa seconda categoria. Non sono solo percorsi sterrati, ma itinerari che attraversano alcuni dei paesaggi più autentici d’Italia: colline coltivate, vigneti, boschi, argini, borghi medievali e antiche vie di comunicazione lontane dal traffico.
Negli ultimi anni il successo del gravel e del bikepacking ha contribuito a riportare l’attenzione su questi percorsi, ma il loro fascino va ben oltre la disciplina sportiva. Pedalare su una strada bianca significa rallentare, osservare il territorio con occhi diversi e vivere un’esperienza più autentica, dove ogni curva può regalare un panorama inatteso.
In questa selezione abbiamo raccolto dieci itinerari che, per storia, bellezza e valore paesaggistico, rappresentano alcune delle esperienze più iconiche che ogni cicloturista dovrebbe vivere almeno una volta.
1. L’Eroica – Percorso Permanente

Partenza: Gaiole in Chianti
Lunghezza: circa 207 km
Se esiste un itinerario che ha contribuito a rendere celebri le strade bianche italiane nel mondo, è senza dubbio il Percorso Permanente de L’Eroica.
Nato per preservare gli antichi sterrati del Chianti e lo spirito del ciclismo di un tempo, questo itinerario attraversa alcune delle campagne più spettacolari della Toscana, collegando Gaiole in Chianti con località iconiche come Montalcino, Buonconvento, Castello di Brolio e numerosi piccoli borghi immersi tra vigneti e cipressi.
Il percorso alterna lunghi settori di strada bianca a brevi collegamenti asfaltati, regalando un’esperienza che unisce fatica, panorami e storia. Le continue salite e i saliscendi richiedono un buon allenamento, ma permettono di scoprire alcuni dei paesaggi rurali più belli d’Italia.
Affrontarlo in un’unica giornata rappresenta una sfida importante, ma molti cicloturisti scelgono di dividerlo in più tappe, trasformandolo in un viaggio tra agriturismi, cantine e piccoli paesi dove il tempo sembra essersi fermato.
È il percorso simbolo delle strade bianche italiane e una meta imprescindibile per ogni appassionato di gravel.
Pianifica questo itinerario: apri la BikeRoute de L’Eroica – Percorso Permanente su BikeTourism, visualizza il percorso, scarica il GPX e personalizza il viaggio con il Route Planner.
2. Gran Fondo Strade Bianche
Regione: Toscana
Partenza: Siena
Lunghezza: circa 138 km
Chi sogna di pedalare sugli stessi sterrati affrontati ogni anno dai professionisti non può che guardare alla Gran Fondo Strade Bianche.
L’itinerario ricalca gran parte della celebre classica toscana, attraversando alcuni dei settori sterrati più famosi delle Crete Senesi. Il percorso è impegnativo, con continui cambi di ritmo, brevi rampe che possono superare pendenze importanti e lunghi tratti di ghiaia compatta.
La fatica viene però ripagata da un susseguirsi di panorami straordinari: colline ondulate, poderi isolati, filari di cipressi e strade che sembrano disegnate appositamente per la bicicletta.
Rispetto al Percorso Permanente de L’Eroica, qui l’impronta è decisamente più sportiva. È un itinerario perfetto per chi desidera mettersi alla prova, ma anche per chi vuole vivere una delle esperienze più iconiche del ciclismo moderno.
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3. Sentiero della Bonifica
Regione: Toscana e Umbria
Partenza: Arezzo
Arrivo: Chiusi
Lunghezza: circa 62 km
Non tutte le strade bianche devono essere dure o impegnative. Il Sentiero della Bonifica dimostra come uno sterrato possa trasformarsi in un itinerario adatto praticamente a tutti.
Il percorso segue il Canale Maestro della Chiana, attraversando la campagna toscana lungo un’antica strada utilizzata per la manutenzione delle opere idrauliche che hanno reso fertile questa vasta pianura.
Il fondo è regolare, il dislivello minimo e il traffico automobilistico praticamente assente. Sono caratteristiche che lo rendono ideale anche per chi affronta le prime esperienze su strade bianche, per le famiglie con ragazzi allenati e per chi utilizza una e-bike.
Lungo il tragitto si incontrano ponti storici, chiuse, antiche opere di bonifica e piccoli centri abitati che raccontano secoli di storia legata alla trasformazione del territorio.
È uno di quei percorsi in cui il piacere non nasce dalla sfida sportiva, ma dalla continuità della pedalata e dalla possibilità di osservare con calma un paesaggio che cambia lentamente chilometro dopo chilometro.
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4. Via degli Dei in bici
Regione: Emilia-Romagna e Toscana
Partenza: Bologna
Arrivo: Firenze
Lunghezza: circa 130 km
La Via degli Dei è conosciuta soprattutto come uno dei cammini più famosi d’Italia, ma la sua variante ciclistica è diventata negli ultimi anni una delle traversate più apprezzate dagli amanti del gravel e del bikepacking.
L’itinerario attraversa l’Appennino tosco-emiliano seguendo antiche vie di comunicazione utilizzate già in epoca romana. Boschi, strade forestali, sterrati, piccoli borghi e lunghi crinali si alternano lungo un percorso che mette alla prova gambe e resistenza.
Non è un viaggio da affrontare con leggerezza. Il dislivello è importante e alcuni tratti richiedono una buona preparazione fisica, ma la ricompensa è straordinaria: panorami aperti, silenzio, natura e la sensazione di attraversare territori ancora autentici.
Monzuno, Madonna dei Fornelli e il Passo della Futa rappresentano alcune delle tappe più significative di un itinerario che, per molti cicloturisti, è ormai diventato un vero rito di passaggio.
La Via degli Dei in bici è perfetta per essere affrontata in due o tre giorni, concedendosi il tempo di vivere ogni salita e ogni discesa senza fretta.
Pianifica questo itinerario: apri la BikeRoute della Via degli Dei su BikeTourism, visualizza il percorso, scarica il GPX e personalizza il viaggio con il Route Planner.
Prima di affrontare una strada bianca
Ogni itinerario ha caratteristiche diverse. Alcuni sono adatti anche a chi è alle prime esperienze, altri richiedono allenamento, capacità di gestione della bici e un’attenta pianificazione.
Prima della partenza è sempre consigliabile verificare lunghezza, dislivello, condizioni del fondo e meteo previsto. Una bici gravel con coperture adeguate rappresenta spesso la soluzione più versatile, ma anche mountain bike, trekking bike ed e-bike permettono di affrontare molti di questi percorsi con soddisfazione.
La scelta dell’itinerario più adatto dipende soprattutto dall’esperienza personale e dal tempo a disposizione. L’obiettivo, in fondo, resta sempre lo stesso: godersi il viaggio.
5. Rotta del Sale Bike Trail
Regioni: Emilia-Romagna e Veneto
Partenza: Cervia
Arrivo: Venezia
Lunghezza: circa 250 km
Ci sono itinerari che conquistano per le grandi salite e altri che lasciano il segno grazie ai paesaggi che attraversano. La Rotta del Sale Bike Trail appartiene decisamente alla seconda categoria.
Questo lungo percorso collega Cervia a Venezia seguendo il filo dell’acqua, attraversando il Parco del Delta del Po, uno degli ecosistemi più preziosi d’Europa. Gli argini diventano lunghe strade bianche da percorrere senza fretta, tra canneti, valli da pesca, saline, pinete e piccoli borghi sospesi tra terra e mare.
La pedalata è quasi sempre pianeggiante e adatta anche a chi non cerca grandi dislivelli. Il vero protagonista è il paesaggio: fenicotteri rosa, aironi, casoni da pesca e infiniti orizzonti accompagnano il viaggio, regalando un’atmosfera completamente diversa rispetto alle classiche strade bianche collinari.
È un itinerario ideale per chi ama il cicloturismo di più giorni, con numerose possibilità di sosta lungo il percorso e continui scorci fotografici.
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6. Parco della Maremma
Regione: Toscana
Partenza consigliata: Alberese
Tra il mare Tirreno e le colline dell’entroterra toscano esiste un luogo dove le strade bianche attraversano una natura ancora selvaggia. È il Parco della Maremma, una delle aree protette più affascinanti d’Italia.
Qui gli sterrati si snodano tra pinete mediterranee, pascoli, macchia, torri costiere e spiagge incontaminate. In alcuni tratti il profumo della macchia mediterranea accompagna la pedalata fino a pochi passi dal mare, mentre nelle aree interne non è raro avvistare daini, cinghiali, volpi o i celebri butteri maremmani al lavoro.
Gli itinerari sono generalmente accessibili e permettono di vivere una giornata immersi nella natura, alternando tratti ombreggiati a panorami aperti sulla costa.
Per chi desidera abbinare bici, mare e paesaggi naturali, rappresenta una delle esperienze più complete dell’intero panorama nazionale.
7. Ciclovia del Parco dell’Alta Murgia
Regione: Puglia
Partenza consigliata: Altamura
Lunghezza: circa 100 km
Le strade bianche non sono solo una prerogativa del Centro e del Nord Italia. Nel cuore della Puglia, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia custodisce uno degli itinerari gravel più affascinanti del Sud.
Il paesaggio cambia completamente: al posto di vigneti e colline troviamo grandi altopiani carsici, pascoli, jazzi, masserie fortificate, muretti a secco e campi che sembrano estendersi all’infinito.
La pedalata è un continuo alternarsi di sterrati veloci, tratturi e strade rurali che raccontano secoli di transumanza e vita contadina. Tra le tappe più suggestive spicca naturalmente il profilo di Castel del Monte, uno dei monumenti simbolo della Puglia e patrimonio mondiale UNESCO.
È un itinerario che sorprende molti cicloturisti, dimostrando come anche il Sud Italia possa offrire esperienze gravel di altissimo livello.
8. Monferrando Gravel
Regione: Piemonte
Area: Monferrato UNESCO
Negli ultimi anni il Monferrato è diventato uno dei territori di riferimento per gli appassionati di gravel, grazie anche alla crescita del progetto Monferrando.
Più che un singolo percorso, è una rete di itinerari che permette di esplorare le colline patrimonio UNESCO lungo strade secondarie, sterrati agricoli e carrarecce che attraversano vigneti, infernot, castelli e piccoli borghi.
Le salite non sono mai proibitive ma si susseguono con continuità, rendendo ogni uscita varia e divertente. Ogni crinale regala nuovi panorami e ogni discesa conduce verso cantine, cascine storiche e paesi dove il ritmo della vita è ancora quello della campagna piemontese.
Per chi ama il gravel, il Monferrato rappresenta uno dei territori più completi d’Italia: paesaggi spettacolari, ottima gastronomia, accoglienza diffusa e una fitta rete di percorsi che permette di organizzare uscite di ogni livello.
Le strade bianche cambiano, ma lo spirito resta lo stesso
A prima vista questi itinerari sembrano molto diversi tra loro.
Le saline del Delta del Po hanno poco in comune con gli sterrati dell’Alta Murgia. Le pinete della Maremma raccontano una storia diversa rispetto ai vigneti del Monferrato.
Eppure esiste un filo conduttore che li unisce.
Ogni percorso invita a lasciare le strade più trafficate per entrare in territori dove la bicicletta diventa il modo migliore per osservare il paesaggio, incontrare le persone e scoprire piccoli dettagli che spesso sfuggono a chi viaggia più velocemente.
È proprio questo il fascino delle strade bianche: trasformare ogni pedalata in un’esperienza che va ben oltre lo sport.
9. Langhe in bikepacking
Regione: Piemonte
Partenza consigliata: Alba o Neive
Lunghezza: variabile in base all’itinerario
Le Langhe sono conosciute in tutto il mondo per i loro grandi vini, ma per chi ama pedalare rappresentano anche uno dei territori gravel più affascinanti d’Italia.
Le colline patrimonio UNESCO custodiscono una fitta rete di strade bianche, carrarecce e strade comunali a bassissimo traffico che collegano vigneti, cascine, noccioleti e alcuni dei borghi più belli del Piemonte.
Pedalando tra Alba, Barolo, La Morra, Monforte d’Alba e Neive si alternano continue salite panoramiche e discese veloci, con scorci che cambiano a ogni curva. È un territorio dove il viaggio non è fatto soltanto di chilometri, ma anche di soste: una cantina, una trattoria, un punto panoramico o un piccolo borgo possono facilmente trasformarsi nel ricordo più bello della giornata.
È un itinerario ideale per un weekend di bikepacking, con numerose strutture ricettive e un’offerta enogastronomica tra le migliori d’Italia.
10. Vie Verdi del Parco del Ticino
Regioni: Lombardia e Piemonte
Partenza consigliata: Abbiategrasso, Bereguardo o Pavia
Tra Milano e il Lago Maggiore scorre uno dei fiumi più belli d’Italia, affiancato da una rete di percorsi che rappresenta una vera palestra per il cicloturismo.
Le Vie Verdi del Parco del Ticino si sviluppano lungo argini, alzaie, boschi e radure, offrendo decine di possibilità per costruire itinerari su strade bianche lontane dal traffico.
Il fondo è generalmente compatto e ben pedalabile, perfetto per gravel, trekking bike ed e-bike. Il dislivello contenuto rende questi percorsi accessibili a un pubblico molto ampio, mentre la vicinanza a città come Milano, Novara e Pavia li rende ideali anche per una semplice uscita giornaliera.
Il Parco del Ticino, primo parco regionale istituito in Italia, custodisce un patrimonio naturalistico straordinario e permette di pedalare immersi nella natura senza allontanarsi troppo dai grandi centri urbani.
È la dimostrazione che non serve raggiungere le montagne o i grandi parchi nazionali per vivere un’autentica esperienza su strada bianca.
Come preparare la bici per una strada bianca
Ogni itinerario ha caratteristiche diverse, ma alcune attenzioni permettono di affrontare qualsiasi percorso con maggiore sicurezza e comfort.
Una gravel bike rappresenta probabilmente la scelta più versatile, soprattutto con coperture da almeno 40 mm. Anche una mountain bike front è perfetta sui percorsi più sconnessi, mentre trekking bike ed e-bike consentono di affrontare senza problemi gran parte degli itinerari descritti in questo articolo.
Prima della partenza è sempre consigliabile:
- verificare lunghezza e dislivello del percorso;
- controllare le previsioni meteo;
- ridurre leggermente la pressione degli pneumatici rispetto all’asfalto per aumentare comfort e aderenza;
- portare con sé una camera d’aria di scorta o un kit di riparazione;
- avere acqua a sufficienza, soprattutto durante l’estate;
- indossare sempre il casco e un abbigliamento adeguato alla stagione.
Una buona preparazione permette di concentrarsi su ciò che conta davvero: il piacere della pedalata.
Pianifica il tuo prossimo viaggio con BikeTourism
Molti degli itinerari raccontati in questo articolo sono disponibili, o saranno progressivamente pubblicati, nella sezione BikeRoute di BikeTourism.
Ogni BikeRoute raccoglie le informazioni essenziali sul percorso e può essere aperta direttamente nel Route Planner, così da personalizzare il viaggio in base alle proprie esigenze.
Durante la pianificazione è possibile individuare punti di interesse, strutture bike-friendly, officine, punti acqua e servizi utili lungo il tragitto, costruendo un itinerario completo prima ancora di partire.
Che si tratti di un’uscita domenicale o di un viaggio di più giorni, avere a disposizione strumenti di pianificazione dedicati rende l’esperienza ancora più semplice e piacevole.
Le strade bianche raccontano un’altra Italia
Le strade bianche hanno qualcosa che le rende diverse da qualsiasi altro itinerario.
Non puntano alla velocità, ma alla scoperta. Invitano a rallentare, ad ascoltare il rumore delle ruote sulla ghiaia, a fermarsi in un piccolo borgo, ad attraversare un vigneto o un bosco senza l’urgenza di arrivare.
Sono percorsi che raccontano un’Italia fatta di campagne, argini, colline, parchi naturali e antiche vie rurali. Un patrimonio straordinario che negli ultimi anni è stato riscoperto da sempre più cicloturisti, gravel rider e viaggiatori.
Dall’epica dell’Eroica agli argini del Delta del Po, dalle montagne della Via degli Dei agli altopiani dell’Alta Murgia, fino ai vigneti di Langhe e Monferrato, ogni itinerario offre un modo diverso di vivere il territorio.
Il consiglio è semplice: scegli il percorso che più ti ispira, prepara la bici e lasciati guidare dalla curiosità.
Perché, sulle strade bianche, spesso il ricordo più bello non è la meta raggiunta.
È tutto quello che hai scoperto lungo il cammino.
Continua a esplorare
Se ami il cicloturismo, il gravel e i viaggi in bici, continua a esplorare BikeTourism.
Nella sezione BikeRoute troverai itinerari da percorrere in tutta Italia, mentre il Route Planner ti aiuterà a organizzare ogni tappa, individuare i servizi utili lungo il percorso e costruire il viaggio più adatto al tuo stile di pedalata.
L’Italia è ricca di strade bianche tutte da scoprire.
Questa è solo la prima di tante avventure.






